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Oslo e Helsinki: nessun bambino ucciso sulla strada nel 2019

di Irma Levanti - 28.02.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Nessuna vittima di incidenti stradali nella capitale finlandese e una in quella norvegese. Merito soprattutto della riduzione dei limiti di velocità e della diminuzione del traffico

Città a misura di bambino

Nel 2019 nessun bambino è rimasto vittima di incidenti stradali a Oslo e a Helsinki, capitali rispettivamente della Norvegia e della Finlandia. Che più in generale confermano il loro avvicinamento progressivo agli obiettivi di Vision Zero, un progetto di sicurezza stradale lanciato in Svezia nel 1997 e poi allargato ad altri paesi, con l'obiettivo di eliminare morti e feriti causati da incidenti stradali. Come riporta il sito Child in the City, infatti, l'anno scorso Helsinki non ha registrato alcun decesso per incidenti stradali, mentre a Oslo se n'è verificato uno soltanto (un motociclista che ha impattato con un cancello).

In Italia città di analoghe dimensioni, come Palermo o Genova, hanno registrato negli ultimi anni dati decisamente diversi, con 20 decessi totali nel capoluogo siciliano nel 2018 e 19 in quello ligure nel 2017.

Il risultato delle due capitali scandinave ovviamente non arriva dal nulla, ma è frutto di varie misure prese negli anni proprio per riuscire a centrare gli obiettivi di Vision Zero:

  • riduzione dei limiti di velocità,
  • miglioramento delle condizioni delle strade,
  • aumento del controllo sul traffico,
  • riduzione del traffico di auto private.

A questo proposito, per esempio, il comune di Oslo si è fortemente impegnato nel progetto Oslo Car Free City, che punta a rendere la città più verde e accogliente limitando gli spazi aperti al traffico veicolare. E dando invece più spazio a piste ciclabili e parchi gioco per bambini.

Città più camminabili

Proprio i bambini, per altro, sono diventati parte in cause nelle nuove strategie di pianificazione urbana tramite un'app che consente ai bambini stessi di segnalare quali sono i passaggi più difficoltosi e pericolosi che incontrano mentre camminano per andare a scuola. In questo modo, gli ingegneri del traffico del comune possono analizzare la situazione e mettere in atto misure correttive.

Città più "camminabili" e meno trafficate sono sicuramente più sicure e dunque a misura di bambino, ma i vantaggi non si fermano qui: sono anche città più ecologiche, con un minor impatto per quanto riguarda le emissioni inquinanti e di gas serra e dunque il cambiamento climatico, e città più salutari. Da un lato infatti, comportano una minor esposizione dei cittadini agli effetti negativi dell'inquinamento atmosferico e dall'altro promuovono la vita attiva combattendo la sedentarietà, che insieme al fumo, all'alcol, alla cattiva alimentazione è tra i grandi nemici della salute.

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