Il nuovo anno scolastico

tutte le info utili per ripartire con il piede giusto

Il nuovo anno scolastico si avvicina, non volete arrivare impreparati al fatidico primo giorno di scuola? Ecco uno speciale dettagliato per tutti coloro che desiderano far rientrare in classe i propri figli nel migliore dei modi.

Pur con tutte le difficoltà dettate dal momento delicato, la scuola sta per ricominciare e, quest'anno più che mai, genitori e studenti ritornano a chiedersi come sarà l'approccio alle nuove classi e come prepararsi al meglio. Ecco dunque tutte le informazioni utili per ripartire con il piede giusto. 

Gradualità e niente stress

Per affrontare il ritorno a scuola, occorre gradualità, perché anche i bimbi soffrono della «sindrome da rientro dalle vacanze». Spesso infatti l'estate comporta cambiamenti nel ritmo sonno-veglia e quindi è importante per ricominciare pian piano con le solite abitudini. Per farlo senza stress però bisogna prendersi il giusto tempo di adattamento e in questa fase, il ruolo di mamma e papà, tanto per cambiare, è fondamentale.   Dunque, per evitare di farsi prendere dall'ansia, ecco cosa i genitori non dovrebbero fare prima dell'inizio della scuola.

1. Non fate i compiti di vostro figlio. Non è la cosa giusta da fare per l'apprendimento del bimbo. Potete scegliere di far andare a scuola il bambino con i compiti non fatti del tutto: magari prenderà un brutto voto, però la volta seguente diventerà più responsabile e la maestra (forse) capirà che la sua spiegazione non è stata efficace e che deve rimettersi in gioco. Oppure, invece di fare i compiti al posto del bambino, potete sedervi accanto a lui e far sì che comunque faccia da solo (senza arrabbiarsi mai però).  

2. Non scrivete email inutili alla/e maestra/e. Se siete davvero preoccupati, scrivete la mail alle maestre e chiedete un colloquio. Fidatevi dell'istinto: quando una mamma pensa che qualcosa non stia andando per il verso giusto, in genere ha ragione. Però se si tratta di cose futili, lasciate che le maestre facciano il loro lavoro.  

3. Non offritevi come volontari per qualunque cosa. È meraviglioso che i genitori si offrano come aiuto a scuola per una attività. Detto ciò, non esagerate e non dite sempre sì, soprattutto se poi dovete sentirvi sopraffatti e stressati dai troppi impegni.

4. Non confrontatevi con gli altri genitori. Mamme e papà rilassatevi e non confrontate i vostri figli con quelli degli altri. Fate del vostro meglio, amate i vostri bambini e fate loro tante coccole, dite che voi per loro ci sarete sempre, ascoltateli con attenzione. Basta così.

La lista delle cose da fare

Non è facile organizzare tutto al meglio per il rientro a scuola dei bambini. Occorre prima di tutto preparare lo zaino: non bisogna dimenticare libri, quaderni, astucci, matite, pennarelli ecc... Per non parlare poi dell’importanza di fare colazione insieme. Soprattutto in questi mesi un po' incerti di distanziamento fisico, regalarsi a inizio giornata del tempo per mangiare insieme è una pratica rassicurante che fa partire con il piede giusto. Una bella tazza di latte fumante, un Kinder Fetta al Latte e niente telefonini o tablet tra le mani. Condividere il tempo della colazione è un rituale positivo non solo per il rientro a scuola, ma da far diventare proprio tutti i giorni dell’anno. Necessario infine organizzare il resto della giornata. Di seguito una “semplice” checklist con le cose da fare per arrivare preparati al fatidico giorno:

( ) Zaino e astuccio

( ) Tutti i libri di testo

( ) Grembiule, tuta o divisa scolastica

( ) Scorta di disinfettante per le mani

( ) Visita dal pediatra: fate fare al bimbo una visita di controllo e approfittatene per chiedere il certificato medico  

( ) Iscrizione ad attività sportiva o attività extrascolastica o entrambe (ricordandoci però che i bambini devono anche avere il tempo di giocare e, perché no, di annoiarsi!)

