Animali domestici

Come insegnare al bambino a interagire con cani sconosciuti

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23 Dicembre 2013
È importante che il bambino impari a interagire correttamente non solo con il cane di famiglia, ma anche con quelli che si possono incontrare per strada e nei parchi delle nostre città. Ogni esperienza è bella e utile se fatta in piena sicurezza.
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Negli ultimi anni, gli esperti in materia di comportamento animale hanno intrapreso un capillare lavoro di prevenzione e di informazione destinato ai bambini in età scolare. Lezioni nelle scuole, distribuzione di poster e altro materiale didattico, il tutto con l’obiettivo di insegnare ai bambini a interagire correttamente non solo con il cane di famiglia, bensì anche con gli amici a quattro zampe che popolano le strade e i parchi delle nostre città. In questo modo l’incontro con un cane sconosciuto, se gestito nel migliore dei modi, si trasformerà in molti casi in un’esperienza arricchente per il bambino e soprattutto priva di rischi. (LEGGI ANCHE:COME SCEGLIERE IL CANE DI CASA)

Insegnare a interpretare il linguaggio del cane

È quindi di fondamentale importanza insegnare ai bambini a leggere e a interpretare correttamente il linguaggio posturale del cane (es. coda dritta e tesa, pelo sollevato), la sua mimica (es. quando fa vedere i denti) e le sue vocalizzazioni (es. abbaio, ringhio). Questo tipo di apprendimento sarà utile anche nelle relazioni con il cane di casa oltre che nell’incontro con cani non familiari.

Come comportarsi con un cane estraneo

I bambini devono avere ben chiaro come comportarsi quando incontrano un cane estraneo: non devono toccarlo, né cercare di abbracciarlo. Per il cane questi gesti che per noi esseri umani sono sinonimo di “affetto” e “tenerezza”, potrebbero essere al contrario una “minaccia” dalla quale doversi difendere. Evitare inoltre di mettersi a correre davanti a un cane che non si conosce perché, se dotato di un elevato istinto predatorio, potrebbe scambiare il bambino in movimento per una preda e quindi provare a rincorrerlo e afferrargli i pantaloni. LEGGI ANCHE: Cane e bambini, consigli per una convivenza sicura

Meglio quindi rimanere immobili, o eventualmente camminare lentamente senza gesticolare eccessivamente e urlare. Infatti tutti questi atteggiamenti potrebbero spaventare l’animale e obbligarlo a mettere in atto qualche strategia difensiva (per esempio minacciare o aggredire per tenere lontano un stimolo percepito come pericoloso). Se il bambino incontra un cane libero che non conosce, dovrebbe evitare di guardarlo direttamente negli occhi, perché nel linguaggio dei cani, lo sguardo fisso dritto negli occhi significa “ti sfido” o “ti minaccio” e quindi l’animale potrebbe reagire di conseguenza.

Non si toccano i cani in un giardino

Un altro messaggio che deve essere trasmesso ai bambini è quello di non avvicinarsi e/o cercare di toccare cani che sono in un giardino (introducendo la mano attraverso le sbarre della recinzione) o in una macchina. Molti cani quando si trovano nel loro territorio possono diventare degli attenti “guardiani” e aggredire chiunque tenti di invadere la loro proprietà (giardino, macchina).

Chiedere prima il permesso al padrone del cane

Infine, quando il bambino incontra un cane tenuto al guinzaglio dal proprietario, prima di avvicinarsi e di interagire con l’animale chiedere sempre informazioni alla persona.

Se il proprietario acconsentirà a fare accarezzare il proprio cane, evitare comunque di avvicinarsi frontalmente e di mettergli la mano sulla testa. La supervisione di una persona adulta nelle interazioni fra cane e bambino è importante non solo quando il cane è l’animale di famiglia, ma a maggior ragione quando i bambini hanno la possibilità di venire in contatto con animali che non conoscono.

(LEGGI ANCHE COME FAR ACCETTARE A UN CANE L'ARRIVO DI UN NEONATO e cani e bambini, istruzioni per l'uso)