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Amenorrea secondaria: cosa significa quando le mestruazioni saltano per diversi mesi

di Francesca De Ruvo - 26.01.2021 - Scrivici

amenorrea
Fonte: Shutterstock
Si parla di amenorrea secondaria quando le mestruazioni saltano per più mesi di fila. Dall'alimentazione allo stress, le cause possono essere molteplici e non dovrebbero mai essere sottovalutate

Durante il periodo fertile della vita di una donna può capitare che ogni tanto le mestruazioni ritardino o saltino del tutto. Quando però le mestruazioni non compaiono proprio per diversi mesi di fila, allora significa che qualcosa non sta funzionando nel modo giusto ed è il caso di rivolgersi a uno specialista, anche per evitare di compromettere la fertilità.

Se escludiamo condizioni fisiologiche come la gravidanza, l'allattamento e la menopausa, la mancanza di mestruazioni in una donna o in una ragazza che ha già avuto altri cicli mestruali prende il nome di amenorrea, più precisamente amenorrea secondaria. I motivi che possono portare a una assenza delle mestruazioni per più mesi possono essere molteplici, tra cui disturbi del comportamento alimentare, periodi molto stressanti per la donna, ma anche patologie come la sindrome dell'ovaio policistico. Soprattutto per chi cerca un figlio questa condizione potrebbe risultare davvero molto frustrante. Proviamo allora a dare una risposta ai dubbi più comuni grazie all'aiuto della Prof. Lorenza Driul, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

In questo articolo

Amenorrea primaria e secondaria: cosa sono?

Facciamo subito una prima distinzione tra amenorrea primaria e secondaria.

"L'amenorrea primaria – spiega la dott.ssa Driul – è la mancata comparsa del menarca, cioè delle prime mestruazioni, dopo i 16 anni". L'amenorrea primaria, una condizione molto rara, è dovuta generalmente a malformazioni congenite o anomalie genetiche. Tra le cause principali troviamo infatti:

  • malformazione dell'utero o della vagina;
  • tumore ipofisario o ipotalamico;
  • sindrome di Turner;
  • imene imperforato;
  • agenesia mülleriana.

"L'amenorrea secondaria, invece, si può verificare nelle donne che hanno già avuto altri cicli mestruali regolari in precedenza ed è caratterizzata dalla scomparsa delle mestruazioni per più di 6 mesi".

Cosa fare quindi se le mestruazioni saltano per troppi mesi?

L'amenorrea è un sintomo

Quando le mestruazioni saltano per periodi più o meno lunghi, a meno che non si tratti di una gravidanza, il nostro corpo ci sta comunicando che qualcosa non funziona nel modo giusto. Come vedremo a breve, le cause possono essere molteplici, ma è importante comprendere che l'amenorrea è prima di tutto un sintomo. "Dobbiamo ricordare che l'amenorrea è un sintomo, un segno clinico che non va sottovalutato, per questo è fondamentale cercare di capirne la causa, così da impostare correttamente un'eventuale terapia".

Se le mestruazioni saltano per più di sei mesi è necessario quindi parlarne con il proprio medico o con il ginecologo che valuteranno la situazione e cercheranno di comprendere cosa causa l'amenorrea.

La diagnosi di amenorrea secondaria

Cosa deve fare il medico o il ginecologo per comprendere le cause dell'amenorrea? Il primo step fondamentale, come riferisce la dott.ssa Driul, è l'anamnesi.

"Prima di tutto si parte dall'anamnesi e quindi dalla raccolta della storia clinica della paziente. Molto spesso, infatti, le amenorree secondarie possono essere legate a uno stress fisico o psichico, ma anche a deficit nutrizionali importanti, sia in eccesso che in difetto. Quando ci si trova di fronte a una paziente con amenorrea, l'aspetto fondamentale è quello di iniziare dalla sua storia clinica e dal racconto della paziente stessa, dopodiché il ruolo del ginecologo è quello di andare a indagare attraverso la visita, l'ecografia e i dosaggi ormonali la causa di questo sintomo".

