SALUTE

Papilloma virus: sintomi, trasmissione e vaccinazione. Tutto quello che c'è da sapere

Di Alice Dutto
papillomavirus
24 Marzo 2016
Con il dottor Carlo Liverani affrontiamo il tema dell'HPV (Human papilloma virus), una patologia che colpisce sempre più pazienti. Ecco come si scopre e come si tratta nei diversi casi
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Ogni donna dai 20 ai 50 anni ha una probabilità del 70-80% di venire in contatto con l’HPV (dall'inglese, Human papilloma virus). Questo tipo di infezione può durare anche tutta la vita e, quando è latente, può essere riattivata in caso di un calo delle difese immunitarie.


Tuttavia, questa alta probabilità d'infezione, non corrisponde necessariamente allo svilupparsi di una malattia: in circa l’80% delle pazienti colpite, infatti, vi è una risoluzione spontanea. Se, però, l'infezione persiste per molti anni, può portare a una lesione precancerosa. Ma meno del 10% di infezioni persistenti da HPV ad alto rischio portano al cancro, dopo un intervallo medio di 15 anni.
 

Parliamo del papilloma virus con il dottor Carlo Liverani, responsabile del Centro di Oncologia Ginecologica Preventiva della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano.

Guarda il video con l'intervista


Che cos'è il papilloma virus?
Per papilloma virus si intende una famiglia di virus, costituita da più di 170 ceppi, a differenti gradi di rischio oncologico: ciò vuol dire che non necessariamente causano il tumore. Il tumore, in realtà, rappresenta una complicazione estremamente rara di un'infezione sessualmente trasmessa, che è invece molto frequente.


Quali sono i sintomi?
I sintomi sono diversi a seconda che si parli di virus a basso o ad alto rischio. Nel primo caso, è possibile che si formino dei condilomi nelle zone genitali, e cioè delle verruche. Nel secondo, invece, la sintomatologia è assente, perciò il virus si rileva solo facendo lo screening: il pap test o il test HPV del Dna.

Come si trasmette?
La trasmissione di tutti i ceppi di HPV avviene soprattutto per via sessuale, ma avviene per contatto diretto tra la cute e le mucose. Il sesso protetto con il preservativo è sicuramente consigliabile, perché previene altre malattie a trasmissione sessuale, ma non è sufficiente a proteggere dal papilloma virus. Questo perché il preservativo non ricopre tutte le parti genitali, che possono essere responsabili della trasmissione di questa infezione.

Lo può contrarre anche l'uomo?
La risposta è affermativa, sia per quanto riguarda i ceppi a basso che ad alto rischio. Nel primo caso, se l'uomo nota a livello penieno o genitale delle verruche o delle escrescenze (i condilomi floridi, noti anche come “creste di gallo”), è prudente che faccia un controllo dal dermatologo, onde evitare di trasmetterle alla partner.
L'uomo è colpito anche dai ceppi ad alto rischio, anche se in questo caso l'uomo è un cosiddetto “portatore sano”. Tuttavia, è pur sempre un portatore e quindi può succedere che, in alcuni casi selezionati, sviluppi delle forme tumorali o pretumorali.


Come si cura?
Una vera e propria cura contro l'infezione da papilloma virus non esiste, perché non esistono farmaci che riescano a distruggerlo. Esistono però delle terapie che si possono attuare: da una parte, per eliminare le verruche che si formano in caso di lesioni floride, tipo i condilomi; dall'altra, per eliminare e asportare le lesioni pretumorali, onde evitare che negli anni si trasformino in un cancro invasivo.
Quindi, mentre l'uomo non deve sottoporsi a esami particolari, nella donna questo virus potrebbe causare delle lesioni precancerose a livello cervicale, quindi di collo dell'utero, ma anche a livello vulvare. Quindi è prudente che, nel caso di un pap test o di un test virale positivo, si sottoponga a un esame di secondo livello, che si chiama colposcopia. Grazie a questo test, si può vedere ingrandita la parte lesa e decidere se, nel caso di una lesione di basso grado, sia suscettibile a un semplice controllo a distanza, nella speranza che ci sia una risoluzione spontanea di questa patologia; oppure, nel caso di una lesione di alto grado, procedere all'asportazione, che può essere fatta con un semplice intervento in anestesia locale.
 

Esiste un vaccino e chi lo può fare?
Fortunatamente, esiste la possibilità di vaccinarsi. C'è un vaccino, che non protegge contro tutti i tipi di papilloma virus, ma da alcuni tipi, che sono però quelli più frequenti e pericolosi. Questo vaccino è sicuro: è immunogeno ed efficace e può essere fatto sia nel maschio, sia nella donna senza limiti di età. Fino a 12 anni, poi, è gratuito. Ed è questa l'età più consigliata per farlo, perché è prima dell'inizio dell'attività sessuale. Tuttavia, può essere fatto anche dopo: fino a 45 anni e anche oltre.