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Affrontare lo stress da covid se si è genitori single o small families

di Rosy Maderloni - 07.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Dad, smart working, pranzo e cena da preparare. Quando si è genitori single non c'è chi ci possa dare il cambio nelle responsabilità di ogni giorno. Come evitare di cadere nello Stress da Covid se si è una mamma o papà solo o si è una small family? Risponde Carla di Quinzio di Smallfamilies, associazione di promozione sociale e osservatorio sui diritti delle famiglie a geometria variabile.

Affrontare lo stress da covid se si è genitori single o small families

Dal fenomeno del parental burnout - quella condizione di esasperazione e stanchezza scaturite dal prolungarsi di una situazione snervante dovuta alla condizione di genitore - siamo recentemente approdati alla declinazione causata dalla pandemia da Coronavirus e lo "stress da Covid" è un termine entrato nell'uso comune del nostro interagire quotidiano.

Secondo i dati Istat più recenti in Italia una famiglia su dieci è formata da un nucleo monogenitoriale, caratterizzato prevalentemente da madri sole (8,2 per cento). Come è stato vissuto, dunque, quest'ultimo anno dai tanti papà e tante mamme single che senza possibilità di dividere il peso delle fatiche di tutti i giorni col partner hanno dovuto far fronte alla gestione dei figli in DaD, alla conciliazione acrobatica tra famiglia e lavoro ed eventualmente alla cura e all'accudimento di genitori anziani?

Ne abbiamo parlato con Carla di Quinzio, analista biografica a orientamento filosofico, socia dell'associazione di promozione socialeSmallfamilies, l'osservatorio e bussola per genitori single e famiglie a geometria variabile e membro dell'associazione Philo che offre servizi di sportelli d'ascolto per genitori soli.

In questo articolo

Cosa sono le small families

"Le Small families possono essere di diverso tipo – chiarisce Di Quinzio -: famiglie formate da mamma e bambino perché ha scelto di vivere la maternità da sola o perché nel corso della gravidanza è stata lasciata dal partner; i genitori che si separano, i genitori vedovi o ancora le persone single che in varia modalità sono affidatari di minori. Ognuna di queste situazioni prefigura esperienze a sé e modi diversi di vivere la genitorialità: anche quando siamo di fronte ad affidi congiunti, dobbiamo sempre ricordare che il genitore è solo nel suo ruolo".

"Ho visto cosa è accaduto dal primo lockdown e alcuni aspetti stanno cambiando – commenta l'esperta -. C'è una grande sofferenza e in questo momento non siamo più di fronte a un'emergenza perché si tratta di una "patologia": a livello psichico la nostra mente non può reggere una condizione di emergenza per oltre un anno. I meccanismi che adottiamo di fronte a un pericolo immediato non funzionano sul lungo termine e nominare il periodo che stiamo vivendo ancora come "emergenza" nuoce in quanto non sappiamo stare in una condizione di allerta per un tempo così lungo. La tentazione di cedere di fronte alle restrizioni aumenta e la forza per rimanere fermi su norme e sicurezze che davamo per acquisite, dall'uso della mascherina al rispetto del distanziamento fisico, si riduce".

Genitori single: i sintomi dello stress da Covid

"Sicuramente si evidenziano disturbi del sonno, in assenza e in eccesso, che portano a manifestazioni di forte stanchezza – risponde Di Quinzio -. Nei casi depressivi le 8 ore di sonno non buono portano al bisogno di dover dormire ancora. Anche l'umore può subire un'alterazione. Le persone che si rivolgono ai nostri sportelli di ascolto hanno espressamente dichiarato di non avere più voglia di provare a provare piacere: questo è emblematico perché ci troviamo in un momento storico in cui dobbiamo molto impegnarci per cercare di stare bene. Alcune persone dichiarano di non voler più desiderare ed è un sintomo inquietante dell'esaurimento delle forze.

In famiglie tradizionali non è detto che sia più facile sopportare questa fatica. Alcune volte il partner diventa un ulteriore peso perché nel momento in cui crolla qualcosa - chiudono nidi, le scuole sono in dad - improvvisamente si fa un passo indietro su tutto quanto avevamo dato per conquistato: i cambiamenti sociali sono più veloci dei cambiamenti psichici e per quanto abbiamo capito che in famiglia lavorano entrambi i genitori, che le responsabilità e i carichi si dividono, quando giunge una difficoltà si ripiomba in vecchi schemi: la madre si occupa di tutto, in particolare della casa e dei figli e vecchie dinamiche riemergono".

Nei nuclei monogenitoriali l'affidamento passa il più delle volte dalla mamma. A rendere tutto più difficile è che il genitore single sa che è tutto sulle sue spalle. Non ha un interlocutore adulto in casa con cui confrontarsi ed è lì che si sente lo stress da Covid, lo strascico di sofferenza. Se a questa gestione faticosa della quotidianità si aggiungono il fatto che ci possa ammalare o vi sia in famiglia una persona positiva allora la situazione è ulteriormente complicata e fonte di preoccupazione.

Stress da Covid: il Kit di sopravvivenza del genitore single

"L'adulto deve innanzitutto stare bene per poter passare serenità ai bambini – spiega la socia dell'associazione Smallfamilies -. Impariamo a perdonarci se qualcosa non va come vorremmo".

