Protezione dal sole

Come affrontare "il primo sole": 4 consigli

Di Sara De Giorgi
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21 Giugno 2019
È molto importante proteggersi in modo sicuro dal sole e non sottovalutare gli effetti che i raggi possono avere sulla pelle di adulti e bambini. Ecco quattro validi consigli, a cura del Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), per affrontare il primo sole nel migliore dei modi.
 
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Con l'arrivo dell'estate ci si inizia anche ad esporre al sole e, di conseguenza, ad abbronzare. È buona abitudine proteggere la pelle in modo sicuro dai raggi solari. Spesso, però, l'esposizione al sole non avviene nel modo corretto e si sottovalutano gli effetti che i raggi possono avere sulla pelle di adulti e bambini.

 

È indubbio il fatto che il sole porti anche alcuni benefici, tra cui la formazione di vitamina D, indispensabile al metabolismo osseo e al benessere cutaneo. Inoltre, può aiutare a migliorare numerose patologie cutanee come, ad esempio, la psoriasi o il lichen. Infine, l’abbronzatura è la "naturale protezione cutanea", che cambia a seconda del fototipo a cui si appartiene, quando ci si espone alla luce solare.

 

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Ma occorre anche affrontare il "primo sole" nel modo corretto, prevenendo scottature e ustioni. Ecco, perciò, alcuni validi consigli pratici per tutelarsi dai raggi ultravioletti del Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia).

 

  1.  Mettere sempre un'adeguata protezione solare. «Se non si conoscono e non si temono le azioni nocive del sole, questo purtroppo può diventare un nemico. Può essere un avversario feroce e causa delle gravi conseguenze sulla nostra pelle, prime fra tutti l’insorgenza dei tumori cutanei, sia quelli definiti NMSC (Non Melanoma Skin Cancer), sia lo stesso melanoma. L’incidenza del melanoma (e degli altri tumori della pelle) è in aumento in tutto il mondo. La probabile motivazione di questa situazione è l’esposizione alla radiazione UV (naturale e artificiale) senza adeguata protezione. Purtroppo sono pochi gli studi a disposizione sui reali comportamenti dei consumatori di prodotti solari e risulta quindi difficile descrivere le tendenze ed identificare realmente l’impatto delle necessarie misure preventive. Inoltre, l’eccesso di sole è la principale causa dell’invecchiamento precoce della cute: il foto-invecchiamento», ha spiegato il Prof. Celleno.
  2. Oltre ad applicare la protezione solare più volte e nel modo giusto, evitare sempre e comunque inutili sovraesposizioni al sole. «Questo concetto non è chiaramente entrato nelle abitudini, infatti la prima protezione solare è il "buon senso", perché non basta la singola "canonica" applicazione della crema protettiva per prevenire i rischi da radiazione UV». Bisogna evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata, occorre non far stare i bambini piccoli direttamente al sole, mettere sempre la protezione, stare all’ombra, indossare indumenti e cappelli: queste sono tutte norme che dovrebbero ormai far parte del normale "comportamento sotto il sole" secondo il presidente di AIDECO. I prodotti di protezione, definibili “fotoprotettori topici”, sono ormai un baluardo sicuro ed affidabile nei confronti dei danni fotoindotti, ma è almeno per ora impossibile ottenere una protezione al 100%. Non è sufficiente solo l’applicazione della crema solare per non incorrere nei problemi cutanei causati dalle radiazioni UV.
  3. Assumere sostanze antiossidanti con la dieta. Se si assumono sostanze antiossidanti con la dieta (contenute in molta frutta e verdure di stagione), si otterrà una strategia antisolare "multitasking" e più sicura.
  4. Utilizzare il doposole. Oltre alla crema protettiva, anche il doposole ha un ruolo importante, poiché è un prodotto fondamentale per un più rapido ripristino della fisiologia cutanea. «È essenziale dopo una giornata di esposizione agli agenti atmosferici, ed in particolare per esposizioni solari "selvagge", al fine di ripristinare quanto più possibile l’idratazione e la fisiologia cutanea compromesse», conclude il Prof. Celleno. In particolare, una detersione molto delicata seguita dall’applicazione di un fluido idratante, lenitivo, decongestionante e rinfrescante, consente di alleviare l’eritema e le irritazioni della pelle esposta a lungo al sole.

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