Una anamnesi attenta ed accurata deve considerare:

  • la storia familiare e personale per capire se vi sono familiarità con alcune patologie;
  • le caratteristiche dei precedenti cicli mestruali e la data dell'ultima mestruazione;
  • l'assunzione di farmaci;
  • le abitudini quotidiane come l'alimentazione e l'attività fisica;
  • precedenti chemioterapie o radioterapie;
  • variazioni recenti di peso corporeo;
  • sintomi di ridotta produzione di estrogeni come le sudorazioni notturne.

Una volta eseguita l'anamnesi il medico valuterà l'eventuale presenza di segni clinici riguardanti iperandrogenismo, iperprolattinemia ed estrogenizzazione. Attraverso l'ecografia tran vaginale o trans addominale sarà poi possibile avere una visione completa dell'apparato riproduttore al fine di escludere cause malformative o genetiche.

Le cause dell’amenorrea secondaria

Una volta eseguiti tutti gli accertamenti necessari si potrà dunque arrivare a capire cosa "non funziona" correttamente. Le mestruazioni, infatti, sono il risultato finale di una serie di fenomeni che richiedono il normale funzionamento dell'asse ipotalamico-ipofisario, dell'utero e dell'ovaio. In caso di alterazioni a livello di uno di questi siti si può verificare un'interruzione delle mestruazioni.

Se escludiamo la gravidanza e l'allattamento al seno, le cause più comuni quando le mestruazioni saltano per più di sei mesi sono:

  • malfunzionamento dell'ipotalamo, causato a sua volta da stress, esercizio fisico eccessivo, disturbi del comportamento alimentare, radioterapia, chemioterapia;
  • malfunzionamento dell'ipofisi, legato ad esempio a un eccesso della produzione di prolattina;
  • malfunzionamento della tiroide, in caso di ipotiroidismo o ipertiroidismo;
  • sindrome dell'ovaio policistico;
  • menopausa prematura;
  • uso di farmaci come la pillola anticoncezionale o gli antidepressivi.

Se la dieta è sbilanciata

L'importanza della dieta, intesa come regime alimentare, non va mai sottovalutata quando si tratta di problematiche legate al ciclo mestruale. "I disturbi del comportamento alimentare hanno diverse sfumature e uno dei primi segni che notiamo è proprio quello dell'amenorrea. La malnutrizione, la perdita di peso, l'eccesso di peso, ma anche diete non equilibrate o digiuni immotivati possono far saltare le mestruazioni per periodi di tempo anche lunghi" precisa la dott.ssa Driul.

Quando una donna perde molto peso, ad esempio, il suo organismo entra in una sorta di "risparmio energetico" e inizia a ridurre la quantità di ormoni implicati nel funzionamento del ciclo mestruale. Questo tipo di meccanismo può avere ripercussioni anche sulla fertilità della donna, per questo motivo prima si ripristina il ciclo mestruale e più è alta la possibilità per una donna di essere fertile e quindi di poter affrontare una gravidanza. Una volta che il peso e l'alimentazione tornano regolari, con un po' di pazienza anche il ciclo mestruale torna a normalizzarsi.

Attenzione all’attività fisica eccessiva

Talvolta i disturbi del comportamento alimentare possono manifestarsi anche accompagnati da un'attività fisica molto intensa che può causare amenorrea.

Allo stesso modo, anche lo sport a livello agonistico può influenzare il ciclo mestruale rendendolo irregolare o bloccandolo del tutto. "Questo è un aspetto che mi preme sottolineare – spiega la dott.ssa Driul – soprattutto per le donne più giovani che magari fanno sport a livello agonistico. Attenzione perché un eccesso di attività fisica può comportare amenorrea e non è assolutamente una cosa da sottovalutare".

Anche lo stress può causare l’amenorrea

Anche lo stress psico-emotivo dovuto a un momento particolarmente difficile nella vita della donna o a stili di vita eccessivamente pesanti può far sì che il ciclo mestruale si blocchi. In questo caso si parla di amenorrea ipotalamica da stress ed è dovuta a duna disfunzione dell'ipotalamo, proprio come accade per l'attività fisica eccessiva o per disturbi del comportamento alimentare.

L'assenza delle mestruazioni va interpretata come una risposta adattiva del corpo femminile all'eccessivo stress e per risolverla è necessario, come afferma la dott.ssa Driul, "trovare un giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni tra gli impegni lavorativi e il giusto riposo".

