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Acido folico per rimanere incinta

di Sara Sirtori - 06.11.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'acido folico è un elemento importante che viene consigliato non solo durante i primi mesi della gravidanza, ma anche se la si sta programmando. Ecco tutto quello che c'è da sapere sull'acido folico se si sta cercando di rimanere incinta.

Acido folico e gravidanza

La vitamina B9 meglio conosciuta come acido folico, è importantissima per le donne che desiderano rimanere incinte poiché svolge a un ruolo fondamentale nella prevenzione di gravi malformazioni congenite. Tutte le donne che pianificano una gravidanza o non la escludono dovrebbero iniziare ad assumerlo. Vediamo l'importanza dell'acido folico prima e durante la gravidanza e la sua incidenza sulla fertilità

In questo articolo

Cos'è l'acido folico?

L'acido folico è una vitamina, la B9, che appartiene alla classe delle vitamine idrosolubili, cioè quelle che non possono essere accumulate nell'organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l'alimentazione o attraverso l'assunzione di integratori alimentari. L'acido folico viene consigliato non solo durante i primi mesi della gravidanza, ma anche se la si sta programmando.

Perché è importante assumere acido folico prima e durante la gravidanza?

L'acido folico contribuisce allo sviluppo del condotto neurale. Quest'ultimo si forma subito dopo il concepimento e diventa in seguito la colonna vertebrale del bambino. In particolare, l'assunzione di acido folico limiterebbe le probabilità di avere un bambino con malformazioni del sistema nervoso centrale, tra cui:

●    spina bifida
●    anencefalia
●    encefalocele

Se non si assume una quantità sufficiente di acido folico con l'alimentazione, è necessario integrare le scorte presenti all'interno dell'organismo con prodotti specifici, per favorire lo sviluppo dei tessuti materni e del sistema nervoso centrale del feto.

Se si cerca una gravidanza, quanto acido folico è consigliato assumere?

Una donna in età fertile, che preveda o non escluda una gravidanza dovrebbe, infatti, assumere una quantità aggiuntiva di 0,4 mg/die, a partire almeno da 1 mese prima del concepimento fino al terzo mese di gravidanza (periodo periconcezionale).

Quali sono i benefici dell'acido folico in gravidanza?

Fin dai primissimi stadi di gravidanza, è importante che l'acido folico sia presente in quantità ottimale nel nostro organismo per garantire l'ossigenazione e il normale sviluppo dei tessuti, soprattutto di quelli in crescita, come possono essere quelli embrionali. Inoltre, si è visto che la sua presenza diminuisce i livelli di un aminoacido, la omocisteina, che - se alto - aumenta i rischi di patologie dell'apparato cardiovascolare e cardiaco.

Qual è il fabbisogno di acido folico in gravidanza?

Il fabbisogno di acido folico nella popolazione generale è di 0,4 mg al giorno e solitamente questo apporto è garantito da una dieta sana ed equilibrata. Durante il periodo della gravidanza e dell'allattamento il fabbisogno giornaliero aumenta ad almeno 0,6 mg. Ciò accade perché la vitamina B9 è fondamentale al fine di garantire lo sviluppo dei tessuti in crescita e per reintegrare le quantità che vanno nel latte materno.

La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza aumenta in modo rilevante il rischio di malformazioni del feto, in particolare difetti del tubo neurale come la spina bifida o l'anencefalia. Inoltre potrebbe essere un fattore predisponente a un ritardo di crescita intrauterino o a un parto prematuro. La supplementazione con acido folico in fase preconcezionale riduce di più della metà il rischio di svilupparsi malformazioni a carico del tubo neurale.

Difetti del tubo neurale: che cosa sono?

I difetti del tubo neurale sono malformazioni congenite del sistema nervoso centrale (costituito dal cervello e dal midollo spinale) dovute ad anomalie nella chiusura del tubo neurale, la struttura embrionale che dà origine appunto a cervello, midollo spinale e meningi, le membrane che li rivestono. Possono essere interessate altre strutture connesse al sistema nervoso centrale, come ossa e cute. Possono essere incompatibili con la vita già in epoca neonatale, oppure estremamente invalidanti.

Sulla base dei risultati di numerosi studi scientifici, è ormai ampiamente riconosciuto che la regolare assunzione di acido folico da prima del concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale del 50-70%. Sembra inoltre che questa supplementazione possa ridurre del 10-20% in tutto il rischio di altri difetti congeniti tra i quali cardiopatie e labio-palatoschisi (labbro leporino).

L'acido folico prima del concepimento: le modalità di assunzione

Una donna in età fertile che preveda una gravidanza dovrebbe assumere una quantità aggiuntiva di 0,4 mg al giorno di acido folico e continuare a farlo almeno per tutto il primo trimestre di gestazione.

Ecco le indicazioni dell'Istituto Superiore di Santità sull'assunzione di acido folico

  • E' bene seguire un'alimentazione corretta ed equilibrata ricca in frutti e verdure che apportano buone quantità di acido folico: arance, mandarini, clementine, kiwi, fragole, spinaci, asparagi, carciofi, indivia, bieta, broccoli, cavoli.
    Tra gli alimenti di origine animale, il contenuto più elevato di folati si trova in fegato e altre frattaglie, alcuni formaggi e uova

  • Occorre integrare con una supplementazione giornaliera di acido folico, da iniziare almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza

  • La raccomandazione è di 0,4 milligrammi al giorno (400 microgrammi). Ma attenzione: alle donne con fattori di rischio ben riconosciuti per difetti del tubo neurale sono raccomandati 4-5 milligrammi al giorno.

L'acido folico aumenta la fertilità?

Una studio danese dimostra un'altra importante funzione dell'acido folico: sembra che aiuti le donne favorendo la fertilità.
Lo ha dimostrato uno studio condotto in Danimarca su circa 4 mila donne in gravidanza fra il 2007 e il 2011.
L'indagine è stata condotta per confermare alcuni studi parziali, condotti nel tempo, dai quali sembrava che le donne che assumevano più acido folico restassero incinte con più facilità.
Anche da questa indagine, è emerso proprio che le donne che assumono acido folico in forma di integratore, suggerito dal medico o dal ginecologo, hanno il 15% in più di probabilità di restare incinte.
L'effetto positivo era più evidente nelle donne con un ciclo irregolare, quindi flussi più o meno lunghi ma in cui l'ovulazione si presenta in giorni molto variabili. In questi casi, le probabilità aumentano addirittura del 35%. È possibile che questo si verifichi perché l'acido folico funzioni come un mediatore degli ormoni del ciclo mestruale, anche se il meccanismo d'azione deve ancora essere in gran parte chiarito.

Altre fonti per questo articolo:

ISS

Aarthus University Ph.d-forsvar: Heidi Theresa Ørum Cueto 

Domande e risposte

A cosa serve l'acido folico?

L'acido folico è fondamentale per le donne in gravidanza poiché protegge e favorisce lo sviluppo del feto. L'acido folico è anche fondamentale per la sintesi delle proteine e del DNA nonché per la formazione dell'emoglobina.

Quanto tempo prima della gravidanza si deve assumere l'acido folico?  

Per ridurre il rischio di difetti congeniti è fondamentale che l'assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza.

Qual è la quantità di acido folico da assumere prima di rimanere incinta?

Si raccomanda alle donne che desiderano rimanere incinte di assumere regolarmente almeno 0,4 mg di acido folico al giorno.

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