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Icsi, iniezione intracitoplasmatica di sperma

di Cristina Ferrario - 27.04.2021 - Scrivici

icsi
Fonte: shutterstock
L’Icsi rappresenta oggi quasi la metà di tutte le fecondazioni in vitro. Ecco come funziona e quali sono i rischi

ICSI

Sebbene la Fivet sia efficace in alcuni casi di infertilità maschile, si ottengono minori successi rispetto ai casi di infertilità di origine femminile. Il maggior progresso nel trattamento dell'infertilità maschile è costituito dall'introduzione, avvenuta nel 1992, della tecnica conosciuta come ICSI, ovvero iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (intra-cytoplasmic sperm injection).  Vediamo di cosa si tratta, come funziona il procedimento e quali sono i costi e i rischi.

In questo articolo

Cos'è

L'ICSI è oggi considerato come il trattamento di elezione per l'infertilità maschile causata da azoospermia (assenza di spermatozoi) o da grave oligospermia (comprendente i casi di ostruzione dei dotti eiaculatori), con conta spermatica inferiore a 500.000 cellule/mL nell'eiaculato totale. La tecnica è indicata, inoltre, nei casi di presenza di anticorpi antispermatozoi nel liquido seminale e nei casi di infertilità non spiegata (comprese le coppie in cui la FIVET sia fallita una o due volte). Poiché i tassi di successo dell'ICSI sono spesso più elevati rispetto alla FIVET "classica", nei centri di alcuni Paesi si ricorre sempre all'ICSI come parte delle procedure.

Diversamente dall'infertilità femminile, l'età dell'uomo non influisce sulle probabilità di successo, in quanto gli spermatozoi vengono sempre prodotti.

Come funziona

Nell'ICSI uno spermatozoo unico viene iniettato all'interno del citoplasma (la sostanza gelatinosa che circonda il nucleo) di un solo uovo. L'uovo viene penetrato con un ago microscopico e lo spermatozoo iniettato in modo che la fecondazione abbia luogo in vitro. L'embrione che ne risulta viene quindi impiantato nell'utero.

Procedimento

Il procedimento va per fasi:

  • stimolazione ovarica al fine di ottenere una crescita follicolare multipla;
  • prelievo degli ovociti;
  • raccolta del liquido seminale;
  • fecondazione in vitro.

Il successo dell'ICSI dipende, in gran misura, dall'abilità e dall'esperienza del centro presso cui viene praticata, ma le percentuali di successo continuano a migliorare a mano a mano che la tecnica viene utilizzata sempre più diffusamente. Le percentuali di successo riportate in Italia 30% (con un tasso di bambini vivi del 25% per singolo trasferimento).

Prezzi

In media una ICSI può costare circa 5.000 euro in una struttura privata, mentre nelle strutture pubbliche di fecondazione assistita si paga il ticket.

Rischi

Poiché lo spermatozoo utilizzato per l'ICSI non è selezionato naturalmente tra quelli contenuti nell'eiaculato, e quindi non compete con gli altri per la fecondazione, si è ipotizzato che tale tecnica possa aumentare le anomalie congenite. Diversi studi effettuati sui bambini nati con questa tecnica non hanno però rilevato nulla di cui preoccuparsi.

In conclusione c'è da dire che se una donna rimane incinta in modo anturale, c'è una probabilità dall'1,5% al ​​3% che il bambino abbia un grave difetto alla nascita. La possibilità di difetti alla nascita associati all'ICSI è simile a quella relativa alla fecondazione in vitro, ma leggermente superiore rispetto al concepimento naturale. Il rischio leggermente più elevato di difetti alla nascita può effettivamente essere dovuto alla sterilità e non ai trattamenti utilizzati per superare l'infertilità. Alcuni dei problemi che causano l'infertilità possono essere genetici quindi, ad esempio, i bambini maschi concepiti con l'uso dell'ICSI possono avere gli stessi problemi di infertilità dei loro padri. 

ICSI: testimonianze

Abbiamo raccolto tutte le testimonianze e le storie di mamme e papà che hanno vissuto in prima persona il percorso dell'ICSI e sono riusciti a diventare genitori.

Ma abbiamo raccolto anche la storia di chi, dopo l'ennesimo tentativo andato storto, è diventato genitore naturalmente.

Fonti

Revisionato da Francesca Capriati

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