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Dal concepimento ai primi minuti di vita (FOTO)

11 Novembre 2015
Dall'incontro tra quell'unico spermatozoo e un ovulo fino a nove mesi dopo. Il viaggio della vita ripreso per immagini. Tra crescita e piccoli, grandi progressi.

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ORA X: L'INCONTRO

Tutto inizia da qui. Dall'incontro tra spermatozoo e ovulo. Durante ogni rapporto sessuale, con l’eiaculazione entrano in vagina dai 200 ai 500 milioni di spermatozoi. Già lungo la vagina li attende una prima dura selezione, che ne elimina una buona parte. I ‘fortunati’ che riescono a proseguire il cammino arrivano fino alla cervice uterina, dove incontrano il muco cervicale. Risalendo, arrivano nell’utero, dopodiché proseguono il loro viaggio verso l’ampolla tubarica, che è la parte più vicina all’ovaio in cui è stata prodotta la cellula uovo. A questo punto, grazie ad una particolare reazione chimica, uno solo dei circa 200 spermatozoi sopravvissuti riesce ad infilarsi nella cellula uovo e a fecondarla...

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DOPO 3 GIORNI

Avviene così l’unione di due cellule, dette gameti. A poche ore dalla fecondazione, quando è ancora nell’ampolla tubarica, la nuova unità biologica comincia a segmentarsi in due, e poi in quattro, in otto e così via e nel frattempo inizia a spostarsi per compiere un viaggio a ritroso verso l’utero. dove arriva a circa 3 giorni dalla fecondazione: ormai da zigote è diventata morula, ossia un agglomerato di 12-14 cellule proprio simile ad una piccola mora. E qui l’attività replicativa proseguirà senza sosta e in modo sempre più complesso, fino a quando da quella semplice morula si formeranno l’embrione e la placenta.

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DOPO 5-12 GIORNI

Circa 5-12 giorni dopo il concepimento, le prime cellule da cui si svilupperà il bambino si impiantano nella parete dell’utero. Tra il nono e il tredicesimo giorno dopo il concepimento, si sviluppano i cosiddetti “annessi”, cioè il trofoblasto, il corion, il sacco amniotico, il cordone ombelicale.
Tra 14 e 16 giorni dopo il concepimento, l’embrione è simile a un disco formato da tre sottilissimi fogli sovrapposti, i foglietti embrionali. Dal foglietto più esterno si svilupperanno pelle, peli, unghie, cervello, occhi, orecchi, naso e bocca. Da quello centrale si origineranno muscoli (compreso il cuore), vasi sanguigni, genitali; mentre dal foglietto più interno si costituiranno apparato digestivo, polmoni e vescica. (Nella foto: embrione alla fine della quinta settimana)

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SESTA SETTIMANA

Gli occhi e i tratti del viso si evidenziano. Cominciano a svilupparsi le orecchie e a delinearsi le dita delle mani e dei piedi. A questo stadio l'embrione misura tra i 13 e i 22 millimetri di lunghezza.

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DALLA SETTIMA ALLA NONA SETTIMANA

Nella settima settimana la testina è molto più grande rispetto al resto del corpo: una sproporzione che andrà attenuandosi con il passare delle settimane. Cominciano a svilupparsi i tessuti che diventeranno la colonna vertebrale e le altre ossa, mentre il cuore continua a crescere, battendo ormai con un ritmo regolare. Nell'ottava, il suo cuoricino batte molto forte e in esso si possono già distinguere le valvole. Si vedono nitidamente le mani, i piedini e anche gli occhi. Naso e labbro superiore hanno cominciato a formarsi. Adesso è grande più o meno come una noce. Nella nona, Comincia a delinearsi il collo, mentre i genitali non sono ancora evidenti. Il cervello cresce febbrilmente e in generale tutti gli organi fondamentali sono in crescita. Il bimbo comincia a muoversi, anche se in modo ancora impercettibile per la mamma. (Nella foto, ottava settimana di gestazione)

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MASCHIETTO O FEMMINUCCIA?

Quattordicesima settimana. Il bambino cresce a ritmo sostenuto, si muove, ha il riflesso della suzione e della deglutizione grazie al quale inghiotte abilmente il liquido amniotico. Adesso i genitali sono evidenti per cui durante l’ecografia può essere già possibile individuarli per scoprire se si tratta di un bimbo o di una bimba.

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19ESIMA SETTIMANA IN MOVIMENTO!