Perché è meglio non caricare i bambini di impegni?

La libertà di gioco, e anche la sana noia, hanno più benefici di tanti corsi sullo sviluppo dell'intelligenza del bambino. Meglio dunque tenere impegnati i bambini in poche (ma mirate) attività extrascolatiche così da lasciar loro il tempo di divertirsi, socializzare e dedicarsi al gioco libero da soli o con gli amici.

Consigli per bambini che iniziano

1.    Rendete i bambini autonomi e responsabili. Curate insieme il materiale scolastico e il suo angolo studio, ma insegnategli a essere anche autonomo e responsabile in questo compito.

2.    Date una routine nell'orario. Stabilite sempre lo stesso orario per lo studio, preceduto da un momento di riposo e attività tranquille, e seguito da giochi ed impegni più intensi.

3.    Genitori sempre informati. Parlate insieme di quello che si è fatto a scuola, condividendolo nei momenti in cui tutta la famiglia è riunita.

4.    Valorizzate i bimbi per i progressi fatti. Mostratevi contenti per i loro successi senza sopravvalutare i risultati. Non sottovalutate i risultati negativi, ma cercate di capirne insieme il perché e di individuare per tempo la causa e le possibilità di soluzione, consultandovi anche con le insegnanti.

5.    Non parlate male della docente. Mai svalutare il lavoro o il comportamento degli insegnanti davanti al bambino: potrebbe giungere alla conclusione che andare bene o male in quella materia non sia importante!

Scuola, il passaggio da quella dell'infanzia alla primaria

Volete che vostro figlio inizi serenamente la scuola primaria? Non desiderate che stia male o che provi ansia oppure siete semplicemente preoccupati per come affronterà il passaggio dalla scuola dell'infanzia a quella elementare? Ecco alcuni consigli molto validi per rassicurarlo.  

1. La famiglia deve essere unita. Comportatevi come "I Robinson", la famiglia della sit-com americana di grande successo anche in Italia. Questa famiglia, unita e amorevole, si comporta come una squadra e ognuno sostiene l'altro. Il modello dei Robinson infatti è vincente perché mette al primo posto le sensazioni del bambino e i genitori rassicurano e ascoltano sempre i figli. Papà e mamma intervengono se il bambino chiede aiuto, ma non si intromettono e rispettano la sua intimità emotiva.

2. Mostratevi tranquilli. Nei primi giorni di scuola è bene ostentare tranquillità. Vedere i genitori rilassati e fiduciosi aiuta i bambini ad affrontare la scuola con più sicurezza.  

3. Gli insegnanti giocano un ruolo fondamentale. Gli insegnanti devono informare in modo completo gli allievi sulle novità della scuola elementare, su quel che ci si aspetta da loro, ma anche su spazi e tempi dedicati al gioco e alla ricreazione, che per loro rappresentano una rassicurante continuità col passato.  

4. I genitori devono essere coinvolti. I genitori devono essere partecipi in questa fase, dando il buon esempio e aiutando il bambino a responsabilizzarsi e a rispettare gli orari e le regole. I bambini sanno benissimo farsi carico di regole ed impegni, purché ne siano informati in modo chiaro!

Scuola, passaggio alla secondaria di primo grado: come aiutare i figli ad affrontarlo

1. Osservate e ascoltate il bambino. È molto importante che il genitore non minimizzi mai o non metta in ridicolo eventuali paure del figlio e che lo rassicuri aiutandolo a dare voce alle sue emozioni.  

2. Dategli autonomia. Per rassicurare il figlio una buona strategia è quella di lasciargli nuovi spazi di autonomia durante l'estate. Così il bambino può entrare nell'ottica che sta vivendo un momento importante di crescita e mettersi alla prova.  

3. Fare attenzione alle sue emozioni ed essere partecipi. È importante osservare bene il termometro delle eventuali ansie del bambino e agire in base a quello. Inoltre quando il figlio continua a tirare fuori l'argomento "medie", il genitore può raccontare come è stata la sua esperienza, poiché ha attraversato lo stesso momento.  