Amenorrea e sindrome dell’ovaio policistico

Tra le cause più comuni quando si parla di amenorrea troviamo anche la sindrome dell'ovaio policistico. Questa sindrome che colpisce in media il 10% della popolazione femminile può portare a irregolarità del ciclo mestruale, obesità di grado moderato e irsutismo.

Qualora il medico o il ginecologo sospettassero che la causa dell'amenorrea sia proprio l'ovaio policistico, per confermare l'ipotesi sarà necessario:

  • analizzare la storia clinica della dona;
  • valutare la presenza di segni clinici visibili di iperandrogenismo come acne o distribuzione di peli in zone in cui generalmente non sono presenti nelle donne;
  • eseguire un'ecografia trans vaginale o trans addominale.

Amenorrea: il campanello d'allarme della menopausa precoce

Se le mestruazioni non si manifestano più per alcuni mesi, potrebbe essere il campanello d'allarme anche di una menopausa precoce (o insufficienza ovarica precoce), una brutta eventualità per tutte quelle donne che desiderano avere un figlio. "Una menopausa precoce può essere spontanea, o può purtroppo essere causata dagli effetti della chemioterapia e della radioterapia legate a problematiche oncologiche" spiega Driul.

In Italia si stima che circa 1 donna su 100 vada incontro a una insufficienza ovarica precoce che potrebbe cancellare ogni speranza di restare incinta. Le cause possono essere genetiche, dismetaboliche, endocrinologiche o legate a malattie autoimmuni. I sintomi con cui si manifesta, oltre all'assenza delle mestruazioni, sono soggettivi ma fra i più comuni troviamo:

  • vampate di calore;
  • irritabilità;
  • sudorazioni notturne;
  • mancanza di concentrazione;
  • insonnia.

Nelle donne con menopausa precoce, cioè prima dei 40 anni, raramente esistono trattamenti efficaci per ripristinare la fertilità. Se l'insufficienza ovarica precoce viene diagnosticata in tempo si potrebbe tentare una terapia di induzione dell'ovulazione, anche se purtroppo si raggiungono risultati soddisfacenti in meno del 10% dei casi.

Problematiche oncologiche e amenorrea

Per quanto riguarda invece le terapie antitumorali come la chemio e la radioterapia, si tratta purtroppo di interventi che danneggiano in modo irreversibile le cellule uovo contenute nell'ovaio, provocando così una menopausa precoce. "Oggigiorno però – spiega la dott.ssa Driul – abbiamo la possibilità di pensare a una crioconservazione degli ovociti per permettere a queste donne, una volta superata la malattia, di poter affrontare una gravidanza. Una possibilità davvero importante per tutte le donne che desiderano un figlio".

Altre possibili cause dell'amenorrea secondaria

Come abbiamo potuto vedere fin qui, le cause dell'amenorrea possono essere davvero tante. Oltre a quelle fin qui elencate, l'amenorrea può essere legata anche alla secrezione di un ormone che si chiama prolattina. "Se il medico sospetta che l'amenorrea sia causata da una iperproduzione di prolattina (iperprolattinemia), allora prescriverà degliesami ematochimici. Nei casi di iperprolattinemia alla donna viene solitamente consigliata una terapia che regola il rilascio della prolattina".

Altre volte, invece, a causare l'amenorrea è un malfunzionamento della tiroide, sia che si tratti di ipotiroidismo che di ipertiroidismo. In questo caso la valutazione della paziente deve essere fatta anche con il supporto di un endocrinologo.

"Ciò che deve essere chiaro è che l'amenorrea è solo la punta dell'iceberg" ribadisce la dott.ssa Driul. "Bisogna sempre andare a fondo e capire qual è il vero problema. Per chi cerca un figlio, ma anche per tutte le altre donne, è necessario andare a scovare le cause dell'amenorrea perché di fronte a questo segno clinico le motivazioni possono essere davvero tante e per far tornare regolare il ciclo ci vuole tempo. Una volta identificate le cause dell'amenorrea le possibilità terapeutiche sono diverse".

Il trattamento dell'amenorrea

Proprio perché le possibili cause dell'amenorrea secondaria sono molteplici, non esiste una terapia uguale per tutte. Il trattamento dell'amenorrea dipende dalla causa che ha portato allo sviluppo di questa condizione.

