Test di gravidanza fai da te

Test di gravidanza fai da te

Di Rosy Maderloni
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21 Ottobre 2019
Sale, olio e bicarbonato: sono alcuni degli ingredienti di test di gravidanza “casalinghi” che si trovano in rete. Verifichiamone l’attendibilità con l’aiuto di uno specialista ginecologo
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Certe attese sembrano insostenibili. Quando si desidera fortemente un bambino o, al contrario, quando si pensa che questo non sia il momento giusto per una gravidanza, si vorrebbe immediatamente conoscere la verità. La rete abbonda di consigli per effettuare test di gravidanza fai da te, in grado di dare un responso rapido a questi quesiti. Test casalinghi, da realizzare con strumenti disponibili in dispensa e frutto di una tradizione che vedrebbe "evidenze" in grado di confermare o meno una dolce attesa al suo inizio. Ma quanto possiamo fidarci? Nella stragrande maggioranza dei casi, sono i siti stessi a dichiarare la non fondatezza scientifica del test proposto. Eppure, questi antichi “rimedi della nonna” trovano largo consenso tra le utenti del web.

 

 

 

Test di gravidanza fai da te, i più "gettonati"

  • test di gravidanza fai da te con il sale
  • test di gravidanza fai da te con lo zucchero
  • test di gravidanza fai da te con l'olio
  • test di gravidanza fai da te con bicarbonato di sodio
  • test di gravidanza fai da te con la candeggina

Test di gravidanza fai da te con sale: funzionerebbe aspettando di essere al terzo, quarto giorno di ritardo. Se versando un cucchiaio di sale in un recipiente contenente urina si forma della schiuma grumosa, allora il test è positivo.

 

Ancora più semplice è il test di gravidanza casalingo con lo zucchero. La modalità è simile al precedente: si versa qualche goccia di urina in un recipiente che contiene un paio di cucchiai di zucchero. Il responso è definito dal comportamento di quest'ultimo: se si scioglie non si è in dolce attesa mentre se si formano grumi più compatti, allora ci troviamo di fronte a una possibile gestazione.

 

Il test di gravidanza con l'olio funziona andando a esaminare il comportamento delle gocce. Nel barattolo contenente urina, si aggiungono poche gocce di olio d'oliva e si osserva se queste tendono ad aggregarsi, oppure a mantenere le distanze: nel primo caso ci sarebbe un bimbo in arrivo.

 

Per conoscere il sesso del nascituro si può ricorrere al test di gravidanza con il bicarbonato di sodio: si uniscono in una bacinella contenente urina un cucchiaio di bicarbonato di sodio: la quantità di schiuma determinerebbe se si tratta di maschio o femmina (nel primo caso la schiuma prodotta sarà voluminosa, nel secondo sarà scarsa).

 

In modalità simile funziona il test di gravidanza fai da te con la candeggina. Se si è intenzionati a ricorrere a questo prodotto, va ricordato che i fumi inalati durante l'utilizzo possono essere pericolosi e provocare intossicazione. Anche in questo caso, la candeggina andrà fatta reagire in composto con le urine, l'eventuale produzione di schiuma indicherebbe che il test è positivo.

 

 

I test di gravidanza fai da te non sono attendibili

 

Come prendere queste "procedure"? "Ai giorni nostri possiamo considerare questi metodi come preistorici - premette Alessandro Bulfoni, responsabile di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Humanitas San Pio X di Milano -. Siamo di fronte a prassi non affidabili che possono creare false aspettative o falsi allarmismi. Scientificamente, con queste procedure non viene rilevato alcun elemento che possa essere analizzato con evidenze. Le reazioni chimiche prodotte da questi metodi comportano, anzi, un rischio di falsi negativi o falsi positivi".

 

 

Test di gravidanza, spesso inattendibili prima di un ritardo

 

Anche ricorrere scorrettamente agli strumenti dalla validità comprovata può generare confusione. "I test in commercio sono attendibili se effettuati a partire da un ritardo di almeno uno o due giorni. Farli prima, potrebbe portare a risultati non confermati da una ecografia - prosegue Bulfoni -. La stessa visita ginecologica è in grado di accertare la gravidanza nel momento in cui si ha una settimana di ritardo dal ciclo perché anche una eco transvaginale fatta troppo presto potrebbe non vedere la gravidanza al suo inizio e questo, in particolare, può generare preoccupazione nella futura mamma".

 

“L'esame di laboratorio è più affidabile rispetto al test di gravidanza: a partire dagli esami del sangue si valutano i parametri dell'ormone Beta-hCG - illustra il dottor Bulfoni - Ancora una volta, sarebbe bene aspettare che il ritardo del ciclo sia di almeno una settimana, seppur a due settimane dall'ovulazione questo esame sia già in grado di dare una positività. Il motivo per cui è bene aspettare è di tipo qualitativo. Non tutte le donne che hanno un ritardo, infatti, devono necessariamente fare questo esame".

 

Generalmente, è consigliato in alcuni casi specifici:

 

 

"Diversamente, accade che la paziente si presenta dal ginecologo dicendo che è incinta a seguito di un esame che rileva dei dosaggi di Beta-cHG, ma effettuato in queste modalità non è un esame sufficiente perché non valuta la sede e l'evoluzione della gravidanza stessa".

 

 

Test di gravidanza fai da te: ascoltare il proprio corpo

 

Tra i metodi antichi, l’unico che può essere utile è ascoltare i segnali che il corpo manda. "La clinica rimane l'elemento più efficace per un primo riferimento a una presunta gravidanza - conferma il ginecologo -: tensione mammaria, nausea e gonfiori hanno sicuramente più rilevanza rispetto ai metodi casalinghi". Infine, le sonde dell'ecografia transvaginale garantiscono un esame innocuo, sicuro e ripetibile, che a una settimana di ritardo mestruale è in grado di riferire la presenza e la dimensione della camera gestazionale dell'utero, che in questa fase misura tra i 4 e 7 mm".