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Adottare un bambino a distanza: come scegliere l'associazione

di Penelope Greco - 22.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quando si vuole adottare un bambino a distanza, quali sono le associazioni che possono aiutarci e come sceglierle? Ecco la nostra guida

Adottare un bambino a distanza è un atto d'amore che può cambiare, con poche decine di euro, la vita di un bambino. È una scelta fantastica che farà felice qualcun altro, ma quali sono le associazioni che se ne occupano?

In questo articolo

Adottare un bambino a distanza: come funziona

Il sistema è semplice ed efficace: versi una piccola quota fissa mensile per un bambino, per la sua istruzione o per delle cure, e hai diritto ad avere regolarmente informazioni da e su di lui. Il meccanismo è simile per tutte le associazioni: chi decide di aderire riceve una cartellina contenente la foto e i cenni biografici di un bambino, che possono essere più o meno dettagliati, e l'indirizzo per la corrispondenza. Ogni sei mesi circa si riceve dal bambino un messaggio o un disegno ed ogni due anni una sua foto recente. Si hanno anche notizie sul progetto. Il sostenitore può scrivere al bambino, inviare foto e cartoline illustrate e, con un preavviso di molti mesi, può andare a incontrarlo. 

Più o meno il costo medio di un'adozione a distanza, a prescindere dall'organizzazione prescelta, si aggira sui 30 euro al mese, quindi circa 360 euro all'anno.

Adottare un bambino a distanza: come scegliere l'associazione giusta

Sono tante le associazioni che si occupano di adozione a distanza. Prima di avviare quini un sostegno a distanza, ecco qualche consiglio

  • Ci sono dei miglioramenti concreti nella vita dei bambini coinvolti nel progetto che vuoi sostenere? Cerca testimonianze dirette (amici e conoscenti) e in Internet (forum e blog).
  • Fai una ricerca e confronta i progetti dell'associazione che vuoi sostenere con quelli di altre onlus.
  • Una associazione dovrebbe riuscire a destinare al progetto l'85% dei fondi raccolti. Le sue spese (promozione, gestione, amministrazione ecc.) non dovrebbero superare il 15%.
  • Chiedi sempre come sono raccolti i messaggi che riceverai dai bambini, con quale frequenza sono raccolti e se altri come te hanno avuto modo di verificare sul posto che tutto proceda regolarmente.
  • Almeno una volta all'anno verifica quali obiettivi sono stati raggiunti.

Le associazioni

Alice for children

Con questa associazione, la donazione per sostenere un bambino e la sua comunità ammonta a 1 euro al giorno (30 euro al mese). Puoi scegliere se fare la tua donazione annualmente, ogni tre mesi, ogni sei mesi oppure ogni mese.

La tua donazione viene utilizzata:

  • per sostenere le spese scolastiche del bambino
  • per la sua assistenza sanitaria
  • per l'uniforme scolastica
  • per la colazione e il pranzo

Il tuo sostegno a distanza segue il bambino per tutta la durata delle scuole primarie (quindi, fino ai 13 anni circa) e, nei casi più meritevoli, anche per la durata delle scuole professionali. I bambini sostenuti a distanza e beneficiari da questo progetto provengono tutti dalle baraccopoli di Nairobi.

Save the Children

Lavorano in 117 Paesi del mondo: Bolivia, El Salvador, Malawi, Mozambico, Mali, Egitto, Nepal, Filippine, Vietnam, Uganda, Mynamar e India. L'abbinamento con il bambino avviene a seconda delle priorità che vengono indicate dagli operatori locali. Sarà possibile avere notizie sui suoi progressi scolastici, sul villaggio in cui vive, sui suoi amici, sulla famiglia, sul suo gioco preferito e tanto altro ancora. Loro verificano il contenuto, traducono in inglese se necessario e si occupano della spedizione al Paese. Questo processo che include la consegna e la raccolta della risposta, può impiegare fino a 3-4 mesi. Appena si attiva il sostegno, si riceve la fotografia del bambino, si scopre in che Paese vive, quanti anni ha e altre informazioni per iniziare a conoscerlo. 