Per stare bene è importante che

  • "Teniamo una postura di tolleranza verso noi stessi.Chiariamola con i nostri superiori sul lavoro o verso gli interlocutori con cui lavoriamo ogni giorno: se siamo convinti che qualcosa vada cambiato in questo periodo per far fronte alle tante richieste, dobbiamo farlo presente in azienda o col capo".

  • "Troviamo degli spazi di piacere, momenti per fare qualcosa che piaccia: può essere la lettura, la meditazione o altra attività che ci faccia stare bene. Anche bere la nostra tisana preferita è un momento di coccola; un adulto che non sta bene farà più fatica a sostenere le sofferenze dei figli".

  • "Non interessiamoci con ossessione sulle ultime notizie: per una corretta igiene del sonno, in particolare, evitiamo di guardare e telegiornali o leggere le "Ultim'ora" prima di addormentaci".

  • "Prendiamoci anche microscopici spazi di trasgressione, momenti per fare quello che normalmente avremmo pensato di non poter permetterci o che avremmo rimandato perché non prioritario rispetto al momento che stiamo vivendo. Ci farà bene evadere un po' con la mente".

 

Stress da Covid, consigli per aiutare i figli

"Anche i più piccoli hanno risentito di questo anno pandemico – conclude l'analista -: chi è nato nel 2020 ha saltato le fasi della socializzazione. Questi bambini hanno una storia completamente diversa: la Crisi dell'estraneo che avviene nell'ottavo mese di vita è saltata, molti di questi bambini si sono persi la relazione con i nonni. Ci vorrà molta attenzione nell'accoglienza al nido di questi piccoli perché tutto quello che abbiamo studiato del primo anno di vita è da riscrivere.

"Per i più grandicelli, invece, ci sono accorgimenti che si possono usare per aiutarli ad affrontare questo delicato periodo:

  • Parliamo di quello che succede fuori casa. Tra i 4 e i 6 anni i bimbi hanno coscienza del lavoro di mamma o papà e possono essere spaventati se mamma o papà svolgono una professione sanitaria o se devono quotidianamente uscire di casa. Troviamo una modalità per raccontare il lavoro che facciamo e in che modo siamo coinvolti nell'affrontare il Covid.

  • Aiutiamoli a sostenere successi e insuccessi in Dad. Organizzare la Dad non è semplice e il genitore può fare poco rispetto a come l'insegnante si pone e propone la videolezione. Di fronte a un brutto voto o a una delusione scolastica, il genitore può intervenire sostenendo il figlio. Rispetto all'insuccesso, dovuto magari anche dalla modalità diversa di rapportarsi allo studio o ai compiti, l'adulto deve far comprendere al figlio che lo sostiene perché davvero si tratta di una difficoltà rispetto al modo in cui siamo facendo lezione e apprendimento. Non è tanto l'aiuto in matematica o in una altra materia quello che serve ai ragazzi, ma l'aiuto a contenere l'insuccesso. Quello che devono capire è che non sta cadendo il mondo per un brutto voto.

  • Restiamo in piedi di fronte al malessere degli adolescenti. In adolescenza i ragazzi hanno bisogno di essere contenuti e rassicurati allo stesso tempo. L'adolescenza affronta altre prime volte. Si pensi ai ragazzi che si stavano innamorando: noi abbiamo messo loro la mascherina. Questo è un pezzo di vita complesso anche per loro e occorre far capire anche ai più giovani che ciò che stiamo vivendo tutti fa parte di questo momento della vita, ma ci sarà anche un dopo. Se il ragazzo non ha più voglia di uscire neanche sul terrazzo, il primo passo è non sottrarsi all'ascolto. Il genitore non deve aver mai paura di quello che stanno per dire i figli adolescenti. Anche se lo dicono strillando, anche se le loro parole possono ferire. Nel gridarci addosso il loro disagio questi ragazzi ci stanno implicitamente chiedendo di contenerli, di restare in piedi di fronte al loro malessere e di esserci per ascoltarli, anche se sembrano avercela con noi.

"Un genitore single può trovare nelle Reti di genitori o associazioni di riferimento un supporto e un luogo dove condividere e scoprire soluzioni, aiuti e risorse per affrontare quanto questa pandemia sta causando sul grado della propria tenuta e salute mentale ma anche a livello pratico".

"Realtà come Smallfamilies forniscono strumenti e supporti professionali ad ampio raggio per garantire ai nuclei monogetoriali diritti e servizi per il proprio benessere".

L'intervistata

L'intervistata è Carla di Quinzio, analista biografica a orientamento filosofico socia di Smallfamilies, l'osservatorio e bussola per genitori single e famiglie a geometria variabile e membro dell'associazione Philo Coop che offre servizi di sportelli d'ascolto per genitori soli.

L'associazione Smallfamilies ha lanciato in questi mesi il primo questionario nazionale  per fotografare fragilità, bisogni, richieste, risorse delle famiglie a geometria variabile in tempo di pandemia allo scopo di portare all'attenzione delle istituzioni e delle organizzazioni le problematiche dei genitori single e sollecitare interventi a sostegno di queste famiglie.

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