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Vulcani attivi in Italia, quali sono e cosa sapere

di Viola Stellati - 10.07.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I vulcani attivi in Italia sono diversi, ovvero quelli che si sono "risvegliati" almeno una volta negli ultimi 10 mila anni: quali sono

In questo articolo

Quanti sono i vulcani attivi in Italia?

Come riporta il Dipartimento della Protezione Civile, per vulcani attivi si intendono quelle strutture geologiche che hanno eruttato negli ultimi anni. Uno dei parametri considerati dalla comunità scientifica internazionale per classificare i vulcani, infatti, è lo stato di attività, secondo cui si suddividono in estinti, quiescenti ed attivi. Al momento, nel nostro Paese di attivi se ne contano almeno 10, anche se solo due di questi hanno eruzioni abbastanza continue. Quali sono, quindi, i vulcani attivi in Italia?

Quali sono i vulcani attivi in Italia?

 I vulcani attivi in Italia sono Etna, Stromboli, Vesuvio, Ischia, Lipari, Vulcano, Pantelleria, Colli Albani, Campi Flegrei, Isola Ferdinandea. Ognuno di questi, tuttavia, presenta una differente attività:

  • Etna: sorge sulla costa orientale della Sicilia, nella provincia di Catania, ed è il più alto vulcano d'Europa. Erutta sia dai quattro crateri sommitali, sia dai fianchi, a intervalli che possono durare dai pochi mesi ai 20 anni. Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è abbastanza prevedibile al punto da non costituire un grosso pericolo per chi vive nei suoi dintorni;
  • Stromboli: vulcano che emerge dal mare siciliano e che espelle, a intervalli regolari, brandelli di magma incandescenti fino ad altezze di poche centinaia di metri;
  • Vesuvio: situato a meno di 12km a sud-est della città di Napoli e a circa 10km da Pompei, attualmente non fa registrare alcun fenomeno anomalo rispetto all'ordinaria attività che lo caratterizza da decenni;
  • Ischia: è un'isola formata da numerosi vulcani nelle coste della Campania e qui si sono verificate eruzioni fino al 1302;
  • Lipari: sempre in Sicilia, è un sistema vulcanico attivo e quiescente;
  • Vulcano: si trova sempre in Sicilia e, nonostante abbia registrato un incremento della crisi vulcanica nel 2021, ora è tornato ad essere considerato "innocuo";
  • Pantelleria: isola vulcanica che si trova nel Canale di Sicilia e la cui attività eruttiva più recente risale al 1891;
  • Colli Albani: si trova a circa 20 km a sud di Roma ed è la più meridionale di una catena di vulcani. Attualmente questo complesso vulcanico è considerato quiescente, ma presenta anche ora evidenze di attività idrotermale e sismica;
  • Campi Flegrei: vasta area vulcanica attiva in Campania che presenta uno stato di attività e il fenomeno del bradisismo in costante evoluzione;
  • Isola Ferdinandea: uno dei vari vulcani sommersi del mar Mediterraneo situato nel Canale di Sicilia.

Vulcani sottomarini e vulcani in superficie

Un articolo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia riporta che i vulcani (compresi quelli non attivi) nel nostro Paese son ben settanta.

Tra questi molti sono sottomarini e occupano i fondali che vanno dalla Toscana fino alla Sicilia. Questo numero così elevato è dovuto al fatto che l'Italia sorge in una zona detta in subduzione, dove Mar Ionio e Mare Adriatico si immergono al di sotto degli Appennini e dell'Arco Calabro.

Contemporaneamente, l'Italia si trova anche in un'area in estensione nella quale la crosta si assottiglia (il Tirreno). Nei secoli, quindi, il Bel Paese è stato caratterizzato da una serie di processi geologici che hanno dato vita ai vulcani. Una condizione comune anche ad alti luoghi come Giappone, Oceano Pacifico e Nuova Zelanda.

Fonti

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