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Album di Famiglia: fotografie che raccontano alcune declinazioni di famiglia oggi

di Giulia Foschi - 04.07.2024 - Scrivici

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Fonte: Fotografia Calabria Festival
Album di Famiglia: quattro scatti che raccontano alcune declinazioni di famiglia oggi, della giovane fotografa Noemi Comi 

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Album di famiglia: immagini di un mondo che cambia

Noemi Comi è un'artista visiva e fotografa nata a Catanzaro nel 1996. Fotografia Calabria Festival, per l'edizione 2024 (in programma dal 26 luglio al 25 agosto a San Lucido, Cosenza), le ha chiesto di elaborare un progetto partendo da una domanda: com'è oggi la famiglia italiana? Da questa riflessione nasce Album di Famiglia, un viaggio nelle molteplici sfaccettature che la famiglia può assumere oggi, alla luce dei diritti civili ottenuti negli ultimi anni in tema di matrimonio, adozione e maternità, il cui filo conduttore è la libertà di amare. Abbiamo chiesto a Noemi di descrivere il suo lavoro e di raccontare quattro delle storie che ha immortalato e restituito attraverso la fotografia.

L’approccio al concetto di famiglia e l’interpretazione attraverso le foto

Come ti sei approcciata al concetto di famiglia e come hai scelto di interpretarlo attraverso le tue foto?

"Anna, la direttrice del Fotografia Calabria Festival, mi ha invitata a realizzare un lavoro per la prossima edizione che ruotasse intorno al tema 'Ritratti di Famiglia' e per me è stata fin da subito una bellissima sfida. Innanzitutto l'idea di poter presentare un lavoro inedito in Calabria, la mia terra, mi ha permesso di lavorare molto su me stessa e su quello che reputo in qualche modo necessario. Da artista omosessuale cresciuta in Calabria ho sempre pensato che mancasse una valida rappresentazione delle famiglie arcobaleno e in generale della comunità LGBTQIA+. Mi è sembrata l'occasione perfetta per provare a dire la mia e a presentare uno spaccato di realtà che in qualche modo è ancora vittima di pregiudizi. Solitamente ho un approccio molto diverso nei confronti sia degli argomenti trattati che dei soggetti da fotografare. Ho in parte abbandonato la costruzione fotografica che contraddistingue i miei lavori per avvicinarmi invece ad uno sguardo più spontaneo e quotidiano. Sono poi intervenuta in fase di post-produzione alterando completamente i colori delle immagini, portandoli allo stremo e giocando con i contrasti.

L'idea è quella di riprende non solo i colori dell'arcobaleno ma anche di ricreare degli ambienti accoglienti sospesi nel tempo. Ho cercato di porre l'attenzione non solo sui ritratti, ma soprattutto sugli oggetti e sulle fotografie d'archivio che testimoniano il percorso di ogni famiglia. Inoltre una parte del lavoro, grazie al sostegno di Lomography, è stata realizzato con delle pellicole che alterano i colori e creano diversi effetti visivi".

Fonte: Fotografia Calabria Festival

Fabian e Juliana e il matrimonio per procura

Fabian e Juliana: qual è la loro storia e cosa ti ha colpito?

"Fabian e Juliana sono rispettivamente un'artista visiva e una curatrice d'arte. Si sono conosciute in Brasile poiché Juliana è nata e cresciuta lì, mentre Fabian al tempo teneva un corso d'arte. Stanno insieme da 13 anni, vivono tra l'Italia e il Brasile e nel 2017 si sono sposate. Poiché lontane ma desiderose di fare il grande passo il prima possibile, hanno deciso di organizzare un matrimonio per procura. Al posto delle spose c'erano infatti i rispettivi genitori e sono stati loro a dire il "si". Le spose erano connesse in videochiamata e hanno potuto seguire l'evento con la stessa emozione. L'idea del matrimonio per procura mi ha affascinata molto e quando sono andata a casa di Fabian e Juliana per realizzare le foto ho capito quanto fosse in linea con le loro personalità. La loro storia di vita e d'amore ha seguito così tante fasi e in luoghi sempre differenti, un viaggio continuo ed intenso che rende il loro amore sempre vivo. Nel loro ambiente si respira arte e gioia".

Fonte: Festival Fotografia Calabria

Katia, Teodora e Martino: una famiglia grazie alla fecondazione eterologa

Katia, Teodora e Martino: cosa racconta la loro storia?

