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Cani e bambini: come farli andare d'accordo?

di Sara Sirtori - 03.03.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Qual è il momento giusto per adottare un cane se abbiamo dei bambini? E come possiamo preparare il nostro cane all'arrivo di un bambino?  Ce lo spiega Manuela Pintore, istruttore rieducatore cinofilo e founder dell'associazione Code Diverse.

Cani e bambini: storia di una grande amicizia

Il cane è spesso considerato il perfetto compagno di giochi per i bambini: è però importante che la loro amicizia si basi sulla conoscenza e il rispetto dell'altro.


Trascorrendo del tempo insieme ai cani, i bambini possono sperimentare il gioco, l'affettività, la cura, la collaborazione, in modo diverso da come interagiscono con un altro bambino o con un adulto. Con il cane, il bambino scopre nuovi modi di comunicare attraverso mimica, posture e linguaggio del corpo.

Precisa Manuela Pintore, istruttore rieducatore cinofilo e founder dell'associazione Code Diverse:

"È fondamentale che ogni interazione tra cane e bambino sia supervisionata dall'adulto, soprattutto nei primi anni di vita del bambino (almeno fino ai 6 anni): i più piccoli, infatti, possono mettere involontariamente in atto comportamenti fastidiosi o irritanti per il cane (tirare coda o orecchie, schiacciare le zampe, mettere le dita negli occhi, salire in groppa...) che possono sfociare in incidenti spiacevoli.

I bimbi più grandi, invece, possono anche essere investiti di piccole responsabilità nell'accudimento quotidiano del cane: aggiungere l'acqua alla ciotola, preparare insieme la pappa e pulire la scodella alla fine, spazzolare il cane e magari rinunciare a un cartone animato per accompagnare i genitori nella passeggiata".

Un nuovo membro della famiglia

Per evitare che l'animale sia visto come un oggetto, sarebbe bene non associare l'arrivo dell'animale a un evento come il Natale o il compleanno, ma preparare l'arrivo del nuovo membro della famiglia creando un po' di attesa e raccontando al bambino come cambierà la vita della famiglia dopo l'arrivo del cane.

E se il bambino arriva in una famiglia in cui il cane è già presente?

Il bimbo arriva in una casa con gli un cane? È fondamentale riorganizzare la casa prima della nascita:

  • preparare il lettino,
  • sistemare il passeggino e gli altri oggetti che serviranno al nascituro
  • e, se abbiamo deciso che nella camera del bambino il cane non avrà accesso, posizionare il cancelletto, in modo che l'arrivo del bambino non venga associato a quel divieto.

Inoltre, è bene cominciare a pensare a come organizzare le giornate quando si avrà meno tempo da dedicare al cane, rivolgendosi a un parente, un amico o un dog sitter che possa aiutare con le passeggiate.

Aggiunge Manuela Pintore:

L'arrivo di un nuovo membro della famiglia porta con sé un cambiamento del sistema familiare: se decidiamo di portare a casa un cane, facciamo in modo che i tempi e le modalità con cui affrontiamo il cambiamento siano sostenibili per tutti i componenti della famiglia; se mancasse l'accordo e la collaborazione di tutti i familiari, il nuovo arrivato potrebbe velocemente diventare fonte di stress invece che di gioia.

Rivolgetevi a un educatore cinofilo

Per imparare a relazionarsi correttamente con il cane, comprendere il suo linguaggio, rispettare la sua specificità, è di grande aiuto il supporto di un educatore cinofilo che vi potrà accompagnare in questa nuova avventura rispondendo ai vostri dubbi e guidandovi nella direzione giusta. 

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