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Il vaccino COVID-19 e la disinformazione sull'infertilità

di valentina vanzini - 17.05.2022 - Scrivici

infertilita
Fonte: Shutterstock
Le ricerche su Google relative ai vaccini contro l'infertilità e il coronavirus sono aumentate del 34.900%. Ma questo è dovuto a disinformazione.

Il Coronavirus ha senza dubbio cambiato la nostra esistenza, scatenando una serie di timori che di sicuro non ci saremmo mai aspettate di dover fronteggiare: alcuni di questi riguardano gli effetti collaterali dei vaccini. In particolare, la somministrazione delle dosi ha portato moltissime donne a chiedersi se ci siano reali rischi di infertilità.

Il sogno di avere un bambino può in effetti essere distrutto da un mezzo mirato a prevenire una minaccia così grande e incombente? La risposta in realtà è no, ma prima di arrivare al punto occorre spiegare cosa ha scatenato il panico relativo alla questione. 

Nel mese di luglio 2021, una coppia di medici ha presentato una petizione che metteva in dubbio i dati di sicurezza ed efficacia del vaccino Pfizer. I no-vax e gli attivisti anti-vaccini hanno letto con interesse quanto sostenuto dai medici, ma hanno frainteso alcune informazioni relative proprio all'infertilità delle donne.

Nel giro di poco tempo, si è diffusa la convizione che le donne che hanno ricevuto le dosi avessero difficoltà serie (o fossero impossibilitate) a restare incinte e avere bambini. L'effetto di questa convinzione ha fatto sì che le ricerche di Google per la query infertilità e vaccino covid sia aumentata del 119%, portando a un incremento della produzione di fake news.

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Infertilità e vaccino: cosa sappiamo

Come un cane che si morde la coda, la petizione firmata da Wolfgang Wodarg, medico e politico del partito tedesco Spd, e Michael Yeadon, ex consulente Pfizer già noto per la diffusione di teorie pseudoscientifiche sulla pandemia, ha scatenato un turbinare di reazioni e paure davvero superflue visto il periodo già estremamente complicato che stiamo vivendo.

In particolare, la frase della ricerca oggetto di preoccupazione e di copia-incolla senza criterio è stata: «i vaccini producono anticorpi contro le proteine ​​spike del SARS-CoV-2, ma le proteine ​​spike contengono anche proteine ​​omologhe alla sincitina, essenziali per la produzione della placenta e quindi per essere fertili». In alcuni articoli si sono letti passaggi roboanti, con affermazioni che sostenevano che i vaccini avrebbero dato il via a intere generazioni sterili e a un brutale arresto delle nascite.

Di fatto, tutte le informazioni sono state rappresentate in modo impreciso. Complici i social media, le frasi sono state ingrandite, arricchite di ulteriori e fantascientifiche conseguenze che hanno minato le certezze delle donne in cerca di gravidanza e di quelle che, già incinte, erano in procinto di farsi vaccinare.

Visto quanto accaduto, diverse associazioni di tutto il globo (in primis l'American College of Obstetricians and Gynecologists) hanno provveduto a lanciare delle campagne che contrastassero la disinformazione. Sono state fatte delle vive raccomandazioni a tutto il personale sanitario per far sì che non venissero negati di default i vaccini alle donne incinte o con desiderio di concepimento.

Ti puoi vaccinare senza paura

A mettere fine a questo turbinare di disinformazione sono stati diversi studi, tra cui uno studio pubblicato su JAMA e alcuni riportati dal Ministero della Salute. Le ricerche in questione hanno sottolineato come il SARS-Cov-2 non provochi infertilità in nessuno dei due sessi.

Le ricerche sono state condotte su uomini e donne di diverse età e in diverse fasi della loro vita riproduttiva. Né gli spermatozooi né l'intero delicato processo che interessa l'apparato riproduttivo femminile viene compromesso dai vaccini. Non si sono, per altro, registrate variazioni ormonali degne di nota né tantomeno si sono verificati meccanismi di difesa tali da impedire l'instaurarsi di una gravidanza.

Linee guida per le vaccinazioni in Italia

Riguardo alla situazione italiana, a rispondere alle perplessità ha pensato l'Istituto Superiore di Sanità con le linee guida per la vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento. In seguito ai dati forniti dall'Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS), risulta che:

  • Non esistono meccanismi biologici documentati che associano i vaccini a effetti avversi in gravidanza;
  • Le donne in gravidanza e allattamento non sono considerate un target prioritario, ma presentano un basso rischio di esiti gravi;
  • La vaccinazione è strettamente raccomandata a tutte le donne in gravidanza che hanno un alto rischio di complicazioni gravi da COVID19, fatte chiaramente le valutazioni del caso con i medici e i sanitari che le assistono;
  • Non ci sono evidenze di interruzione di gravidanza in seguito al vaccino;
  • Non ci son evidenze di interruzione di gravidanza se si scopre di essere incinte tra le varie dosi. È possibile rimandare la seconda o la terza dose, fatta eccezione per diverse indicazioni da parte del medico.

Vaccinarsi resta il miglior metodo di protezione contro il SARS-COV-2: prima di prendere qualsiasi decisione, consultate il vostro medico.

Aggiornato il 15.07.2021

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