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Ovaio multifollicolare: cosa devi sapere se ne soffri

di Ines Delio - 20.12.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ovaio multifollicolare: cos'è, cause e sintomi, differenze con l'ovaio policistico, MFO e gravidanza, come si cura

In questo articolo

Ovaio multifollicolare

L'ovaio multifollicolare è una condizione che colpisce circa il 10% della popolazione femminile. Spesso viene confuso con la sindrome dell'ovaio policistico, che, a differenza del primo, è una vera e propria patologia. Proprio per questo, è importante fare un po' di chiarezza.

Ovaio multifollicolare: cos'è

L'ovaio multifollicolare (MFO, dall'inglese Multifollicular ovaries), chiamato anche ovaio multicistico, è caratterizzato dalla presenza di cisti follicolari all'interno delle ovaie, di numero variabile - solitamente da un minimo di 6 a un massimo di 10 - e di diametro che va dai 4 ai 10 millimetri. Si tratta di una condizione maggiormente frequente durante la pubertà, in particolare dopo la prima mestruazione, che solitamente scompare spontaneamente con il passare degli anni. In alcuni casi, però, può manifestarsi anche in età adulta.

Ovaio multifollicolare: cause e sintomi

Vari fattori possono provocare la multifollicolarità ovarica, tra cui:

  • pubertà
  • aumento o perdita di peso improvvisa
  • periodo di stress prolungato
  • obesità
  • allattamento al seno
  • ereditarietà
  • diabete e altre malattie del sistema endocrino
  • anovulazione (assenza di ovulazione)
  • sindrome dell'ovaio policistico

L'ovaio multifollicolare è nella maggior parte dei casi asintomatico, ossia non presenta sintomi specifici o sensazioni dolorose. Ecco perché di solito viene individuato casualmente durante un'ecografia pelvica ginecologica. Tuttavia, l'unico segnale potrebbe essere l'irregolarità mestruale, in particolar modo l'amenorrea, vale a dire l'assenza di ciclo mestruale, prolungata. Ciò è dovuto al fatto che, a causa dell'elevato numero di follicoli, nessuno di essi raggiunge la dimensione dominante, per cui non si verifica l'ovulazione.

Ovaio multifollicolare e ovaio policistico: differenze

È un errore piuttosto comune confindere l'ovaio multifollicolare (MFO) con l'ovaio policistico (PCOS). Tuttavia, parliamo di due condizioni cliniche differenti. Innanzitutto, la prima condizione non rappresenta una patologia, mentre la seconda è una sindrome che può causare effetti importanti sulla salute della donna, a livello metabolico e riproduttivo. La sindrome dell'ovaio policistico è caratterizzata dall'ingrossamento delle ovaie, dalla presenza di cisti ovariche multiple e si associa ad alterazioni endocrinologiche e metaboliche, come l'iperandrogenismo (eccessiva produzione di ormoni maschili), la resistenza all'insulina e la conseguente iperinsulinemia.

Nella PCOS il numero di cisti è maggiore rispetto a quelle dell'ovaio multifollicolare, anche se il loro diametro si mantiene più ridotto.

Sintomi dell'ovaio policistico

L'ovaio policistico comporta una complessa alterazione funzionale del sistema riproduttivo, provocata dall'aumento degli ormoni maschili (androgeni), causa di segni e sintomi come:

  • irsutismo (eccesso di peluria su viso e corpo)
  • acne e alopecia
  • irregolarità del ciclo mestruale (mestruazioni irregolari, assenza di mestruazioni per più mesi, cicli scarsi o prolungati)

Ovaio multifollicolare e gravidanza

A differenza dell'ovaio policistico, l'ovaio multifollicolare non rappresenta un ostacolo per la gravidanza, per cui è possibile rimanere incinta in presenza di questa condizione. È però possibile che il processo del concepimento sia rallentato da un'ovulazione alternata. I problemi potrebbero, tuttavia, presentarsi successivamente, poiché un alto numero di follicoli va ad aumentare i livelli di ormoni, causando un maggior rischio di aborti spontanei nelle fasi iniziali. Pertanto, è necessario il controllo costante di un ginecologo, che potrà prescrivere la terapia più indicata.

Come si cura l'ovaio multifollicolare

Nella maggior parte dei casi, l'ovaio multifollicolare non richiede un trattamento. Nel passaggio dalla fase puberale all'età adulta, le ovaie riprendono a funzionare normalmente, perché i follicoli vanno incontro all'atresia (fenomeno fisiologico di degenerazione e riassorbimento), per cui il disturbo tende a scomparire da solo. Può aiutare, comunque adottare uno stile di vita sano e seguire una dieta povera di grassi.

Nei casi in cui, invece, l'MFO non si risolva autonomamente, il ginecologo potrebbe prescrivere la pillola anticoncezionale. Nelle donne in gravidanza, l'alto numero di follicoli potrebbe comportare problemi ormonali, che si possono prevenire con l'utilizzo di farmaci contenenti progesterone, che lo specialista potrebbe prescrivere associando la cura a un monitoraggio più frequente delle condizioni di crescita del feto.

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