"Katia è una madre single che ha da poco compiuto 50 anni, ha due figli, è un'imprenditrice e vive in una bellissima casa in campagna.

I suoi figli, Teodora e Martino, sono infatti nati grazie alla fecondazione eterologa. La donna ha deciso diventare madre pur non avendo un uomo al suo fianco e di affidarsi deliberatamente ad un donatore anonimo. I suoi ovuli sono stati fecondati dallo stesso donatore e gli embrioni impiantati a distanza di 5 anni l'uno dall'altro. È una storia di grande forza e determinazione: Katia è una donna molto tenace e i suoi bambini vivono all'interno di una bellissima realtà. Inoltre può contare sull'appoggio di molti amici che la inondano di affetto. È stato molto divertente rincorrere Teodora e Martino per giocare con loro. Quando Katia mi ha aperto le porte della loro casa, i bambini mi hanno accolta in pigiama e con una bellissima tavolata. È proprio questa spontaneità che ho cercato di sottolineare all'interno delle mie fotografie. La fotografia lascia sempre una grande traccia e nella casa di Katia si trova un'intera parete dedicata ad immagini del suo percorso".

Luca e Alba: una storia di adozione da parte di un uomo single

Luca e Alba: quali emozioni hai immortalato?

"Anche in questo caso ho cercato di rendere la situazione quanto più spontanea possibile. La storia di Luca e Alba è molto nota e aver avuto la possibilità di rappresentarla visivamente è stata una grande responsabilità. Luca infatti è stato il primo uomo, single e omosessuale, ad aver avuto la possibilità in Italia di adottare una bambina con la sindrome di down. Lo shooting si è svolto principalmente nella cameretta di Alba, con il tentativo di creare un ambiente confortevole. Inoltre nella stanza è ben visibile anche il supporto di tutte le persone vicine o che conoscono la loro storia. Ci sono così tanti giochi, cartelloni, cuscini con le loro foto, bambole. Alla fine non ho dato molte indicazioni e ho lasciato padre e figlia giocare liberamente: per me era fondamentale mostrare il legame fortissimo che li lega e la gioia di condividere ogni attimo insieme.

Ma anche il calore di un abbraccio che è arrivato per la prima volta quando la bambina aveva pochissimi mesi e l'amore di un padre che da allora non ha smesso di lottare. Alba è una bambina felice e amata, consapevole della sua storia e che non ha mai sentito la mancanza di una figura materna".

Marco e Andrea e il loro matrimonio dopo tanti ostacoli

Marco e Andrea: quali aspetti hai deciso di mettere in luce?

"In questo caso è stato fondamentale l'inserimento di immagini d'archivio che testimoniano molti momenti felici della loro storia, tra cui il matrimonio. Marco e Andrea infatti si sono sposati a Roma nel 2017, dopo una serie di ostacoli. Devo dire che ascoltare la loro storia mi ha emozionata, i loro sguardi erano così pieni di amore e complicità. Si amano da 20 anni e ogni anno tornano nello stesso posto per scattare una foto di rito insieme. Quello che ho cercato di mettere in luce è quindi la loro forte intesa, ma anche i caratteri molto diversi. La loro casa è molto accogliente e anche gli oggetti evidenziano le passioni di entrambi. Ho provato a non concentrarmi su un unico ambiente e di cambiare location per ogni foto, mi sembrava in questo caso molto più coerente rappresentare ogni sfaccettatura dell'ambiente domestico".

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Fotografia Calabria Festival 2024

Fotografia Calabria Festival 2024 è il primo festival diffuso dedicato alla fotografia contemporanea in Calabria, ideato e promosso dall'Associazione Culturale "Pensiero Paesaggio".

Questo evento si propone come uno spazio, sia fisico che virtuale, dedicato alla riflessione sulla fotografia come linguaggio dell'epoca contemporanea, capace di cogliere tutte le sue mutevolezze e trasformazioni. Il festival mira inoltre a mettere in luce le diverse declinazioni sociali, culturali e artistiche della fotografia.

Dal 26 luglio al 25 agosto, il comune di San Lucido (CS),accoglierà tra le sue strade e i vicoli del centro storico, in location uniche e speciali, numerosi progetti fotografici di fotografi internazionali ospiti del festival.

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