We world

Da oltre 50 anni lavorano al fianco di donne, bambini e bambine, in 27 paesi compresa l'Italia e i loro bilanci sono pubblici e consultabili sul sito. Cosa riceverai dopo aver attivato il sostegno:

  • una foto
  • la scheda con tutte le informazioni sul bambino e sulla sua comunità
  • Durante l'anno verrai aggiornato costantemente sul suo percorso di crescita e il bambino che sostieni ti invierà i disegni che farà apposta per te. Anche tu potrai scrivergli ogni volta che vorrai, rafforzando il vostro legame.
  • Se lo desideri, puoi andare a trovare il bimbo che sostieni a distanza nel suo Paese, nel suo villaggio.

SOS Villaggi dei Bambini

Nati nel 1949 in Austria e in Italia attivi dal 1963, con la prima sede nazionale a Trento, oggi sono attivi in 136 Paesi del mondo e puoi scegliere fra questi il luogo in cui adottare un bambino a distanza.

Con SOS Villaggi dei Bambini adotti a distanza un singolo bambino: puoi scrivergli e andare a incontrarlo nel Villaggio SOS in cui è accolto. Tutti i bambini sono accolti in case famiglia, curati da una educatrice professionale e vivono assieme ad altri bimbi. Quando nella zona non ci sono scuole o asili nido, li costruiscono per permettere ai bambini accolti nei Villaggi SOS e ai bambini di tutta la comunità circostante, di ricevere una istruzione adeguata.

Adozione in Italia

bambini italiani quindi possono essere aiutati e ricevere lo stesso tipo di sostegno dei bambini adottati a distanza in Africa, in Asia o nell'Europa dell'Est, ma non si può parlare di "adozione a distanza". Le principali motivazioni sono due: in primis, nel 2014 in Italia le attuali leggi a tutela dei minori e della loro privacy impediscono di poter raccontare le loro storie e di presentarli così come si farebbe con i bambini sostenuti a distanza in altri paesi. In secondo luogola permanenza del singolo ragazzo all'interno dei centri delle varie associazioni cambia a seconda della sua situazione: può durare alcuni mesi così come per anni. Questi fattori renderebbero molto difficile, da parte dei sostenitori, essere messi al corrente dei progressi e dei miglioramenti fatti da un eventuale bambino italiano adottato a distanza.

1) Aiutare i Bambini: È questo il caso dell'associazione "Aiutare i Bambini" che, oltre alle adozioni a distanza tradizionali, ha attivato un servizio di "adozione in vicinanza", tramite il quale consente di sostenere un gruppo di bambini tramite un contributo di 15 euro mensili. Col ricavato, alcuni asili nido e spazi gioco sparsi per tutta l'Italia avranno a disposizione un fondo per la gestione dei casi più delicati.

2) Amici dei Bambini: Anche Amici dei Bambini offre a chiunque lo desideri la possibilità di aiutare i bambini italiani. Il progetto "La carezza della famiglia", infatti, è stato pensato per aiutare i bambini in difficoltà o che vivono condizioni di disagio familiare in Italia. Il programma, piuttosto articolato, comprende sia l'affido (ovvero l'inserimento di un bambino in famiglie "temporanee" in attesa che venga trovata una vera famiglia adottiva) sia una rete di case famiglia, centri servizi, comunità mamma-bambino e appartamenti per gruppi chiamata "Pan di Zucchero".

3) SOS Villaggi dei Bambini: Infine, anche SOS Villaggi dei Bambini è una realtà che da 60 anni opera non solo all'estero, ma anche in Italia tramite alcuni centri specializzati, ovvero i Villaggi SOS che si trovano a Mantova, MorosoloOstuniRomaSaronnoTrento e Vicenza. All'interno di ogni struttura, i bambini troveranno non solo un ambiente accogliente, ma anche un'educatrice residenziale (la Mamma SOS), una sorta di madre per vocazione, la figura più importante per i villaggi, che segue i bambini durante la loro crescita fornendo affetto, stabilità e sicurezza. Per dare il proprio sostegno, in questo caso è sufficiente aderire al programma "Amico SOS", il contributo è di 15 euro mensili.

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