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Sterilizzazione femminile e maschile: come si fa e quali sono i rischi?

di Francesca Capriati - 05.07.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sterilizzazione femminile e maschile: vasectomia e chisura delle tube, come si fa la sterilizzazione volontaria, dove farla e quali sono rischi e conseguenze

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Sterilizzazione femminile e maschile: come avviene?

Un intervento di sterilizzazione programmato su una donna di 31 anni, già mamma di 4 bambini, si è concluso tragicamente con la sua morte. Iscritti nel registro degli indagati la ginecologa e l'anestesista e la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Si tratta comunque di un atto dovuto alla luce delle indagini che si stanno svolgendo e dell'autopsia che verrà fatta sulla giovane mamma. Ma come funziona la sterilizzazione femminile e maschile e quali sono i rischi? Esenzialmente parliamo di due tipi di interventi: la chiusura (o legatura) delle tube per la donna e la vasectomia nell'uomo.

Cos'è la chiusura delle tube?

Se parliamo di sterilizzazione femminile volontaria, la chiusura delle tube di Falloppio, nota anche come legatura delle tube o sterilizzazione tubarica, è la più nota operazione per non avere figli. Si tratta di un metodo contraccettivo permanente, che viene scelto da molte donne come forma definitiva di controllo delle nascite e offre una protezione quasi totale contro il concepimento.

Come si fa la chiusura delle tube?

Le tube di Falloppio sono due sottili condotti che collegano le ovaie all'utero. Durante l'ovulazione, dall'ovaio viene rilasciato un ovulo che viaggia attraverso una delle tube di Falloppio verso l'utero. Se le tube sono chiuse o bloccate, lo spermatozoo non può incontrare l'uovo, e in questo modo non può avvenire il concepimento.

La chiusura delle tube può essere eseguita in vari modi:

  • Legatura delle tube: le tube vengono legate con fili chirurgici e poi tagliate
  • Clip o anelli: vengono utilizzati piccoli dispositivi per bloccare le tube
  • Elettrocoagulazione: le tube vengono sigillate usando corrente elettrica, in pratica si "brucia" un tratto delle tube per chiuderla
  • Salpingectomia parziale: consiste nella rimozione di una parte delle tube

Quali sono i vantaggi della chiusura delle tube?

Innanzitutto l'efficacia dal punto di vista contraccettivo: la chiusura delle tube ha un tasso di successo vicino al 100%.

Inoltre è una  soluzione permanente, ideale per le donne che sono sicure di non volere più figli, e quindi dopo l'intervento non bisogna più preoccuparsi di usare metodi contraccettivi.

Quali sono gli svantaggi?

Anche se in alcuni casi la procedura può essere invertita, la reversibilità non è garantita e spesso richiede un intervento chirurgico complesso con possibilità limitate di successo. Quindi in linea di massima si tratta di una procedura di sterilizzazione definitiva. 

Quali sono le conseguenze della sterilizzazione nella donna?

Come con qualsiasi intervento chirurgico, ci sono rischi di complicazioni, come infezioni, emorragie o danni agli organi vicini durante l'operazione. Inoltre, laddove dovesse avvenire il concepimento, c'è un maggiore rischio che si verifichi una gravidanza ectopica (extrauterina).

Come avviene la sterilizzazione in un uomo?

L'intervento di sterilizzazione maschile si chiama vasectomia: un intervento che di fatto impedisce la fuoriuscita degli spermatozoi durante l'eiaculazione. È una procedura permanente e viene scelta da uomini che non desiderano avere figli in futuro.

Come funziona la vasectomia?

Esistono due principali tecniche di vasectomia: la vasectomia convenzionale e la vasectomia senza bisturi.

  1. Vasectomia convenzionale: l'urologo pratica due piccole incisioni di circa un centimetro sullo scroto per raggiungere i dotti deferenti, i canali che trasportano gli spermatozoi dai testicoli all'uretra. Successivamente rimuove una sezione dei dotti deferenti e sigilla le estremità.
  2. Vasectomia senza bisturi: è una tecnica meno invasiva rispetto alla convenzionale. In questo caso, il medico utilizza una pinzetta per localizzare i dotti deferenti sotto la pelle dello scroto e pratica una minuscola foratura al centro dello scroto. Questa apertura viene poi allargata delicatamente per consentire l'accesso ai dotti deferenti, che vengono tagliati o sigillati come nella vasectomia convenzionale.

Quanto dura una vasectomia?

L'intervento di vasectomia è generalmente rapido: dura circa 15-20 minuti. Viene eseguito in anestesia locale, in modo da rendere insensibili scroto e testicoli.

Cosa succede quando fai una vasectomia?

Si tratta di un metodo contraccettivo maschile permanente, con un'efficacia che sfiora il 100%, quindi non potrai più avere figli.

Dopo la vasectomia si eiacula?

: l'intervento non modifica nè la libido, nè gli ormoni sessuali e non impedisce la normale eiaculazione. L'unica differenza è che il liquido seminale non contiene spermatozoi, quindi non è possibile concepire.

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