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Spotting premestruale

di Angela Bisceglia - 24.01.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Spotting premestruale: sintomi, dopo quanto arriva il ciclo, quando preoccuparsi, di che colore è la perdita prima delle mestruazioni

Spotting premestruale

Il termine spotting deriva dal verbo inglese "to spot", che letteralmente significa "macchiare"; nel linguaggio medico-ginecologico lo spotting delinea un'anomala, seppur modesta, perdita di sangue uterino tra due mestruazioni. Lo spotting si può verificare in genere 2-7 giorni prima dell'arrivo delle mestruazioni ed è appunto caratterizzato da modeste perdite di sangue di colore scuro.

Abbiamo intervistato la Dott.ssa Sarli, specialista in ginecologia, che ci spiega cos'è lo spotting premestruale, perché si verifica e come affrontarlo.

In questo articolo

Spotting: le cause

Tra le principali cause di uno spotting premestruale c'è senz'altro una carenza di progesterone, legata a periodi di stress o a cicli anovulatori

"Lo spotting è legato ad una carenza di progesterone, che è l'ormone che si innalza nella seconda fase del ciclo (la fase luteale) e che precipita bruscamente con l'arrivo delle mestruazioni, quando l'endometrio si sfalda, provocando la fuoriuscita di sangue" fa notare la ginecologa Rossana Sarli. "Se si verifica la perdita ematica prima del ciclo, vuol dire che i livelli di progesterone non sono sufficienti a mantenere intatto l'endometrio, ma non sono neanche così bassi da far arrivare le mestruazioni vere e proprie".

Alla base di questa carenza può esserci un periodo di stress, che inibisce l'attività ovarica, o un ciclo anovulatorio, cioè senza ovulazione, che determina una produzione di progesterone più scarsa del solito.

Spotting: consigli utili

Utile un'ecografia ed un dosaggio ormonale e, se necessario, un'integrazione di progesterone

Nel caso in cui lo spotting si presenti di frequente, è consigliabile fare un'ecografia, per valutare lo spessore dell'endometrio e valutare se è abbastanza nutrito dal progesterone (è il progesterone infatti che induce la sintesi di una sostanza, chiamata glicogeno, che serve ad ispessire l'endometrio in vista di una possibile gravidanza) ed un dosaggio ormonale intorno al 22° giorno, quando la produzione di progesterone dovrebbe essere ai livelli massimi.

Se si individua una carenza, il ginecologo valuterà l'opportunità di prescrivere un integratore di progesterone, utile non solo per evitare lo spotting, ma anche per contrastare vari disturbi che possono correlarsi al calo di progesterone, come irritabilità, senso di gonfiore, stitichezza, acne.

"Un'integrazione è raccomandata ancor più se si desidera una gravidanza, poiché il progesterone è l'ormone che non solo crea le condizioni ottimali per accogliere l'ovulo fecondato, ma favorisce la crescita del prodotto del concepimento nelle prime settimane" sottolinea la Dottoressa Sarli.

Perdite di sangue una settimana prima del ciclo

Solitamente le perdite di sangue prima del ciclo si verificano dai 2 ai 7 sette giorni antecedenti all'inizio delle mestruazioni. Uno spotting una settimana prima del ciclo potrebbe essere anche una perdita da impianto, quindi se non si usano metodi contraccettivi e non dovessero presentarsi le mestruazioni è opportuno fare un test di gravidanza.

Perdite di sangue prima del ciclo con pillola

Una donna dieci tra quelle che assumono la pillola anticoncezionale ha uno spotting intramestruale, soprattutto nei primi mesi. Si tratta di un effetto collaterale abbastanza comune che passa non appena l'organismo si assesta sui ritmi imposti dalla pillola.

Perdite di sangue prima del ciclo mestruale

Lievi perdite possono presentarsi in concomitanza con l'ovulazione o dopo un rapporto sessuale, ma è sempre importante non sottovalutare uno spotting anomalo e contattare il medico.

Può anche trattarsi di perdite da impianto (note anche come false mestruazioni) e in questo caso si verificano dopo una decina di giorni dal concepimento. 

Spotting in menopausa

Lo spotting può essere una condizione normale in premenopausa

Una carenza di progesterone e quindi fenomeni di spotting possono capitare più di frequente negli anni precedenti la menopausa, quando si verificano più spesso cicli anovulatori e scarsa produzione di progesterone.

Lo spotting è sempre indicatore che qualcosa, nell'organismo, non funziona correttamente: la perdita di sangue uterino anomala, tipica dello spotting, non risulta pericolosa di per sé, ma il problema principale è rappresentato dal disturbo che si nasconde dietro questo fenomeno.

Domande e risposte

Che differenza c'è tra ciclo mestruale e mestruazioni?

  • Il ciclo mestruale coincide con l'intervallo di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva.
  • Le mestruazioni consistono nello sfaldamento della mucosa che riveste la parete interna dell'utero (endometrio), accompagnato da una variabile perdita di sangue attraverso la vagina. 

Quanto dura il ciclo mestruale in una donna?

Il ciclo mestruale, cioè l'intervallo tra l'inizio di due successive mestruazioni, è generalmente di 28 giorni. Tuttavia, è da considerare normale una certa variabilità: la durata dei cicli mestruali può andare, di solito, dai 25 ai 36 giorni.

Revisionato da Francesca Capriati

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