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Metodi concezionali naturali

di Rosy Maderloni - 24.08.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Le fasi dell’ovulazione e delle mestruazioni possono essere osservate per monitorare e organizzare la propria vita sessuale. Con la ginecologa Rossella Nappi, professore ordinario di Ostetricia e ginecologia all’Università degli studi di Pavia e medico all'Irccs Fondazione PoliclinicoSan Matteo, sondiamo i principali metodi concezionali naturali.

Metodi concezionali naturali

La donna porta in sé una grandissima forza che si rivela in un equilibrio dato dalla ciclicità del suo periodo mestruale: la consapevolezza che deriva da una conoscenza profonda, intima del proprio corpo è secondo Rossella Nappi, professore ordinario di Ostetricia e ginecologia all'Università degli studi di Pavia e medico all' all'Irccs Fondazione Policlinico San Matteo, un elemento importante per seguire con successo i metodi naturali per chi sta cercando un bambino ed, eventualmente, per usarli al contrario cioè come metodi anticoncezionali.

Esistono diverse modalità per organizzare la propria vita sessuale senza ausili farmacologici e riconoscere a partire dai segnali dell'organismo quali siano i giorni più fertili del mese e quando, invece, avere un rapporto sessuale non protetto non comporterà una gravidanza.

"Esistono metodi ben consolidati e totalmente naturali – premette la ginecologa - che, a partire dalla conoscenza di se stesse permettono alle donne di comprendersi nei propri punti di forza e debolezza della femminilità: se riconosci la tua ovulazione, conosci meglio la fase premestruale, puoi predire le mestruazioni e cogliere se fenomeni biologici possono essere legati alle fasi del ciclo. La candida ricorrente, la secchezza vaginale, il malumore, il mal di testa, tutti sintomi di cui la donna soffre possono essere legati alla ciclicità. Questa consapevolezza è inoltre utile nel momento in cui ci si confronta con il professionista perché si è meglio in grado di raccontarsi".

Metodi concezionali naturali: Metodo Billing

"Anche detto 'metodo del muco', è basato sull'auto osservazione" – spiega la dottoressa Nappi. "Si osservano le caratteristiche del muco cervicale: il muco aumenta e diventa più fluido, trasparente, abbondante.

La donna si sente più bagnata e al tatto può riconoscere che questo muco assuma la consistenza della chiara d'uovo, filante, appunto, come l'albume: questa caratteristica è data dal picco di estrogeni e cambia così tanto proprio perché deve diventare permeabile agli spermatozoi nel momento dell'ovulazione.

Quando il muco finisce è difficile che si possa essere in periodo fertile perché il processo dell'ovulazione è avvenuto.

Il fallimento di questo metodo avviene se lo osservo all'11imo giorno ma al 10imo ho avuto un rapporto non protetto: la sopravvivenza degli spermatozoi può durare 3 giorni e, talvolta, anche di più (5 giorni). Il periodo non fertile è seguente all'ovulazione. Meno utile per predire quando stare attenti prima dell'ovulazione".

Metodi concezionali naturali: Metodo della temperatura basale

"Insieme all'osservazione del muco è importante conoscere la temperatura basale interna corporea – aggiunge il medico – e osservare quando si verifica il rialzo.

Misuriamo la temperatura basale da appena sveglie, prima ancora di esserci alzate dal letto. Termometro sul tavolino, procediamo appoggiandolo all'interno dei genitali. Si può anche misurare in bocca tra lingua e palato molle.

La temperatura interna del corpo è più bassa nella fase follicolare (dal primo giorno del ciclo fino all'ovulazione) e aumenta di circa mezzo grado dopo che è avvenuta l'ovulazione perché il progesterone, prodotto dal follicolo che ha già ovulato, ha un effetto metabolico calorigeno.

Se nella prima fase del ciclo ho una temperatura di 36.2-36.3 assisterò a una variazione fino ai 36.8- 36.9 gradi: fino a che la temperatura basale è stabile, in genere intorno a 36, non abbiamo ancora ovulato e dobbiamo mettere insieme questo dato con la presenza fluida del muco. Nel momento in cui vedo il muco ridursi nuovamente e la temperatura più alta, significa che ho finito di ovulare".

Metodi concezionali naturali: Osservazione della cervice

"L'osservazione della cervice è una metodologia che generalmente incontra più resistenza nelle pazienti che visitiamo ogni giorno – aggiunge la ginecologa della Fondazione Irccs San Matteo di Pavia -: ci sono tante paure e tabù culturali che rendono le donne più restie.

Indicativamente, questo metodo è più efficace nelle donne nullipare in quanto può essere più facilmente distinguibile la dilatazione dell'orifizio del collo uterino col tocco del dito in vagina: nella fase ovulatoria infatti l'orifizio tende a dilatarsi per permettere il passaggio del muco cervicale più fluido. Questa capacità di fare spazio agevola il passaggio degli spermatozoi. Nelle donne che hanno già partorito questo orifizio resta più aperto e si fa più fatica a sentire questa variazione. Ancora, l'osservazione della cervice è meno indicata nelle donne che hanno avuto una chirurgia sul collo dell'utero, ad esempio dopo un pap test anomalo, quando si effettua una termocoagulazione o quando vengono eseguite delle escissioni con il laser di piccole fettine di tessuto del collo dell'utero che vengono rimosse perché sede di cellule pre cancerogene. Si tratta dunque di una modalità non adatta se c'è stata un'alterazione dell'anatomia".

Metodi concezionali naturali: metodo sintotermico

"Sapere leggere questi segnali del corpo in maniera sincrona – spiega Nappi –

  • l'osservazione del muco,
  • della temperatura interna
  • e le modificazioni della cervice uterina

significa saper ricorrere al metodo sintotermico, ossia assumere verso il proprio corpo un rapporto di maggiore consapevolezza. Supporti tecnologici possono aiutare nel tenere nota delle variazioni giornaliere".

Metodi concezionali naturali: test di ovulazione (casalinghi)

"I test dell'ovulazione sono diversi – prosegue il medico -: ci sono i mono stick, test delle urine simili a quelli utilizzati per testare la gravidanza.

Bisogna conoscere il proprio ciclo perché questi strumenti siano efficaci. In genere il test si comincia ad eseguire tra l'ottavo e il nono giorno se si ha un ciclo regolare di 28 giorni.

I test possono dare un esito blandamente positivo e questo significa che il picco dell'ormone LH, che si rileva nell'urina, sta iniziando a salire. Lo stick si colora più intensamente nel giro di 2-3 giorni annunciando in questo modo l'inizio dell'ovulazione.

La tecnologia in questo può aiutarci: dispositivi tecnologici, app collegate alla nostra mail ci ricordano quotidianamente l'andamento del ciclo mestruale. Personalmente ritengo che affidarsi completamente ai supporti esterni non sia il modo migliore per affrontare in modo armonioso questo aspetto della vita.

Ascoltarsi e capirsi, anche nei sintomi comportamentali, ci permette di prendere coscienza e di vivere meglio quanto avviene nel nostro corpo: il desiderio sessuale che aumenta, un'energia maggiore sono segnali chiari di un'ovulazione in corso, mentre l'affaticamento e una sessualità meno intensa intervengono nei giorni successivi.

Conoscersi previene anche la sindrome premestruale.

Sfatiamo, infine, un mito che ancora mi capita di ascoltare nei colloqui con le pazienti: i lavaggi di bibite gassate nella vagina non sono validi metodi concezionali, al più provocano la candida per via della presenza di zucchero!".

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