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Menopausa e menopausa precoce

di Rosy Maderloni - 10.06.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Vampe di calore, irritabilità, disturbi del sonno e aumento del peso. Cosa succede al nostro corpo quando entriamo in menopausa? La Dottoressa Mariafrancesca Waldis ci spiega i cambiamenti e i rimedi utili per contrastare alcuni disturbi di questa fisiologica trasformazione

Partiamo da un presupposto fondamentale, ogni donna ha la sua menopausa e sarebbe sbagliato delineare un unico modo di vivere questo delicato momento della vita. La storia familiare, lo stato di salute e la condizione psicologica con cui si arriva alla fase che segna il termine del periodo fertile sono fattori che rendono la menopausa un passaggio da affrontare sia sul piano medico, ma anche come una personale presa di coscienza. Già dai primi sintomi, che possono manifestarsi con forme diverse e la cui risposta dev'essere sempre più personalizzata.

Ne abbiamo parlato con la ginecologa Mariafrancesca Waldis, dell'ospedale Humanitas San Pio X di Milano.

In questo articolo

Menopausa: cos'è, inizio e sintomi

Che cosa è la menopausa

«Ci si può definire in menopausa a un anno dall'ultima mestruazione – chiarisce la Dott.ssa Waldis -. Questo può avvenire in anni diversi, ma prevalentemente in Europa si attraversa una fase di premenopausa che può durare 6-7 anni a partire dai 43-44 anni fino alla menopausa, intorno ai 50 anni».

I sintomi della menopausa

  • vampate di caldo
  • disturbi della sfera del nonno
  • difficoltà di concentrazione e irritabilità
  • disturbi della sfera sessuale

«I sintomi sono svariati e possono avere diversa durata: i più frequenti sono i vasomotori come le vampate di caldo, che affliggono una buona percentuale di donne. Ci sono i disturbi della sfera del sonno, la difficoltà di concentrazione e l'irritabilità. A questi possono aggiungersi tutti i disturbi della sfera sessuale come la secchezza vaginale o il calo del desiderio. Si tratta di manifestazioni che possono comparire in modo "mixato" con sintomi di intensità e natura a sé».

Menopausa: durata

«Questo vale anche per la durata: ci sono persone che in 6-7 mesi trovano un nuovo assetto ed equilibrio mentre altre persone lamentano vampate che durano anche 10 anni. La componente psicologica agisce invece indirettamente: l’insorgenza delle vampate è un problema di neurotrasmettitori cerebrali, è dunque un disturbo fisico, che però può essere scatenato da fattori psicologici come un’arrabbiatura o dopo aver bevuto un bicchiere di vino. Il fattore psicologico però non è predominante».

Menopausa: come intervenire sui disturbi

Se è vero che si tratta di una fase naturale nella vita di una donna, il ginecologo può diventare un valido riferimento per l'accompagnamento alla menopausa.

«È la singola situazione a determinare la necessità e la corretta modalità di un eventuale trattamento – prosegue la Dott.ssa Waldis –. Sono tante le possibilità terapeutiche e diversi i tipi di farmaci disponibili attraverso vie di somministrazione come le compresse o i cerotti o per via vaginale. Il fattore chiave è la personalizzazione: le cure coprono un po' tutto il quadro delle sintomatologie in quanto alla base di questi disturbi c'è la carenza di estrogeni».

Menopausa: la terapia ormonale

Non per tutte, però, è necessaria una terapia ormonale farmacologica. «Alcune donne preferiscono evitare un trattamento ormonale ed è importante capire la storia individuale, familiare o clinica che controindica la terapia ormonale: la familiarità a tumori ginecologici al seno o all’utero sono situazioni in cui ad esempio è sconsigliata e si opta per terapie fitoterapiche o alternative.

