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Fertilità

Fecondazione naturale, il ciclo riproduttivo femminile (ovarico + mestruale). Cosa succede in generale

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
ciclomestruale

02 Maggio 2013 | Aggiornato il 02 Febbraio 2018
E' l'insieme di modifiche che l’apparato riproduttivo di una donna in età fertile subisce ogni mese per permettere il rilascio di un ovocita maturo dall’ovaio e prepararsi a una possibile gravidanza.

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Ogni mese, l’apparato riproduttivo di una donna in età fertile subisce una serie di modifiche note come ciclo riproduttivo. Queste modifiche fanno capo in realtà a due cicli distinti, che sovrapponiamo per comodità: il ciclo ovarico, che porta al rilascio di un ovocita maturo da parte dell’ovaio e il ciclo mestruale, relativo alle alterazioni che avvengono nell'endometrio per preparare il corpo della donna ad una possibile gravidanza. Spesso si utilizza il termine ciclo mestruale per intendere in realtà anche quello ovarico.

 

Vediamo, in sintesi, che cosa succede durante il mese:

 

  • Un ovocita matura all’interno di un follicolo nell’ovaio;
  • L'ovocita maturo è rilasciato durante l'ovulazione, che avviene all'incirca a metà ciclo (per convenzione, il ciclo viene fatto iniziare in corrispondenza del primo giorno di mestruazione);
  • L'ovocita espulso dall'ovaio è spinto nelle tube di Falloppio verso l’utero;
  • Parallelamente allo sviluppo dell’ovulo, il rivestimento interno dell’utero - l'endometrio - si prepara a ricevere un eventuale embrione e a dargli nutrimento;
  • Se la fecondazione è effettivamente avvenuta, l’embrione si annida nell’endometrio (impianto) e ha inizio la gravidanza. Se invece la fecondazione non avviene, l’endometrio si sfalda e i frammenti di tessuto sono espulsi attraverso il processo detto mestruazione, ovvero l’emissione di sangue, cellule endometriali e muco dalla vagina.

 

Ciclo mestruale, quanto dura

La durata del ciclo mestruale è calcolata dal primo giorno di sanguinamento mestruale fino al giorno in cui ciò si verifica nuovamente. Di norma è pari a 28 giorni, compresi 4-5 giorni di perdite mestruali, ma può variare molto da donna a donna (cicli di 23 o di 35 giorni sono considerati normali).

Questa variabilità si riferisce, generalmente, alla prima metà del ciclo; la seconda metà ha, infatti, una durata per lo più fissa, di 14 giorni, dal momento dell’ovulazione.

 

Per una guida completa alla fecondazione naturale, dall'anatomia degli apparati coinvolti, al ciclo mestruale, all'impianto dell'embrione, vai all'articolo principale
Fertilità, come funziona la fecondazione naturale

 

Consulenza del prof Carlo Flamigni, medico chirurgo, libero docente in Clinica ostetrica e ginecologica, membro del Comitato Nazionale di Bioetica