DAL CONCEPIMENTO ALL'ATTESA

Acido folico: a cosa serve e quali sono i suoi benefici

Di Alice Dutto
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7 giugno 2019 | Aggiornato il 20 febbraio 2020
Un elemento importante la cui assunzione viene consigliata prima del concepimento e durante la gravidanza. Ecco perché
 

 

Che cosa è l'acido folico

 

L’acido folico è una vitamina, la B9, che appartiene alla classe delle vitamine idrosolubili, cioè quelle che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.

 

 

A che cosa serve l'acido folico

 

«Questa vitamina, con meccanismi che non sono ancora del tutto ben noti, è essenziale per la sintesi del DNA e di alcune proteine tra cui l’emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno a tutti i nostri tessuti» spiega Roberta Daccò, medico specialista in ostetricia e ginecologia, e coordinatore del servizio di Ostetricia e Ginecologia del Centro Diagnostico Italiano.

 

 

 

 

I benefici dell'acido folico

 

«È particolarmente importante che la vitamina B9 sia presente in quantità ottimale nel nostro organismo per garantire l’ossigenazione e il normale sviluppo dei tessuti, soprattutto di quelli in crescita, come possono essere quelli embrionali. Inoltre, si è visto che la sua presenza diminuisce i livelli di un aminoacido, la omocisteina, che - se alto - aumenta i rischi di patologie dell’apparato cardiovascolare e cardiaco».

 

 

Gli alimenti che contengono l'acido folico

 

Un’alimentazione sana, varia ed equilibrata spesso è sufficiente a garantire il fabbisogno giornaliero di acido folico. Gli alimenti più ricchi sono:

 

  • le verdure a foglia verde (carciofi, asparagi, indivia, broccoli, spinaci);
  • la frutta secca, in particolare le nocciole, le noci e i pistacchi;
  • i legumi (ceci e piselli);
  • la frutta (kiwi, fragole e arance);
  • il fegato;
  • le frattaglie;
  • il tuorlo dell'uovo.

 

 

Malassorbimento dell'acido folico

 

Tuttavia, non sempre basta l'assunzione di questa vitamina tramite l'alimentazione. «L’introito di acido folico con la dieta potrebbe risultare inadeguato:

 

  • in caso di assunzione di farmaci particolari;
  • in caso di patologie gastrointestinali con malassorbimento;
  • in caso di celiachia;
  • in caso di abuso di alcool;
  • nel caso in cui si sia portatori di una mutazione genica specifica (MTHFR) che non sono in grado di trasformare il folato nella sua forma attiva.

 

In questo ultimo caso esistono integratori che contengono l’acido folico già attivato, in modo tale da riuscire a superare il problema genetico sovraesposto».

 

 

 

 

L'acido folico in gravidanza

 

«Il fabbisogno di acido folico nella popolazione generale è di 0,4 mg al giorno e solitamente questo apporto è garantito da una dieta sana ed equilibrata. Durante il periodo della gravidanza e dell'allattamento il fabbisogno giornaliero aumenta ad almeno 0,6 mg».

Ciò accade perché «questa vitamina è fondamentale al fine di garantire lo sviluppo dei tessuti in crescita e per reintegrare le quantità che vanno nel latte materno».

La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza «aumenta in modo rilevante il rischio di malformazioni del feto, in particolare difetti del tubo neurale come la spina bifida o l'anencefalia. Inoltre potrebbe essere un fattore predisponente a un ritardo di crescita intrauterino o a un parto prematuro. La supplementazione con acido folico in fase preconcezionale riduce di più della metà il rischio di svilupparsi malformazioni a carico del tubo neurale».

 

Difetti del tubo neurale: che cosa sono

I difetti del tubo neurale sono malformazioni congenite del sistema nervoso centrale (costituito dal cervello e dal midollo spinale) dovute ad anomalie nella chiusura del tubo neurale, la struttura embrionale che dà origine appunto a cervello, midollo spinale e meningi, le membrane che li rivestono. Possono essere interessate altre strutture connesse al sistema nervoso centrale, come ossa e cute.

Possono essere incompatibili con la vita già in epoca neonatale, oppure estremamente invalidanti.

Sulla base dei risultati di numerosi studi scientifici, è ormai ampiamente riconosciuto che la regolare assunzione di acido folico da prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale del 50-70%. Sembra inoltre che questa supplementazione possa ridurre del 10-20% in tutto il rischio di altri difetti congeniti tra i quali cardiopatie e labio-palatoschisi (labbro leporino).

 

L'acido folico prima del concepimento

 

«Una donna in età fertile che preveda una gravidanza dovrebbe assumere una quantità aggiuntiva di 0,4 mg al giorno di acido folico e continuare a farlo almeno per tutto il primo trimestre di gestazione».

 

Le indicazioni dell'Istituto Superiore di Santità sull'assunzione di acido folico

  •  Per cominciare bene, meglio seguire un'alimentazione corretta ed equilibrata ricca in frutti e verdure che apportano buone quantità di acido folico: arance, mandarini, clementine, kiwi, fragole, spinaci, asparagi, carciofi, indivia, bieta, broccoli, cavoli. Tra gli alimenti di origine animale, il contenuto più elevato di folati si trova in fegato e altre frattaglie, alcuni formaggi e uova;
  • La dieta però non basta: occorre integrare con una supplementazione giornaliera di acido folico, da iniziare almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza;
  • Quanto? La raccomandazione è di 0,4 milligrammi al giorno (400 microgrammi). Ma attenzione: alle donne con fattori di rischio ben riconosciuti per difetti del tubo neurale sono raccomandati 4-5 milligrammi al giorno.

Fonte: ISS

 

L'acido folico per gli uomini

 

«La riduzione del rischio cardiovascolare e cardiaco connessa alla riduzione dei livelli di omocisteina garantiti dal corretto apporto di acido folico è il motivo per cui questa vitamina risulta di fondamentale importanza per tutti, sicuramente per le donne in gravidanza, ma anche per tutte le donne e gli uomini a ogni età».