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L’8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani

di Viola Stellati - 24.05.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'8 giugno di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale degli Oceani: perché è importante e il tema del 2023

In questo articolo

Giornata Mondiale degli Oceani

Il nostro meraviglioso pianeta, che va tutelato e valorizzato, è ricoperto per due terzi dagli oceani. Infinite distese d'acqua che hanno funzioni importantissime: forniscono l'ossigeno che respiriamo, il cibo di cui ci nutriamo e proteggono un'enorme biodiversità necessaria per la regolazione climatica. È perciò fondamentale che questi siano in salute, e per tale motivo è stata istituita la Giornata Mondiale degli Oceani.

La giornata dedicata al mare

Lo sai che esiste una giornata dedicata solo anche al mare? Si festeggia ogni anno l'11 aprile ed è la Giornata del mare e della cultura marinara.

Chi ha inventato la Giornata degli Oceani?

Questa giornata dedicata agli Oceani nasce dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sviluppo (UNCNED), durante il Global Forum, che si svolse a Rio De Janeiro in Brasile proprio l'8 giugno del 1992. Questo evento ha fornito l'opportunità alle organizzazioni non governative (ONG) e alla società civile di esprimere le proprie opinioni sulle questioni ambientali.

La Dichiarazione è stata ispirata da un evento organizzato quel giorno dall'Istituto degli Oceani del Canada e sostenuto dal Governo Canadese: "OCEANS DAY AT GLOBAL FORUM – THE BLUE PLANET". Il programma prevedeva la partecipazione di esperti internazionali, leader d'opinione e persone in grado di parlare dei contributi degli oceani per il sostentamento del Pianeta Blu.  

La Giornata è stato tuttavia riconosciuta più tardi, dal 2008.

Giornata Mondiale degli Oceani, perché è importante?

La Giornata Mondiale degli Oceani si celebra in tutto il mondo l'8 giugno. Una ricorrenza che è nata come scritto sopra nel lontano 1992 presso la città brasiliana di Rio de Janeiro in quanto sede del Vertice sull'ambiente. Dal 2008 la sua importanza è riconosciuta anche dalle Nazioni Unite.

Gli oceani che lambiscono il nostro pianeta, Pacifico, Atlantico, Artico, Antartico e Indiano, hanno il privilegio di ricoprire oltre il 70% della superficie terrestre e di ospitare l'80% della biodiversità mondiale. Al contempo producono anche il 50% dell'ossigeno presente in atmosfera.

Andando più nel dettaglio, le acque oceaniche ospitano minuscole alghe, batteri che compongono il fitoplancton, cetacei, grandi predatori marini, foche, trichechi, pinguini e una miriade di altre forme di vita.

E ad essere onesti, tutto ciò che vi appiano appena elencato è quello che conosciamo fino ad ora, perché la verità è che c'è ancora tanto da scoprire nei loro abissi.

È quindi essenziale che i nostri oceani siano in buono stato e che gli ecosistemi e le risorse che contengono siano in equilibrio tra loro. Purtroppo, però, al giorno d'oggi questo equilibrio è messo a dura prova dall'inquinamento, dal cambiamento climatico e dalla pesca eccessiva. Per questo motivo è necessario salvaguardarli attraverso scelte sostenibili a tutti i livelli decisionali. In questo senso - e non solo - è stata istituita la Giornata Mondiale degli Oceani.

Cosa dicono gli studi

Per fare degli esempi concreti, le Nazioni Unite stimano che i sistemi alimentari debbano aumentare la propria produttività del 70% per soddisfare una crescita di popolazione che supererà i 9 miliardi di persone nel 2050. A tal proposito la gestione sostenibile della pesca può fornire proteine e nutrienti ai milioni di persone che oggi soffrono di mancanze nutritive o di insicurezza alimentare.

Secondo una ricerca di Costello et collaboratori, se tutte le attività di pesca fossero gestite a dovere sarebbero in grado di produrre 16 milioni di pescato in più ogni anno, che andrebbero ad alleviare la diffusa carenza di nutrienti fondamentali come il ferro, vitamina B12 e acidi grassi Omega-3.

Ogni 8 giugno, quindi, si celebrano gli oceani e il legame del nostro pianeta con il mare al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo essenziale che essi svolgono nella nostra vita e nella salute generale dell'ambiente.

Giornata Mondiale degli Oceani 2024 e l'importanza della scoperta

Ogni anno, durante questa giornata, viene posta l'attenzione su un tema specifico. Per l'edizione 2024 della Giornata Mondiale degli Oceani il tema sarà "Awaken New Depths", "Svegliare nuove profondità".

L'oceano sostiene l'umanità e tutta la vita sulla Terra.

Tuttavia, nonostante la nostra completa dipendenza da esso, ne abbiamo esplorato solo circa il 10%. Anche se conosciamo poco dell'oceano rispetto alla sua immensa vastità, ciò che sappiamo è che le conseguenze delle nostre azioni sono evidenti in tutte le sue acque. La conoscenza sullo stato critico dell'oceano è chiara. Tuttavia, ogni anno l'umanità continua a prendere decisioni superficiali e miopi che aumentano la probabilità della rovina dell'oceano e, di conseguenza, della nostra stessa rovina.  Il nostro rapporto con l'oceano deve cambiare urgentemente, e finora i nostri sforzi hanno solo scalfito la superficie. Per motivare un ampio movimento a favore dell'oceano, dobbiamo risvegliare nuove profondità.

Nel 2023 si è parlato di correnti

Il tema del 2023 era stato invece "Pianeta oceano: le correnti stanno cambiando". Un argomento più che urgente e che non a caso sempre più decisori istituzionali, scienziati, dirigenti privati e rappresentanti delle società civili, ritengono essenziale al fine di mettere il mare e gli oceani al primo posto delle loro attenzioni.

Durante questa giornata viene comunque e sempre ricordato il ruolo che queste meravigliose distese d'acqua hanno nella nostra esistenza, ovvero il mantenimento della vita degli equilibri del pianeta.

Una celebrazione che, tra le altre cose, mira a rafforzare gli obiettivi elencati nell'Agenda 2030, e in particolare il Punto 14 in cui si sottolinea l'impellente bisogno di di tutelare la vita sott'acqua.

Oltre alla biodiversità animale e vegetale, oceani e sistemi costieri fungono anche da filtri per l'assorbimento della CO2 rilasciata nell'atmosfera e contribuiscono all'economia di intere nazioni, e quindi ancora di più alla loro sopravvivenza: secondo le stime, dagli oceani dipende circa il 5% del PIL mondiale.

Fonti

Revisionato da Luisa Perego

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