Il corpo del tuo bimbo comincia a essere rivestito da una sostanza cremosa, simile a burro, chiamata vernice caseosa, che serve a proteggerlo da irritazioni provocate dal liquido amniotico. Ed è sempre in movimento: si agita, muove le manine, i piedini... ruota anche su se stesso!

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CHE BUONO IL DITO!

A metà gravidanza, il feto continua a guizzare come un pesciolino nel liquido amniotico. Può mettersi un dito in bocca e succhiarlo, un'abilità che perderà alla nascita e ritroverà solo intorno al quinto-sesto mese di vita. Le papille gustative si sono formate sulla lingua: grazie a esse, il bimbo potrà apprezzare il sapore dei cibi. A 21 settimane il feto è in grado di inghiottire.

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23 SETTIMANE, IL MONDO ESTERNO E' INTERESSANTE

Pian piano il bimbo comincerà a rivolgere l'attenzione verso il mondo esterno. Adesso è in grado di percepire ciò che succede all'esterno: il rumore del traffico, le voci di altre persone, la musica. E sviluppa delle preferenze - ad esempio per la musica classica. Ora le vie di conduzione nervosa collegano già gli occhi alla corteccia cerebrale. Attorno alla 26esima settimana il piccolo schiuderà per la prima volta le palpebre.

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30ESIMA SETTIMANA: CHE CIGLIA!

Mancano 10 settimane alla nascita: l’occhio è formato, l’iride (la parte colorata) è blu scuro, ma non sarà questo il colore definitivo. Le ciglia si fanno folte e ricurve. Intorno alla 32esima settimana, gli organi e gli apparati si preparano ad affrontare la vita fuori dall’utero: per esempio, anche se i polmoni non sono ancora completamente formati, comincia a far pratica di respirazione. I meccanismi che regolano la temperatura interna del corpo cominciano a funzionare e la sottile peluria che ne ha ricoperto il corpo nelle settimane precedenti inizia a cadere.

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MAMMA, DOVESSI NASCERE SAREI QUASI SICURAMENTE AUTONOMO

36 settimane, il piccolo dorme molto nell’arco delle 24 ore per permettere al cervello di completare il suo sviluppo, favorito dal sonno. Se dovesse nascere, sopravvivrebbe quasi di sicuro autonomamente e sarebbe in grado di succhiare dal seno. Ora è lungo circa 46-48 centimetri e pesa circa 2800 grammi.

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PRONTI, VIA! SI NASCE!

E' giunto il momento. Sotto lo stimolo delle contrazioni, il collo dell'utero si dilata progressivamente fino a raggiungere quella che viene considerata una dilatazione completa, pari a 10 cm. Intanto, la testa del bambino comincia a scendere lungo il canale del parto. Mamma, sono nato!

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PRIMO RESPIRO, VIA IL CORDONE

Dopo la nascita, si recide il cordone ombelicale (clampaggio). Il momento in cui questo avviene varia da ospedale a ospedale: alcuni lo fanno subito, altri dopo che il cordone ha smesso di pulsare (in genere ci vogliono 2-3 minuti), una condizione che viene considerata più fisiologica.

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VIA ANCHE LA PLACENTA

Dopo 15-20 minuti, avviene l'ultima fase del parto, l'espulsione della placenta, che avviene in genere nel giro di 15-20 minuti, ma con ampie variazioni individuali. Uscita la placenta, è il momento della sutura di eventuali lacerazioni, spontanee o dovute ad episiotomia.

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LA PRIMA SUZIONE

Dopo il parto la mamma rimane in sala parto per un paio d'ore con il suo piccolo: è un momento importante, in cui si mettono in atto meccanismi fisiologici di contrazione dell'utero - favoriti anche dalle prime suzioni al seno - che aiutano a ridimensionarlo e ad evitare emorragie.

ORA X: L'INCONTRO

Tutto inizia da qui. Dall'incontro tra spermatozoo e ovulo. Durante ogni rapporto sessuale, con l’eiaculazione entrano in vagina dai 200 ai 500 milioni di spermatozoi. Già lungo la vagina li attende una prima dura selezione, che ne elimina una buona parte. I ‘fortunati’ che riescono a proseguire il cammino arrivano fino alla cervice uterina, dove incontrano il muco cervicale. Risalendo, arrivano nell’utero, dopodiché proseguono il loro viaggio verso l’ampolla tubarica, che è la parte più vicina all’ovaio in cui è stata prodotta la cellula uovo. A questo punto, grazie ad una particolare reazione chimica, uno solo dei circa 200 spermatozoi sopravvissuti riesce ad infilarsi nella cellula uovo e a fecondarla...
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