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Ovociti: cosa sono e che ruolo hanno nella fertilità femminile

di Ines Delio - 23.01.2023 - Scrivici

ovociti
Fonte: Shutterstock
Gli ovociti sono una risorsa preziosa per la fertilità femminile: quando ricorrere alla crioconservazione e cosa sapere sull'ovodonazione

In questo articolo

Ovociti e fertilità femminile

Gli ovociti, noti anche come cellule uovo, sono i gameti femminili, vale a dire le cellule necessarie alla riproduzione. Entro il quinto mese di gravidanza, le ovaie del feto femminile ne contengono circa 7 milioni, ma la maggior parte di essi viene eliminata, per cui al momento della nascita ne rimangono circa 1-2 milioni. Giunte alla pubertà, il numero si riduce a circa 300.000 ovociti, un numero più che sufficiente per il periodo fertile della vita. Una piccola percentuale di ovociti matura fino allo stadio di ovuli, mentre le molte migliaia che non giungono a maturazione degenerano. In definitiva, circa 400 ovuli soltanto vengono rilasciati nel corso del periodo fertile della donna, solitamente uno per ogni ciclo mestruale.

Ovociti: cosa succede con l'avanzare dell'età

Nella donna, l'età gioca un ruolo molto importante sulla capacità riproduttiva. Come sottolinea il Ministero della Salute, la qualità degli ovociti si riduce con l'avanzare dell'età, per cui la "finestra fertile" femminile è limitata. Il numero dei follicoli - le strutture che contengono gli ovociti - si esaurisce progressivamente nel tempo, senza possibilità di rigenerarsi. Normalmente, la fertilità della donna risulta massima tra i 20 e i 30 anni, subisce poi un primo calo graduale ma significativo già intorno ai 32 anni e un secondo declino più rapido dopo i 37 anni, fino ad essere prossima allo zero negli anni che precedono la menopausa, che generalmente si verifica intorno ai 50 anni.

Cos'è la crioconservazione degli ovociti

Per preservare la fertilità e avere la possibilità di una gravidanza più in là nel tempo esiste una tecnica chiamata crioconservazione degli ovociti, che prevede il congelamento delle cellule uovo in azoto liquido per conservarle nel tempo. In questo modo, gli ovociti mantengono le caratteristiche dell'età in cui è avvenuta la procedura, indipendentemente dagli anni che avrà la donna quando deciderà di utilizzarli.

Solitamente, sono tre i motivi fondamentali che possono portare a scegliere la crioconservazione degli ovociti:

  • desiderio di programmare una eventuale gravidanza futura, quando possono subentrare delle difficoltà nel concepimento naturale a causa dell'età e di una ridotta fertilità (social freezing);
  • necessità di sottoporsi a chemioterapia o radioterapia, o ad interventi chirurgici che possono incidere sulla capacità riproduttiva
  • presenza di malattie o condizioni che potrebbero influire sulla fertilità, come menopausa precoce o malattie autoimmuni

La crioconservazione degli ovociti può essere eseguita presso i centri di PMA di secondo e terzo livello autorizzati. Dato che la quantità e la qualità degli ovociti diminuisce naturalmente con l'avanzare dell'età, gli esperti consigliano solitamente di procedere alla crioconservazione entro i 35 anni, per ottenere risultati migliori.

Donazione degli ovociti

Molte delle tecniche di riproduzione assistita prevedono trattamenti con l'impiego degli ovociti della donna che si sottopone alla PMA, ma può capitare che determinati problemi di fertilità non consentano l'utilizzo delle proprie cellule uovo. In questo caso si può ricorrere all'ovodonazione (o donazione di ovociti), un processo in cui una donna dona spontaneamente parte dei propri ovuli affinché possano essere utilizzati attraverso la fecondazione eterologa in vitro con ovociti. La procedura viene presa in considerazione qualora nella donna sia stata riscontrata l'impossibilità di cominciare o portare a termine una gravidanza, anche attraverso le comuni tecniche di procreazione assistita.

I requisiti per donare gli ovociti

Sia in Italia che all'estero, le donatrici di ovociti devono soddisfare alcuni requisiti per potersi sottoporre al trattamento:

  • devono avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni
  • essere in buona salute psicofisica
  • essere immuni da malattie genetiche ereditarie e da patologie infettive trasmissibili al nascituro

Gli ovociti donati possono essere crioconservati oppure fertilizzati immediatamente dopo il recupero, con lo sperma del partner della ricevente o di un donatore.

Chi desidera donare ovociti deve contattare un Centro per la fertilità autorizzato dalle autorità sanitarie regionali o nazionali all'esecuzione delle procedure di prelievo e conservazione degli ovociti, nonché ai trattamenti che prevedono l'utilizzo degli ovociti donati.

FONTI:

Manuale MSD: Quanti ovuli?

Ministero della Salute: Età e fertilità

SISMER: Crioconservazione di Ovociti: che cos'è, come funziona, rischi, costi

Fecondazione Eterologa Italia: Ovodonazione

La donazione di Ovociti: Una guida dedicata alle donne per il supporto di decisioni informate

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