Nostrofiglio

Psicologia

Gravidanza isterica o falsa gravidanza: sintomi e cause

Di Valentina Murelli
desiderio-maternita

25 Febbraio 2015
Detta anche falsa gravidanza, la gravidanza isterica è una condizione in cui la donna avverte tutti i sintomi di una gravidanza, a partire dall'assenza delle mestruazioni, anche se la gravidanza non c’è. Ecco da cosa dipende e come si può intervenire.

Facebook Twitter Google Plus More

Quali sono i sintomi di una gravidanza isterica?
La gravidanza isterica (anche detta falsa gravidanza o pseudociesi) è una condizione in cui la donna è convinta di aspettare un bambino, anche se non è così.  

 

In effetti, può avvertire diversi sintomi della gravidanza, come l'assenza delle mestruazioni, la nausea al mattino, l'ingrossamento del seno, perfino l'aumento di peso, la sensazione di avvertire dei movimenti fetali o la produzione di una sostanza simile al latte. Eppure non c'è nessun bambino, come possono testimoniare facilmente un test di gravidanza o un'ecografia.

 

Quanto spesso si verifica?
È  difficile dare delle cifre del fenomeno, perché non ci sono studi specifici sull'argomento. “Di sicuro è ancora molto diffuso nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in contesti culturali nei quali la donna ha valore e riconoscimento sociale solo come madre" spiega Nadia Muscialini, responsabile del Centro antiviolenza dell’ospedale San Carlo Borromeo di Milano e autrice del libro Maternità difficili (Franco Angeli).

 

“Da noi era più frequente qualche anno fa, quando non erano disponibili i test di gravidanza e si potevano passare diversi mesi nella convinzione di una gravidanza che non c'era" precisa la psicologa. “Oggi, invece, al minimo accenno di sintomi basta poco per verificare se una gravidanza c'è oppure no".

 

Nonostante questo, però, può ancora succedere di vivere, anche per settimane, una falsa gravidanza.

 

Da che cosa dipende?
Alla base di una gravidanza isterica ci sono vari fattori psicologici che, attraverso dei cambiamenti ormonali, spingono il corpo a "credere" che si stia aspettando un bambino e a comportarsi di conseguenza. Da qui, l'insieme dei sintomi di una vera e gravidanza, anche in mancanza di un feto.

 

“Da noi succede in particolare in due gruppi di donne" sottolinea Muscialini. “Per esempio in chi desidera fortemente un figlio e non riesce ad averlo per problemi di infertilità. In questo caso, spesso il fenomeno si presenta più volte di seguito, anche tutti i mesi se il ciclo è appena irregolare".

 

Ma la falsa gravidanza può verificarsi anche in donne fertili, che abbiano un sentimento ambivalente nei confronti della maternità. “Da un lato vorrebbero diventare mamme. Dall'altro, però, avvertono ostacoli importanti a questo progetto, per esempio un rapporto di coppia troppo complicato, oppure una situazione lavorativa difficile per cui potrebbero perdere il lavoro".

 

In tutti questi casi, la gravidanza isterica è un campanello d'allarme, un segnale di un forte disagio psicologico, uno strumento che la donna usa, inconsciamente, per attirare l'attenzione e per chiedere aiuto. "Per questo è molto importante che chi le sta intorno - il compagno, i parenti, gli amici - non trascuri il fenomeno" afferma Muscialini. “Al contrario, dovrebbe stare molto vicino alla donna, invitarla a parlare della situazione, affrontare il problema".

 

Come si scopre che la gravidanza non c'è?
Nella maggior parte dei casi basta un test di gravidanza per chiarire la situazione. Altre volte, l'illusione può andare avanti un po' più a lungo ed è quindi il ginecologo o l'ostetrica a rivelare alla donna, magari dopo un'ecografia, che non c'è nessuna gravidanza.

 

Come si interviene?
Poiché, di fatto, il fenomeno è manifestazione di un disagio psicologico, l'unico intervento possibile è di tipo psicologico. “È molto importante che la donna si confronti con qualcuno che possa aiutarla a capire perché ha vissuto una gravidanza isterica e ad affrontare queste cause profonde, che si tratti di infertilità o di ambivalenza rispetto alla maternità" consiglia Muscialini. "Solo in questo modo, potrà riuscire a prendere decisioni più consapevoli e a vivere più serenamente la propria condizione".

 

Fonti per questo articolo: consulenza di Nadia Muscialini, psicologa responsabile del Centro antiviolenza dell’ospedale San Carlo Borromeo di Milano; sito web Webmd.com.