DAL CONCEPIMENTO ALL'ATTESA

Acido folico: a cosa serve e quali sono i suoi benefici

Di Alice Dutto
acidofolicogravidanza
07 Giugno 2019
Un elemento importante la cui assunzione viene consigliata prima del concepimento e durante la gravidanza. Ecco perché
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L’acido folico è una vitamina, la B9, che appartiene alla classe delle vitamine idrosolubili, cioè quelle che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.
 

A che cosa serve l'acido folico

«Questa vitamina, con meccanismi che non sono ancora del tutto ben noti, è essenziale per la sintesi del DNA e di alcune proteine tra cui l’emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno a tutti i nostri tessuti» spiega Roberta Daccò, medico specialista in ostetricia e ginecologia, e coordinatore del servizio di Ostetricia e Ginecologia del Centro Diagnostico Italiano.
 

I benefici dell'acido folico

«È particolarmente importante che la vitamina B9 sia presente in quantità ottimale nel nostro organismo per garantire l’ossigenazione e il normale sviluppo dei tessuti, soprattutto di quelli in crescita, come possono essere quelli embrionali. Inoltre, si è visto che la sua presenza diminuisce i livelli di un aminoacido, la omocisteina, che - se alto - aumenta i rischi di patologie dell’apparato cardiovascolare e cardiaco».

 

Gli alimenti che contengono l'acido folico

Un’alimentazione sana, varia ed equilibrata spesso è sufficiente a garantire il fabbisogno giornaliero di acido folico. Gli alimenti più ricchi sono:

  • le verdure a foglia verde (carciofi, asparagi, indivia, broccoli, spinaci);
  • la frutta secca, in particolare le nocciole, le noci e i pistacchi;
  • i legumi (ceci e piselli);
  • la frutta (kiwi, fragole e arance);
  • il fegato;
  • le frattaglie;
  • il tuorlo dell'uovo.

Malassorbimento dell'acido folico

Tuttavia, non sempre basta l'assunzione di questa vitamina tramite l'alimentazione. «L’introito di acido folico con la dieta potrebbe risultare inadeguato:

  • in caso di assunzione di farmaci particolari;
  • in caso di patologie gastrointestinali con malassorbimento;
  • in caso di celiachia;
  • in caso di abuso di alcool;
  • nel caso in cui si sia portatori di una mutazione genica specifica (MTHFR) che non sono in grado di trasformare il folato nella sua forma attiva.

In questo ultimo caso esistono integratori che contengono l’acido folico già attivato, in modo tale da riuscire a superare il problema genetico sovraesposto».
 

L'acido folico in gravidanza

«Il fabbisogno di acido folico nella popolazione generale è di 0,4 mg al giorno e solitamente questo apporto è garantito da una dieta sana ed equilibrata. Durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento il fabbisogno giornaliero aumenta ad almeno 0,6 mg».

Ciò accade perché «questa vitamina è fondamentale al fine di garantire lo sviluppo dei tessuti in crescita e per reintegrare le quantità che vanno nel latte materno».

La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza «aumenta in modo rilevante il rischio di malformazioni del feto, in particolare difetti del tubo neurale come la spina bifida o l’anencefalia. Inoltre potrebbe essere un fattore predisponente a un ritardo di crescita intrauterino o a un parto prematuro. La supplementazione con acido folico in fase preconcezionale riduce di più della metà il rischio di svilupparsi malformazioni a carico del tubo neurale».

 

L'acido folico prima del concepimento

«Una donna in età fertile che preveda una gravidanza dovrebbe assumere una quantità aggiuntiva di 0,4 mg al giorno di acido folico e continuare a farlo almeno per tutto il primo trimestre di gestazione».
 

L'acido folico per gli uomini

«La riduzione del rischio cardiovascolare e cardiaco connessa alla riduzione dei livelli di omocisteina garantiti dal corretto apporto di acido folico è il motivo per cui questa vitamina risulta di fondamentale importanza per tutti, sicuramente per le donne in gravidanza, ma anche per tutte le donne e gli uomini a ogni età».