Psicologia ed educazione

10 cose che si imparano quando si smette di gridare ai propri figli

Di Sara De Giorgi
bimbo
30 Agosto 2018 | Aggiornato il 18 Settembre 2018
A volte i bambini fanno perdere la pazienza: le reazioni immediate dei genitori sono spesso le urla. Una mamma blogger dell'Huffington Post ha spiegato i vantaggi della sua decisione di non gridare più con i suoi quattro figli e di mantenere invece la calma anche nelle situazioni più caotiche. Ecco 10 ottime cose che la mamma scrittrice ammette di aver imparato dopo la sua intelligente scelta di non urlare più.
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A volte i bambini esagerano con il loro entusiasmo e ci fanno perdere la pazienza: in questi casi è facile innervosirsi e urlare senza controllo. È ovviamente molto meglio cercare di mantenere la calma anche nelle situazioni più caotiche.

 

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Una  mamma blogger dell'Huffington Post, che ha un sito che si chiama "The Orange Rhino" ("Il rinoceronte arancione"), ha spiegato ai lettori i vantaggi della decisione di non urlare più con i suoi 4 figli e di mantenere invece sempre la calma esattamente come fanno i "rinoceronti", animali generalmente quieti. Ecco 10 ottime cose che la mamma scrittrice ammette di aver imparato dopo la sua scelta di "controllare la rabbia" e di non gridare ai figli.

 

1. "Smettere di urlare" contribuisce alla crescita della serenità dell'intera famiglia

 

La mamma blogger ha dichiarato: "Dopo la mia scelta, ho finalmente ho avuto la sensazione di non aver passato un anno intero a urlare con i miei figli e con mio marito". Dunque, se non si grida, la tranquillità familiare aumenta.

 

2. "I miei figli sono il mio pubblico più importante"

 

"Quando ho preso la decisione di non urlare più, ho capito che non l'avevo mai fatto in presenza degli altri perché volevo che gli estranei credessero che io fossi una mamma amorevole e paziente. Ho dunque iniziato a pensare di avere sempre un pubblico dinanzi a me: i miei quattro ragazzi mi guardano sempre e SONO il pubblico che conta di più. Sono loro - e non gli sconosciuti - quelli a cui intendo mostrare quanto io possa essere amorevole e paziente. Voglio che i miei ragazzi mi giudichino e dicano: "La mia mamma è la migliore mamma di sempre!", sostiene la blogger.

 

3. "I bambini sono bambini, ma sono anche persone"

 

"Come me, anche i miei figli trascorrono bei giorni e brutte giornate. In alcuni dì i piccoli sono piacevoli e dolci e mi ascoltano, in altri sono scontrosi e difficili da gestire. E come tutti i bambini, a volte sono rumorosi, si rifiutano di mettersi le scarpe e magari colorano e disegnano il muro bianco. Quindi, in quei giorni, ho bisogno di ricordare a me stessa che sono bambini: stanno imparando, stanno crescendo e stanno ancora cercando di capire come gestire le loro emozioni".

 

Quando i bimbi "fanno errori", occorre ricordare che non solo urlare non aiuta, ma che a loro non piace essere sgridati, esattamente come non piace agli adulti.

 

4. "Anche se non riesco a controllare le azioni dei miei figli, posso sempre controllare la mia reazione"

 

Quando i bambini non ascoltano o fanno molto caos, a volte è meglio allontanarsi, respirare, recuperare la lucidità mentale e poi tornare da loro con un nuovo approccio, che non è quello della rabbia.

 

"Allontanarsi e prendere una piccola pausa prima di esplodere può evitare scoppi incontrollati d'ira", spiega la scrittrice.

 

5. Urlare non funziona

 

"Con il tempo ho imparato che urlare semplicemente non funziona, che rende le cose ancora più caotiche e che rende difficile ai bambini ascoltare ciò che si vuole che imparino".

 

Come possono i più piccoli ascoltare la mamma che dice loro cosa fare, quando questa offre loro un mix confuso e rumoroso di intimidazioni e ordini che li fanno soltanto piangere?

 

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6.

Se si urla, è possibile perdere momenti unici

 

"Una notte udii dei passi al piano di sotto. Era mio figlio. Anche se mi innervosii subito, rimasi calma e riportai a letto il bambino. Mentre lo mettevo sotto le coperte, lui mi disse "Mamma, ti amerò per sempre". Ora, se ci ripenso, mi vengono ancora le lacrime agli occhi. Posso garantire che se avessi urlato "VAI A LETTO!", non avrei mai ricevuto una dichiarazione così dolce e importante", ha raccontato la blogger.

 

7. Prima di urlare, usate la parola "almeno"

 

La parola "almeno", se usata prima di esplodere con un urlo memorabile, offre una grande prospettiva e ricorda che è opportuno rilassarsi.

 

Ad esempio, la frase "Il bambino ha appena lasciato cadere un'intera brocca di latte sul pavimento... almeno non era vetro e almeno sta cercando di aiutarmi a pulire!" regala a un genitore nervoso nuovi punti di vista. E suona meglio, vero?

 

8. "Spesso, sono io il problema, non i miei figli"

 

"Ho subito capito che spesso sentivo l'esigenza di urlare perché avevo litigato con mio marito oppure ero sopraffatta dalla mia lista delle cose da fare, ero stanca o avevo il ciclo. Non perché i bambini si erano comportati male", chiarisce la mamma.

 

Avere coscienza del fatto che si è nervosi per altri motivi, aiuta a non gridare e a fermarsi un attimo prima.

 

9. "Aver cura di me mi aiuta ad evitare di urlare"

 

"Sono sempre stata brava a prendermi cura degli altri, ma non sono stata altrettanto brava nel prendermi cura di me stessa. Dopo aver realizzato che fattori personali come sentirmi sovrappeso, essere lontana dagli amici ed esausta per vari motivi mi faceva urlare, ho iniziato a prendermi più cura di me. Ho cominciato, ad esempio, ad andare a letto prima, dando priorità all'allenamento, chiamando un amico al giorno e, soprattutto, ho iniziato a dire a me stessa che VA BENE non essere perfetta. Prendermi cura della mia persona non solo non mi fa urlare, ma mi rende anche più felice, più rilassata e più amorevole", sostiene "The Orange Rhino".

 

"E ho avuto altri inattesi benefici: faccio più atti casuali di gentilezza, gestisco le situazioni stressanti con più grazia e comunico meglio con mio marito".

 

10. Non urlare fa bene a tutti

 

"Ora che ho smesso di urlare, vado a letto senza sensi di colpa (tranne che per il biscotto extra che ho mangiato in un determinato giorno...) e mi sveglio più sicura di poter essere un genitore che comprende meglio e di più i figli e i miei stessi bisogni. E sono abbastanza sicura che i miei ragazzi si sentano più felici e tranquilli".

 

Infatti, essere calmi consente di pensare in modo più razionale e di risolvere meglio i potenziali problemi.

 

"I figli sono decisamente più affettuosi nei miei confronti e ora mi dicono sempre più spesso "Ti amo, mamma". E questo, più che bello, è fenomenale!", conclude la blogger.

 

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