4. Visitate la nuova scuola e immaginate il primo giorno. Se il piccolo è in ansia, è consigliabile andare alla nuova scuola nei mesi estivi fantasticando su quello che sarà il primo giorno.

Ansia da scuola, consigli per vincerla

Molti bambini e adolescenti in vista di esami o compiti si caricano moltissimo di ansia e vanno nel pallone, dando risultati scarsi. Ecco un po' di consigli per vincere l'ansia da scuola.

1. Non chiedete a vostro figlio sempre "Come è andata a scuola?". Se tutti i giorni il genitore fa questa domanda, il messaggio che arriva è che al genitore importa solo del rendimento scolastico. Proviamo invece a chiedergli come è stato a scuola, oppure a raccontargli com’è andata la nostra giornata o ad interpellarlo su un qualunque altro argomento. Spostiamo insomma la nostra attenzione dalla sua prestazione alla sua persona.  

2. Lasciate che faccia i compiti da solo. Il processo di autonomia si costruisce dando fiducia al bambino di potercela fare da solo. Se è più piccolo, lo si aiuta ad organizzare lo studio, si chiariscono eventuali dubbi (se ce lo chiede), si fa una supervisione finale, ma non ci si siede a fare i compiti con lui.  

3. Non ditegli sempre che ha sbagliato. Se a scuola ha sbagliato un problema o a casa fa male un disegno, non bocciamo in toto il suo operato, ma cerchiamo di capire piuttosto come ha ragionato, in che cosa si è inceppato. Interessiamoci cioè alla procedura più che alla prestazione.  

4. Se l'interrogazione è andata male, non mostratevi preoccupati. Se torna a casa con un brutto voto, non dobbiamo mostrarci preoccupati o farci venire l’ansia noi per primi. Ricordiamoci che noi genitori siamo i "piloti dell’aereo" e se c’è una turbolenza il pilota non può farsi vedere dal passeggero più spaventato di lui, ma avere l’atteggiamento rassicurante di chi è certo che si arriverà sani e salvi a destinazione.  

La colazione! Importantissima soprattutto prima di andare a scuola

Come devono mangiare i bimbi prima di andare a scuola? Secondo gli esperti, occorre che le colazioni siano complete e ben calibrate. Sicuramente a volte mixare e cambiare rende più positivo e meno noioso l'inizio di giornata. Quindi perché non variare durante la settimana? Una mattina con 150 ml di latte o yogurt, parzialmente scremato e biscotti secchi, un'altra con 150 ml di latte o yogurt, parzialmente scremato, 4 fette biscottate con marmellata e spremuta d'arancia, e la terza con la freschezza e semplicità di Kinder Fetta al Latte, fatta da una gustosa crema con il 40% di latte fresco, una goccia di miele all'interno di due soffici fette di Pan di Spagna.

Kinder fetta al Latte è la merendina fresca e gustosa che nella semplicità di due soffici fette di pan di spagna racchiude la dolcezza di un cremoso ripieno al latte insaporito con una goccia di preziosissimo miele. Priva di coloranti o conservanti, è il modo migliore per affrontare con il giusto entusiasmo le nostre sfide quotidiane.

Il mal d'autunno nei bambini, come affrontarlo

Nel pieno della stagione autunnale insieme ai classici malanni di stagione accade che i bambini si lamentino anche di un malessere più vago, caratterizzato da stanchezza, apatia, inappetenza, ma anche nervosismo e irritabilità. È quello che alcuni chiamano mal d'autunno, e altri ancora più esplicitamente “school blues”, tristezza del ritorno a scuola. Esistono alcune strategie fondamentali per aiutare i bambini ad affrontare al meglio il ritorno a scuola. Eccole:

1. Curare l'alimentazione, che deve essere sana ed equilibrata. In questo caso la dieta migliore a cui tendere è considerata quella di tipo mediterraneo, caratterizzata dall'abbondante consumo di frutta e verdura fresche e di stagione e di cereali (meglio se integrali) dal consumo medio-alto di pesce, legumi e frutta secca e dal consumo ridotto di carne (soprattutto rossa) e di grassi saturi.

