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Fertilità

Fecondazione naturale, ciclo ovarico e ovulazione

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
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02 Maggio 2013 | Aggiornato il 09 Febbraio 2018
Dalla fase follicolare a quella luteale, il ciclo ovarico è l'insieme di eventi che, sotto controllo ormonale, avviene nelle ovaie per arrivare all'ovulazione, cioè al rilascio di un ovocita pronto per essere fecondato

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Il ciclo ovarico è l'insieme di eventi che, sotto controllo ormonale, avviene nelle ovaie per arrivare all'ovulazione, cioè al rilascio di un ovocita pronto per essere fecondato. Inizia in corrispondenza del primo giorno di mestruazione e si suddivide in tre fasi:

 

  • fase follicolare o pre-ovulatoria, in cui si ha la maturazione del follicolo - di norma uno soltanto - che contiene un ovulo. Il follicolo è costituito dal gruppo di cellule che circonda ogni singolo ovocita;
  • ovulazione, in cui si ha il rilascio dell'ovulo maturo da parte del follicolo, che si rompe e si svuota;
  • fase luteale o post-ovulatoria, in cui dai resti del follicolo"rotto" si ha lo sviluppo di un piccolo ammasso di tessuto - il corpo luteo - che secerne ormoni utili a sostenere la gravidanza, se parte.

 

La fase follicolare
Quando nasce, una bambina possiede già un "corredo" completo di circa 500 mila follicoli immaturi (primordiali), ciascuno contenente un ovocita immaturo e quiescente. Solo 400-500 di questi matureranno completamente, a partire dalla pubertà. A partire dal primo ciclo mestruale, mese dopo mese, un piccolo gruppo di follicoli primordiali inizia a svilupparsi all’interno dell’ovaio. Le cellule follicolari si sviluppano sotto l’influsso di un ormone ipofisario che proprio per questa sua azione è detto ormone follicolostimolante o FSH. In particolare:


- In ogni follicolo primario in sviluppo, comincia a maturare l'ovocita, mentre il singolo strato di cellule che lo circondano, chiamate cellule della granulosa, aumentano di dimensioni. Le cellule della granulosa diventano sensibili all’azione dell'FSH e iniziano a produrre l’ormone sessuale femminile estradiolo a partire da ormoni androgeni steroidei;


- le cellule della granulosa si suddividono in diversi strati, mentre intorno all’ovocita primario si forma la cosiddetta zona pellucida, una zona protettiva (paragonabile ad un “guscio d'uovo”), importante per controllare l’ingresso dello spermatozoo all’interno dell’ovocita durante la fecondazione;


- quando si sono formati 3-6 strati di cellule della granulosa, le cellule del tessuto ovarico circostante si raccolgono attorno al follicolo a formare uno strato di cellule detto teca. Le cellule della teca sono sensibili all’ormone luteinizzante (LH) prodotto dall'ipofisi, e rispondono all’LH secernendo androgeni, la base per la produzione di estradiolo. I follicoli sono ora detti secondari o follicoli preantrali;


- dopo circa 12 giorni dall’inizio della fase follicolare, tra le cellule della granulosa si raccoglie del liquido che forma una cavità, detta antro; il follicolo è ora denominato follicolo terziario o antrale. Da questo stadio in poi, di norma, un solo follicolo prosegue la propria maturazione e prende il nome di follicolo “dominante” o di Graaf (solitamente, quello più sensibile all'FSH).

 

Gli altri follicoli che si sono sviluppati fino a questo punto regrediscono, a ameno di non essere stimolati artificialmente con ormoni, come accade nelle fasi di stimolazione ovarica che vengono messe in atto per prelevare gli ovociti da fecondare artificialmente.

 

L’ovulazione
A mano a mano che il follicolo dominante cresce, si sposta verso la superficie dell’ovaio. La sua parete diviene più sottile, mentre si ingrandisce in rapporto all’aumento del liquido antrale finché, verso la fine della fase follicolare, non raggiunge una dimensione abbastanza grande perché venga "ovulato", vale a dire espulso dall’ovaio. Questa dimensione critica, che si riferisce a un diametro di 18-25 mm, si raggiunge di solito verso il 12° giorno del ciclo, ossia 1-2 giorni prima dell’effettivo evento dell’ovulazione.

 

L’ovulazione, quindi, avviene all’incirca al 14° giorno, quando il follicolo maturo scoppia, penetrando lo strato superficiale della parete ovarica (l’epitelio germinale). L’ovocita è rilasciato nella cavità peritoneale all’altezza delle fimbrie in movimento delle tube di Falloppio.

 

| BSIP SA / Alamy / IPA

 

La fase luteale
La seconda metà del ciclo è quella compresa tra l’ovulazione e la mestruazione successiva; di solito è di 14 giorni, indipendentemente dalla durata del ciclo mestruale femminile. Ciò dipende dalla durata del corpo luteo (corpo "giallo") un ammasso di tessuto formato da ciò che resta del follicolo rotto.
 
Il corpo luteo si forma quando le cellule rimanenti della granulosa del follicolo collassato si trasformano ò in seguito all'azione dell'ormone LH - in cellule dette appunto luteali. Queste cellule producono gli ormoni caratteristici di questa seconda fase del ciclo mestruale: estrogeni e progesterone. Sono ormoni che andranno a sostenere le prime fasi della gravidanza, se c'è stata fecondazione dell'ovocita.

 

Per una guida completa alla fecondazione naturale, dall'anatomia degli apparati coinvolti, al ciclo mestruale, all'impianto dell'embrione, vai all'articolo principale
Fertilità, come funziona la fecondazione naturale

 

Consulenza del prof Carlo Flamigni, medico chirurgo, libero docente in Clinica ostetrica e ginecologica, membro del Comitato Nazionale di Bioetica