Ad esempio, in caso di disturbi alimentari, eccessiva attività fisica o stress psico-emotivo, il trattamento includerà sicuramente il supporto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta come suggerito anche dalle Linee guida sull'amenorrea ipotalamica della Endocrine Society.

"Negli anni il comportamento di noi medici nei confronti dell'amenorrea, soprattutto se legata a disturbi alimentari e a problematiche comportamentali, è cambiato molto", afferma la dott.ssa Driul. "Una volta tendevamo a consigliare, in accordo con i colleghi psichiatri, la pillola anticoncezionale, ma poi abbiamo capito che non era la soluzione migliore, o almeno non era l'unica terapia possibile".

L'assunzione della pillola e la conseguente comparsa di una pseudo mestruazione possono infatti dare alla donna un'illusione di normalità che però non aiuta a uscire dal problema. Il giusto supporto psicologico, invece, è la soluzione più efficace. "Oggi cerchiamo di andare direttamente al vero problema. Certo, per la ripresa c'è bisogno di più tempo perché non è una cosa immediata, ma in questo modo andiamo a intervenire proprio sulla causa dell'amenorrea e quando il ciclo mestruale finalmente ritorna è un segno di vittoria e di equilibro" spiega la dott.ssa Driul.

Qualora l'amenorrea fosse causata invece dalla sindrome dell'ovaio policistico si può intervenire con una terapia farmacologica associata a una dieta equilibrata e all'attività fisica.

Insomma, come dice la dott.ssa Driul "la terapia per risolvere l'amenorrea deve essere "pesata" sulla paziente, non esiste una cura valida per tutte le donne".

Amenorrea e gravidanza: è possibile rimanere incinta?

La presenza di amenorrea non è sempre indice di infertilità, sebbene il concepimento possa risultare più complesso e frustrante per la donna. Se si soffre di amenorrea e si desidera avere un figlio, bisogna prima capire cosa ha provocato l'amenorrea.

Disturbi alimentari, attività fisica eccessiva, stress

La presenza di amenorrea non è sempre indice di infertilità, sebbene il concepimento possa risultare più complesso e frustrante per la donna. Se si soffre di amenorrea e si desidera avere un figlio, bisogna prima capire cosa ha provocato l'amenorrea.

Sindrome dell'ovaio policistico e malattie della tiroide

Se l'amenorrea deriva invece dalla sindrome dell'ovaio policistico o da malattie della tiroide, rimanere incinta può essere molto più complicato ed è quindi necessario che la donna si sottoponga a controlli regolari e segua la terapia proposta dal medico.

Iperprolattinemia

Grazie al trattamento per la regolazione della prolattina la donna, se lo desidera, potrà affrontare tranquillamente una gravidanza.

Menopausa precoce

Se una donna soffre di menopausa precoce è molto difficile rimanere incinta perché questo tipo di menopausa è proprio identico alla classica menopausa che si verifica intorno ai 50 anni. Talvolta però si sono registrate delle riprese della funzione ovarica, seppur transitorie, con possibilità di gravidanza. Qualora l'insufficienza ovarica precoce venisse diagnosticata in tempo, ci si può rivolgere a un centro specializzato in problemi di fertilità e valutare se sia possibile iniziare una terapia di induzione dell'ovulazione per provare a rimanere incinta.

La prevenzione dell'amenorrea

È possibile prevenire l'amenorrea solo se i fattori scatenanti possono essere controllati e quindi evitati, come nel caso di:

  • disturbi alimentari;
  • eccessiva attività fisica;
  • stress;
  • obesità.

"Per prevenire l'amenorrea – spiega la dott.ssa Driul – è importante prestare attenzione all'alimentazione e allo stile di vita cercando sempre di mantenere una massa corporea adeguata al corretto funzionamento del nostro corpo e degli ormoni coinvolti nel ciclo mestruale. Non da ultimo, è necessaria una riduzione dello stress".

Fonti utilizzate per l'articolo:

- Consulenza della dott.ssa Lorenza Driul, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Ginecologia dell'università di Udine

- Endocrine Society, Hypothalamic Amenorrhea Guideline Resources, 2017

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