2. Curare il sonno: riposare bene è essenziale per permettere all'organismo di funzionare al meglio.

3. Passare più tempo possibile all'aria aperta: anche in autunno e inverno - e anche se il tempo non è bello – è importante che ragazzi e ragazze possano divertirsi all'aria aperta. Ciò rafforza l'organismo e li rende meno cagionevoli.

4. Prestare ascolto alle loro emozioni e preoccupazioni, senza minimizzarle ma ponendosi in un atteggiamento di ascolto empatico.

Il bambino ha mal di pancia: fisico o psicologico?

Spesso i genitori pensano che nella stragrande maggioranza dei casi la causa del mal di pancia sia una patologia organica, ma non è così. Nel 90% dei casi si tratta di cause psicologico-emotive. Nostrofiglio.it ha stilato un breve manuale per genitori alle prese con il mal di pancia dei figli per aiutarli a capire quali sono le possibili cause e come comportarsi.

1. Segnali per capire se la causa del mal di pancia è fisica. I sintomi che devono destare preoccupazione sono: il bambino riferisce mal di pancia in un punto ben preciso; risveglio notturno per il dolore; febbre; rallentamento della crescita; diarrea; vomito associato a dolore; infiammazione intorno all’ano; calo di peso; sangue nelle feci. Senza considerare che, molto più banalmente, un attacco acuto – acuto, non ricorrente! - di mal di pancia può esser dovuto ad una semplice indigestione di cibo spazzatura. In generale, si tratta di disturbi passeggeri, che si risolvono da sé in breve tempo.  

2. Se il bambino ha spesso mal di pancia, è consigliabile andare dal pediatra. Se il mal di pancia è un disturbo ricorrente, è sempre bene andare dal pediatra, che innanzitutto rivolgerà alcune domande specifiche per capire quando e come si presenta il dolore. Il medico effettuerà poi una visita generale. Se necessario, prescriverà alcuni esami del sangue - emocromo, test per la celiachia e alcuni indicatori di infiammazione – e un esame delle urine. Se c’è diarrea, un esame parassitologico delle feci.  

3. Se il mal di pancia è ricorrente e il controllo pediatrico è ok, la causa può essere emotiva. Se tutti gli esami sono negativi e la crescita del bambino è regolare, il pediatra può arrivare alla conclusione che si tratta dolori addominali ricorrenti di tipo funzionale, cioè non legati a una malattia, nonostante la pancia faccia male davvero.

Bambini e mal di schiena, è davvero colpa dello zaino?

In uno studio recente alcuni ricercatori hanno verificato se le caratteristiche di uso dello zaino scolastico siano fattori di rischio per il mal di schiena di bambini e adolescenti. Il peso dello zaino, il disegno dello zaino e il metodo di trasporto non aumentano il rischio di sviluppare mal di schiena in bambini e adolescenti; il mal di schiena è invece fortemente correlato all’attività fisica nel bene e nel male: ossia quando se ne fa troppa o troppo poca con conseguenze negative in entrambi i casi. Come prevenire allora i dolori legati alla schiena?

1. Occorrerebbe fare almeno un’ora al giorno e non necessariamente di sport agonistico, anzi: va benissimo anche giocare nel parchetto sotto casa.  

2. Non bisogna essere troppo sedentari ed è meglio evitare di stare troppo seduti.  

3. Se possibile, camminare per andare a scuola, se il tragitto è breve.  

4. Si può pure approfittare dell’intervallo per giocare e correre. Inoltre, è meglio alzarsi a intervalli regolari dal banco e fare sport il più possibile.  

5. Infine, il banco o la scrivania sono fondamentali per una postura corretta. È importante sedersi il più possibile indietro con il bacino e appoggiarsi con il dorso allo schienale quando si usa il computer o si ascolta a scuola, mentre quando si legge o si scrive ci si può inclinare in avanti appoggiando gli avambracci sul piano di lavoro, sempre curando che il bacino sia ben indietro.