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Bambini e area arancione: che cosa si può e cosa non si può fare

di Niccolò De Rosa - 13.11.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono le restrizioni che più interessano i bambini all'interno dell'area arancione? E cosa si può continuare a fare?

Metabolizzata la divisione dell'Italia in zone di diverso colore in base alla differente situazione sanitaria, vediamo che cosa è consentito o meno all'interno dell'area arancione, ossia quel territorio i cui dati riguardanti i numeri di contagi positivi al coronavirus, ospedalizzati e ricoverati in terapia intensiva, riportano un quadro di media gravità (minore delle aree rosse, ma maggiore delle aree gialle).

Prima di farlo però occorre ricordare che i "colori" delle regioni non sono fissi: l'innalzamento o l'abbassamento della curva dei positivi può infatti far passare un'area da arancione a rossa e viceversa.

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A scuola

All'interno dell'area arancione le scuole primaria e dell'infanzia restano aperte. A differenza di quanto accade nelle regioni "rosse", anche le scondarie di primo grado continuano le lezioni in presenza, a meno di focolai accertati all'interno dei singoli istituti. Didattica a distanza al 100% invece per i ragazzi delle superiori.

Qualcosa però cambia anche per i bambini che vivono nelle zone arancioni. Dai 6 anni infatti ora è obbligatorio l'uso delle mascherine per tutta la durata della permanenza in classe, sia durante gli spostamenti nei corridoi, sia mentre ci si trova seduti al proprio banco.

Le mense scolastiche restano aperte.

Spostamenti nell'area arancione

Gli spostamenti all'interno dell'area arancione subiscono qualche restrizione maggiore. Dalle 22 alle 5 del mattino è infatti imposto un coprifuoco totale, dove ci si potrà muovere solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Vietati invece 24 ore su 24 gli spostamenti verso altri Comuni o altre Regioni, a meno che non si presentino le condizioni sopra elencate (ragioni lavorative ecc...)

In ogni caso le autorità consigliano di stare in giro il meno possibile.

Si possono andare a trovare i nonni?

Andare a far visita ai nonni o portar loro i nipoti è ancora consentito, seppur decisamente sconsigliato dalle autorità, in quanto gli anziani rientrano tra le categorie maggiormente a rischio in caso di contagio. La situazione cambia se i nonni risultano residenti in un comune differente dal nostro: in quel caso, purtroppo, lo spostamento è vietato, a meno di necessità estreme.

Si può andare a giocare al parco?

Sì, è conenstito recarsi nei luoghi pubblici per fare moto o stare all'aria aperta, a condizione di non creare assembramenti e indossare tutti, anche i bambini sopra i 6 anni, i dispositivi di sicurezza (la mascherina). Anche passeggiate e pedalate in bicicletta sono permesse.

Il genitore separato/divorziato può andare a trovare i figli minorenni?

Sì, gli spostamenti per raggiungere (o portare con sé) i figli minorenni che vivono con l'altro genitore, o comunque presso l'affidatario, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (nonché secondo le modalità previste dal giudice).

È possibile fare sport?

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi del proprio Comune - o in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi - per svolgere esclusivamente all'aperto l'attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Vietati gli sport di contatto come calcio o rugby.

FONTE: Faq Governo.it

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