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Come si riconoscono i prodotti biologici

di Elena Berti - 08.06.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come riconoscere i prodotti bio: una guida per essere sicuri di acquistare alimenti biologici, dalle etichette alle certificazioni

Come riconoscere i prodotti bio

Ormai sempre più famiglie scelgono di comprare cibo e prodotti ricavati da agricoltura biologica: che si tratti di alimentazione green oppure abbigliamento sostenibile per bambini la tendenza è sempre più diffusa. Oggi vi diamo qualche consiglio su come riconoscere i prodotti bio.

In questo articolo

Riconoscere i prodotti bio: ma cosa sono esattamente?

Quando si parla di biologico ci si immagina subito una spesa carissima e prodotti che ammuffiscono nel giro di due giorni. Non è esattamente così, anche se effettivamente frutta, verdura e altri alimenti prodotti secondo gli standard biologici possono avere un aspetto meno invitante e durare meno. "Merito" dell'assenza di pesticidi, concimi e altri agenti che possono avere conseguenze sulla salute ma che aiutano non solo a far crescere frutti e verdure di bell'aspetto, ma anche che durano di più. 

I prodotti biologici sono quindi prodotti da agricoltura biologica, quindi non prevedono l'impiego di determinate sostanze. Ma non soltanto: generalmente si tratta di prodotti a km0 e di stagione, che quindi sono coltivati in maniera rispettosa dell'ambiente, rispettando il territorio e le stagioni.

Ma come si fa a riconoscere i prodotti bio?

Una delle note dolenti dei prodotti bio è rappresentata dal fatto che, per essere venduti, devono essere confezionati: vi sarà capitato di vedere il reparto biologico di diversi supermercati, di solito frutta e verdura sono contenuti in confezioni di carta e plastica

Oltre a questo, fate attenzione che la confezione riporti il logo comunitario, cioè un prato verde in cui trova una foglia composta da dodici stelle. Oltre al logo, è necessario che siano presenti il nome e l'indirizzo dell'operatore, ma anche del proprietario e del venditore. Deve esserci il nome del prodotto così come il suo codice

Quando fate la spesa, quindi, imparate a leggere le etichette. Non fidatevi dei venditori al mercato che vi dicono "biologico 100%" perché non ne avete la prova. Le coltivazioni locali rischiano di sfuggire a più controlli rispetto a quelle industriali, quindi "coltivato nell'orto dietro casa" non significa per forza privo di sostanze nocive

Perché comprare cibo biologico

Appurato che un prodotto, per essere bio, deve avere determinate caratteristiche e certificazioni, vi starete chiedendo ma davvero è meglio comprare biologico anziché frutta e verdura normali (ma anche carne: esistono infatti gli allevamenti biologici, in cui gli animali sono nutriti con mangime bio e non prendono medicinali, oppure cereali, legumi…)? Lo è se vi interessano alcuni punti.

Come abbiamo detto l'agricoltura biologica non impiega determinati pesticidi e mangimi (potete trovare sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali la lista). Questo ha ripercussioni su diversi aspetti: 

  • migliora il gusto, perché i prodotti crescono per lo più con gli elementi della natura
  • migliora il profilo nutrizionale, perché i prodotti bio contengono più vitamine, antiossidanti e sali minerali
  • si riduce il rischio malattie dovuto all'ingestione di sostanze nocive per il corpo

Senza contare che dei prodotti bio si può consumare serenamente la buccia, per esempio, mentre è meglio evitare di grattare la scorza di un limone trattato. 

Il cibo biologico costa un po' di più perché spesso si tratta di piccoli produttori. Per ovviare a questo problema si può provare a ridurre gli sprechi: comprare meno è sempre un ottimo modo per risparmiare. E come fare se i cibi freschi deperiscono più in fretta? Bisogna conservarli nel modo più corretto, magari anche tagliando tutta la verdura appena comprata e surgelandola. 

Riconoscere i prodotti bio è necessario per evitare di comprare cibi che in realtà contengono pesticidi dannosi: per farlo è sufficiente guardare bene le etichette e non fermarsi alla parola bio!

Aggiornato il 24.05.2022

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