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Pubblicate le nuove linee guida sulla Pma: quali sono le novità

di Simona Bianchi - 21.05.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le nuove linee guida sulla Pma che introducono nuove possibilità riguardo alla procreazione medicalmente assistita: cosa sapere

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Le nuove linee guida sulla Pma

Il 20 marzo 2024 è stato pubblicato il decreto del Ministero della Salute con le nuove linee guida sulla Pma, la procreazione medicalmente assistita. Si tratta di misure vincolanti per tutte le strutture autorizzate, con lo scopo di fornire indicazioni chiare agli operatori dei centri affinché sia assicurato il pieno rispetto della legge. Il contenuto delle nuove linee guida riguarda la gradualità nel ricorso alle tecniche di Pma, il consenso informato durante tutte le fasi, l'accertamento dei requisiti delle coppie e misure relative alle coppie fertili ma portatrici di malattie geneticamente trasmissibili. Nel testo è confermata la distinzione tra coppia infertile, ovvero che non è riuscita a concepire dopo un anno di rapporti sessuali non protetti, e sterile, ossia un individuo affetto da una condizione che non rende possibile il concepimento. Le nuove linee guida tengono inoltre conto di quanto avevano stabilito le sentenze della Corte costituzionale negli anni precedenti riguardo alla legge 40/2004 per esempio come il divieto della fecondazione eterologa fosse incostituzionale.

Le novità delle linee guida sulla Pma dal 2024

Il decreto stablisce che l'accesso alla procreazione medicalmente assistita è consentito a fronte dell'assenza di concepimento, oltre ai casi di patologia riconosciuta, dopo sei/dodici mesi di regolari rapporti sessuali non protetti. Il medico può decidere di non procedere alla Pma solo per motivi medico sanitari che devono essere spiegati alla coppia tramite motivazione scritta. Per quanto riguarda le malattie trasmissibili è stato stabilito che anche le coppie fertili possono ricorrere a questa tecnica per poter avere un bambino sano. Riguardo alla diagnosi genetica preimpianto per evitare il mancato impianto degli embrioni, oggi è possibile selezionare embrioni cromosomicamente sani e aumentare in maniera considerevole le percentuali di impianto degli embrioni per trasferimento embrionale. Inoltre le nuove linee guida prevedono che dopo la fecondazione assistita dell'ovulo il consenso alla Pma non può essere revocato e la donna può richiedere l'impianto dell'embrione anche se il partner è morto o se la coppia si è separata.

La definizione di Pma secondo il ministero della Salute

Il ministero della Salute in Italia definisce la procreazione medicalmente assistita o "fecondazione artificiale" come l'insieme delle tecniche utilizzate per aiutare il concepimento in tutte le coppie, nei casi in cui il concepimento spontaneo è impossibile o estremamente remoto e nei casi in cui altri interventi farmacologici e/o chirurgici siano inadeguati. La PMA si avvale di diversi tipi di tecniche che comportano la manipolazione di ovociti, spermatozoi o embrioni nell'ambito di un trattamento finalizzato a realizzare una gravidanza. Queste metodiche sono rappresentate da diverse opzioni terapeutiche suddivise in tecniche di I, II e III livello in base alla complessità e al grado di invasività tecnica che le caratterizza:

  • metodiche di I livello sono semplici e poco invasive e caratterizzate dal fatto che la fecondazione si realizza all'interno dell'apparato genitale femminile
  • tecniche di II e III livello sono invece più complesse e invasive e prevedono che la fecondazione avvenga in vitro.

Cos’è il registro nazionale della Pma

In Italia esiste il registro nazionale Pma che è gestito dall'Istituto Superiore di Sanità e nel quale sono raccolti i dati delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di PMA, degli embrioni formati e dei nati con tecniche di PMA. Queste informazioni sono usate per la Relazione annuale del Ministro al Parlamento che consente una visione costante del trend negli anni, anche al fine di consentire la trasparenza e la pubblicità delle tecniche di procreazione medicalmente assistita adottate e dei risultati conseguiti. Inoltre fornisce la mappa dettagliata dei centri autorizzati in ogni regione italiana. Le tecniche di PMA offrono la possibilità di procreazione anche a chi, solo qualche tempo fa, pensava di non poter avere figli, anche se le percentuali di successo, dopo i 40 anni, sono comunque limitate.

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