L’importante è conoscere le reali necessità di chi si ha davanti ed è per questo che è il ginecologo colui che interviene per trovare la soluzione. Sulla durata della terapia, l’approccio è quello di preferire trattamenti al più basso dosaggio possibile e per periodi di tempo brevi di 1, 2 anni per poi andare a ridurre ulteriormente con i dosaggi per permettere all’organismo di ritrovare il suo equilibrio. Le nuove terapie ormonali sono sempre più fisiologiche grazie ai farmaci bioidentici, ossia a base delle stesse molecole prodotte dalle ovaie: questi sono ormoni perfettamente identici a quelli prodotti dalle ovaie prima della menopausa e garantiscono un accompagnamento più dolce. In Italia la terapia ormonale riguarda circa il 9% della popolazione interessata: diciamo che da noi si preferisce sopportare a oltranza».

Menopausa precoce: le caratteristiche

La menopausa precoce avviene quando le mestruazioni terminano prima dei 40 anni e in questo caso ricorrere alla terapia ormonale può corrispondere a un gesto preventivo.

«Le cause della menopausa precoce sono prevalentemente di natura ereditaria – spiega Mariafrancesca Waldis -. Può insorgere anche in situazioni particolari come nelle persone sottoposte a chemioterapia per tumori giovanili o a chirurgia per cisti ovariche. Soprattutto nelle menopause precoci, lo scopo è di prevenire problemi legati all'invecchiamento, che potrebbero insorgere in anticipo».

Scarsa riserva ovarica e menopausa precoce

Avere meno follicoli, e dunque una riserva ovarica che comincia a scarseggiare, significa che diminuiscono le chance di concepire naturalmente e di avere successo quando ci si avvicina a una tecnica di Pma. Questo anche perché spesso averne meno significa anche che cominciano a essere di qualità meno buona.

Stile di vita e alimentazione in menopausa

Niente stravolgimenti, piuttosto piccoli accorgimenti per adattare le proprie abitudini a una nuova fase di vita. «Il rallentamento del metabolismo e la tendenza a prendere peso richiedono di non rinunciare all’attività fisica: è stato dimostrato che l’esercizio aiuta anche a ridurre le vampate di calore», precisa la Dott.ssa Waldis.

«Non bisogna esagerare, meglio fare attività blandamente aerobiche come il pilates o esercizi che mantengano il tono muscolare piuttosto che strafare e stressare così il proprio corpo. Non è necessario, né sano, cambiare improvvisamente le proprie abitudini, neanche a tavola. Le raccomandazioni sono di limitare al massimo i carboidrati introducendo invece cibi ad alto contenuto di calcio per mantenere lo stato delle ossa e combattere l’osteoporosi. Evitare i formaggi e introdurre pesce contribuisce ad agire nella direzione della prevenzione sulle problematiche inerenti alla menopausa».

GRAVIDANZA E MENOPAUSA: IL CORPO CHE CAMBIA


Questi due particolari periodi della vita di una donna sono segnati da grandi cambiamenti, ma molto diversi tra loro. «Certamente, a livello fisico si può leggere in entrambi i casi un senso generale di stanchezza. Ma non molto altro» commenta la Dott.ssa Waldis. «Psicologicamente è interessante riflettere su come reagisce una donna di fronte all'osservazione del proprio corpo che si trasforma: chi arriva alla menopausa sa che il cambiamento dello stato del proprio corpo non è finalizzato ad un risultato positivo come invece avviene durante una gravidanza. Questo può generare emozioni e sentimenti negativi».


GRAVIDANZA E MENOPAUSA, SINTOMI A CONFRONTO

I sintomi della menopausa sono vasomotori come le vampate di caldo, disturbo molto comune e fastidioso. «Altri sintomi riguardano i disturbi del sonno e l'irritabilità. Il rallentamento del metabolismo e l'indebolimento delle ossa si osservano, invece, con tempistiche più lunghe. Ben diverso è il periodo dell'inizio di una gravidanza sono legati piuttosto alla tensione mammaria, alle classiche nausee o al gonfiore delle gambe. Questi segnali associabili a un incipit di gestazione non si riscontrano e non fanno parte della sintomatologia legata al periodo della menopausa».

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