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Vaccinarsi non riduce la fertilità, prendere il Covid invece sì

di Elena Berti - 28.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vaccino Covid, fertilità maschile e femminile, problemi di concepimento per chi ha avuto il virus: quello che c'è da sapere se si vuole un figlio

Vaccino Covid fertilità

Da un anno a questa parte, da quando cioè è stata avviata la vaccinazione contro il Covid-19, le domande e i timori sono tanti, sia sugli effetti a breve termine che su quelli a lungo termine. Se su quelli a breve termine si hanno ormai risposte molto chiare, una questione che si sono poste molte donne riguarda invece le conseguenze che potrebbero esserci su un futuro concepimento. Parliamo quindi di vaccino Covid, fertilità ed eventuali problemi. 

In questo articolo

Vaccino Covid e anomalie del ciclo mestruale

Molte sono state le segnalazioni di donne che dicono di aver sperimentato cicli mestruali anomali dopo la vaccinazione contro il Covid, già alle prime dosi o al booster. Si tratta per lo più di anticipi o durate più lunghe, ma nonostante queste variazioni, confermate da alcune ricerche, non sembra ci siano conseguenze di altro tipo. 

Vaccino Covid e fertilità

Quello che è certo, invece, è che vaccinarsi contro il Covid-19 non ha nessun impatto sulla fertilità, né femminile né maschile. A confermarlo sono numerosi studi, l'ultimo portato avanti da alcuni ricercatori della Boston University e pubblicato sull'American Journal of Epidemiology. 

Per lo studio sono state prese in esame ben 2000 coppie, alcune vaccinate, altre no, e poi hanno confrontato i dati sui concepimenti. Dai risultati si evidenzia come non risultino differenze, nemmeno mettendo a confronto diversi tipi di vaccino o un diverso numero di dosi: chi è vaccinato, sia la donna, sia l'uomo o siano entrambi, ha le stesse probabilità di concepire che ha chi non è vaccinato, tenendo conto anche di altre variabili che sono sempre presenti a prescindere dal vaccino (infatti i ricercatori hanno usato i dati del Pregnancy Study Online - PRESTO). 

Infezione da Covid e fertilità

Quello che invece è emerso dalla ricerca è che nelle coppie in cui l'uomo ha contratto l'infezione da Covid, il tasso di fertilità risulta diminuito, anche se apparentemente solo per un periodo temporaneo. Quel che si è notato, infatti, è che il tasso di concepimento diminuisce nei cicli mestruali in cui l'uomo ha avuto il Covid fino a 60 giorni prima. Si tratta di una diminuzione lieve, il 18%, ma pur sempre considerevole se confrontata ai dati dei vaccinati, che non registrano alcun calo della fertilità. Se si risale oltre i due mesi prima i tentativi, invece, il dato si riallinea e le probabilità restano le stesse. 

Febbre e riduzione della fertilità

È appurato che la febbre può ridurre il numero degli spermatozoi e la loro motilità, per questo probabilmente gli uomini che contraggono il Covid hanno un calo della fertilità nei due mesi successivi, che però sembra poi rientrare senza alcuna conseguenza. 

In ogni caso, lo studio conferma l'importanza di vaccinarsi, in particolare le donne che intendono avere una gravidanza o che sono già incinte: il vaccino in gravidanza è sicuro e anzi protegge dalle forme più aggressive di Covid-19 che possono colpire le gestanti in particolare, e anche il feto, con conseguenze anche molto serie. 

Il vaccino contro il Covid-19 non riduce la fertilità, né femminile né maschile, per questo è sempre consigliato farlo per proteggere se stessi e i propri cari, anche quando si cerca un figlio.

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