Stepchild adoption

Stepchild adoption approvata dalla Cassazione, ma solo se è nell'interesse del minorenne

Di Sara De Giorgi
stepchild
22 Giugno 2016
E' stata confermata oggi una sentenza della Cassazione con la quale era stata approvata una domanda di adozione di una bambina minorenne. Una donna aveva chiesto di poter adottare la figlia biologica della convivente. 
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Primo via libera della Suprema Corte all'adozione di un minore da parte del partner di una coppia omosessuale. La Cassazione ha confermato una sentenza della Corte di Appello di Roma. Con questa sentenza (12962/16), pubblicata oggi, è stata accolta una domanda di adozione di una bimba minorenne proposta dalla compagna e convivente della madre biologica.

 

La Corte Suprema si è pronunciata sull'adozione in "casi particolari" prevista per legge. La cosiddetta stepchild adoption "prescinde da un preesistente stato di abbandono del minore e può essere ammessa sempre che alla luce di una rigorosa indagine di fatto svolta dal giudice, realizzi effettivamente il preminente interesse del minore". Questo è quanto è stato stabilito dalla prima sezione civile della Cassazione.

 

Sempre sulla stepchild adoption, la Cassazione ha dichiarato anche che "non determina in astratto un conflitto di interesse tra il genitore biologico e il minore adottato, ma richiede che l'eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice".

 

L'iter

La Corte di Cassazione si era pronunciata sulla domanda di adozione di una minore (oggi ha sette anni) da parte della partner che vive stabilmente con la madre. Le due donne vivono insieme dal 2003 e la bimba è nata in Spagna con fecondazione eterologa nel 2009. Il Tribunale dei Minori di Roma aveva dato un primo via libera nel 2014. L'anno dopo la conferma dalla Corte d'Appello. Contro la sentenza aveva fatto ricorso in Cassazione la Procura Generale di Roma.

 

Fonte: Repubblica.it