Animali domestici

Padre stipula un contratto per consentire ai figli di avere un cane

Di Niccolò De Rosa
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02 Agosto 2016
Per educare i figli alle responabilità che un animale domestico comporta (e per non farsi peso di tutti gli oneri del caso), un padre americano, assillato dalle suppliche dei figli per avere un cane, ha fatto firmare loro un contratto dettagliato in cui si specificano chiaramente tutte le condizioni da rispettare per far sì che il genitore acconsentisse alla richiesta.
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Ogni genitore sa che quando un animale domestico entra in casa, al 99% sarà suo compito badare al sostentamento della creatura, mentre quei maledetti dei figli, che tanto lo hanno voluto, si limiteranno a godere dei lati positivi dell'avere un animale in famiglia: a loro le coccole e i giochi, al genitore peli, pupù e intemperie per le passeggiate "da bisognini"...

 

Un padre degli States però si è ribellato a tutto questo e, bramoso di giustizia, ha posto le proprie condizioni per permettere l'ingresso di un cane in famiglia.

Ai figli imploranti per un amico a quattro zampe infatti, il padre puntiglioso ha presentato un regolare contratto in cui si arrogava il sacrosanto diritto di non sgobbare dietro l'ennesimo membro della famiglia e metteva i figli di fronte alle loro responsabilità.

 

Il contratto, postato su Reddit, ha accolto il favore dei tanti genitori in condizioni simili, mostrandosi come esempio di bonaria durezza (lo stile è giocosamente formale e autoritario) per far capire ai propri figli che la cura di un essere vivente non è un gioco

 

I PUNTI DEL CONTRATTO

 

1-Raccogliere i bisogni: «Papà non deve mai raccogliere la pupù. Mai. I bambini provvederanno a pulire almeno tre volte a settimana per soddisfazione di papà».

 

2-Buon addestramento: «Il cane sarà ben addestrato a fare i suoi bisogni in giardino, tra i sassi contro lo steccato di Barbara (la vicina N.d.R). Tutti i membri della famiglia concordano che non saranno tollerate sorpresine sul prato né davanti alla casa né sul retro».

 

3-Grandezza consentita: «Il cane è piccolo. Massimo 10 libbre (circa 4,5 kg N.d.R)». Sul foglio si nota poi una correzione, che aumenta la taglia consentita a 15 libbre, cioè circa 7 chili.

 

4-Il pelo: «Il cane non perde pelo. Assolutamente»

 

5-Niente bava! : «Il cane non sbava né ha un naso gocciolante. Tutte le parti concordano che i cani di questo genere sono disgustosi».

 

6-No graffi: «Il cane non graffia il pavimento. A papà non interessa come prevenirlo - taglio attento delle unghie, stivali, rimozione chirurgica delle zampe ecc... Tutte le parti concordano che il cane non graffierà il pavimento».

 

7-Lavaggio: «Papà non dovrà mai lavare il cane. In più, se papà decide che il cane puzza, un figlio deve fare il bagno al cane entro 24 ore».

8-Danni a cose: «Se il cane facesse una qualche sorta di disastro in casa i trattamenti di pulizia si dimostrassero inefficaci, è autorizzato l’utilizzo di prodotti chimici dannosi per eliminare macchie e odori»

 

9-Scelta del nome:  «Papà ha diritto di veto assoluto sul nome del cane».

 

10-Pappa: «Il cane non riceve cibo organico, gourmet o dietetico. Tutte le parti concordano che il mangime tradizionale va bene»

 

11-Affetto ok, ma è sempre un animale... «Non ci si riferisce mai al cane come se fosse un figlio o un fratello. Tutte le parti concordano che un cane è un cane»

 

12- Cartoline d'auguri: «Il nome del cane non viene scritto nelle cartoline di Natale. In più, se c’è una foto del cane sulla cartolina di famiglia, dovrà essere un caso. Insomma, il cane non sarà soggetto primario della foto»

 

13-Riepilogo: «I bambini promettono di non innamorarsi mai del cane o, al contrario, di annoiarsi. Tutte le parti concordano che il cane è una responsabilità primaria dei figli per tutta la sua vita».

Leggi anche: cani e bambini, consigli per una convivenza sicura


L'UDIENZA È TOLTA...

Due settimane dopo la "ratifica" del contratto, il papà ha fatto sapere che la famiglia ha adottato un bastardino di tre anni: ridotte dimensioni e poco pelo. Il padre, nel pieno delle sue facoltà, lo ha chiamato Kershaw.