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Fertilità e Covid-19: previsto un crollo delle nascite

di Sara De Giorgi - 24.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
È molto probabile che, dopo la pandemia legata al Covid-19, vi sia un crollo delle nascite in Italia. Lo sostiene uno studio svolto da ricercatori dell'Università Bocconi di Milano e dall'Università di Firenze, i quali hanno analizzato vari dati traendo la conclusione che la fertilità post-Covid diminuirà plausibilmente a causa dell'incertezza economica e dell'aumento degli oneri legati all'assistenza all'infanzia.

Secondo un recente studio italiano è probabile che la fertilità diminuisca sulle tracce della pandemia di Covid-19. Alcuni ricercatori hanno analizzato dati storici, sociali, economici e demografici, traendone la conclusione che la fertilità post-Covid diminuirà plausibilmente a causa dell'incertezza economica e dell'aumento degli oneri legati all'assistenza all'infanzia.

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Lo studio

Nel corso della storia, in genere i picchi di mortalità dovuti a guerre e carestie sono stati seguiti da un aumento delle nascite, mentre l'influenza spagnola (1918-1920) ha provocato prima un temporaneo calo della fertilità e poi un aumento legato a un "baby boom".

Contrariamente a questa tendenza storica, l'emergenza sanitaria Covid-19 causerà, in maniera plausibile, un declino della fertilità, mancando i fattori che hanno provocato i "baby boom" del passato. Lo sostengono gli studiosi nella pubblicazione "The Covid-19 pandemic and human fertility", edita il 24 luglio su Science Magazine, rivista peer-reviewed dell'American Association for the Advancement of Science.

In particolare, gli autori dello studio sono Arnstein Aassve dell'Università Bocconi, e Nicolò Cavalli, Letizia Mencarini, Samuel Plach e Massimo Livi Bacci dell'Università di Firenze.

«Sebbene sia difficile fare previsioni precise, uno scenario probabile è che la fertilità cadrà, almeno nei paesi ad alto reddito e nel breve periodo», ha dichiarato Arnstein Aassve, professore presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche della Bocconi e presso il Centro di ricerca "Carlo F. Dondena" sulle dinamiche sociali e sulle politiche pubbliche. 

Crollo della fertilità post Covid-19 nei Paesi ad alto, medio e basso reddito

Secondo i ricercatori nei Paesi ad alto reddito l'interruzione dell'organizzazione e dello svolgimento della vita familiare a causa di prolungati blocchi, la mancanza dell'assistenza all'infanzia dopo la chiusura delle scuole, il deterioramento delle prospettive economiche possono portare a rinvii nella scelta di intraprendere una gravidanza. Un ulteriore calo della fertilità nei paesi ad alto reddito accelererà l'invecchiamento e il declino della popolazione, con varie implicazioni per le politiche pubbliche.

Inoltre, nei Paesi a basso e medio reddito è improbabile che il declino della fertilità, osservato negli ultimi decenni attraverso tendenze come l'urbanizzazione, lo sviluppo economico e l'occupazione femminile, sia sostanzialmente invertito da battute d'arresto economiche. Tuttavia le difficoltà legate all'accesso ai servizi di pianificazione familiare potrebbero comportare un picco, di breve durata, di gravidanze indesiderate, con un peggioramento della salute neonatale e riproduttiva.

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