Curiosità

Quanti anni "umani" ha il tuo cane?

Di Irma Levanti
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20 novembre 2019
Un gruppo di ricerca americano ha messo a punto una formula per convertire l'età canina nell'equivalente età umana. No: non basta moltiplicare per sette!

Chiunque abbia una cane prima o poi lo ha fatto: moltiplicare per sette l'età del suo animale per scoprire a quale età "umana" corrisponda. In realtà questa conversione – probabilmente basata sulla considerazione che, a livello globale, la durata media della vita di un cane si aggira intorno ai 10 anni mentre quella di una persona intorno ai 70 – è piuttosto approssimativa. Ora, però, un gruppo di ricercatori americani ha messo a punto una nuova formula per effettuare questa conversione, in modo decisamente più scientifico.

 

L'ambito di studi è quello della biologia dell'invecchiamento, che cerca appunto di capire quali siano le basi biologiche di questo fenomeno. Da alcuni anni in questo ambito si è cominciato a parlare di orologio epigenetico, per intendere l'insieme di particolari modificazioni chimiche che con il passare del tempo si accumulano sulle molecole di DNA. Per la precisione si tratta della cosiddetta metilazione, cioè aggiunta di gruppi chimici chiamati gruppi metile, che vanno a collocarsi come bandierine di segnalazione in corrispondenza di determinate sequenze di DNA. La funzione è quella di regolare l'espressione dei geni, cioè il fatto che siano accesi o spenti.

 

 

 

Al di là dei dettagli tecnici, l'importante è che si è capito che, almeno negli esseri umani, con il passare degli anni queste bandierine si accumulano, al punto che è possibile convertire con una certa precisione lo stato di metilazione del DNA di una persona in una stima della sua età. E siccome sembra che anche i cani (come altri animali) abbiano un orologio biologico di questo tipo, un gruppo di ricercatori coordinati da Trey Ideker dell'Università di San Diego ha deciso di approfondire la questione e trovare eventuali somiglianze e differenze rispetto all'orologio umano.

 

Ideker e colleghi si sono concentrati in particolare su una una razza – labrador retriever – analizzando lo stato di metilazione del DNA di un centinaio di esemplari tra le quattro settimane e i 16 anni d'età. Hanno così scoperto che effettivamente il tasso di metilazione – cioè l'aggiunta di bandierine – aumenta con l'età in modo molto simile tra cani ed esseri umani e che questa aggiunta di bandierine riguarda all'incirca gli stessi gruppi di geni. Sulla base di queste informazioni hanno infine ricavato una formula che permette la conversione tra età canina ed età umana:

 

equivalente umano dell'età canina = 16x logaritmo dell'età del cane + 31

 

Si tratta di una formula piuttosto complicata: ecco alcuni esempi di conversione.

 

  • 1 anno del cane = 31 anni umani
  • 2 anni del cane = 42,1 anni umani
  • 3 anni del cane = 48,6 anni umani
  • 4 anni del cane = 53,2 anni umani
  • 5 anni del cane = 56,8 anni umani
  • 6 anni del cane = 59,7 anni umani
  • 7 anni del cane = 62,1 anni umani
  • 8 anni del cane = 64,3 anni umani
  • 9 anni del cane = 66,2 anni umani
  • 10 anni del cane = 67,8 anni umani
  • 11 anni del cane = 69,4 anni umani
  • 12 anni del cane = 70,8 anni umani
  • 13 anni del cane = 72 anni umani
  • 14 anni del cane = 73,2 anni umani
  • 15 anni del cane = 74,3 anni umani
  • 16 anni del cane = 75,4 anni umani

 


Come si vede, siamo abbastanza lontani dalla regola della moltiplicazione per sette, ma si vede anche che i cani raggiungono la maturità molto velocemente, già nel primo anno, e altrettanto velocemente raggiungono la mezza età (tra i 2 e i 4-5 anni). Poi si avviano a un lungo periodo in cui in pratica corrispondono ad attempati e arzilli signori.

 

Lo studio, abbiamo visto, è stato condotto con i labrador, ma altri ricercatori che fanno capo al cosiddetto Dog Aging Project (progetto di studio sull'invecchiamento del cane) stanno cercando di fare lo stesso con diverse razze, per capire per esempio perché alcune abbiano una longevità minore di altre.