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Bambini, colori e regioni: cosa cambia tra area gialla, arancione e rossa

di Niccolò De Rosa - 24.11.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I colori delle varie regioni comportano una differente applicazione delle restrizioni anti-Covid: vediamo cosa cambia tra le diverse aree

Il DPCM firmato nella notte di martedì 3 novembre ha suddiviso le varie regioni d'Italia per colori in base alla differente gravità della situazione sanitaria:

  • giallo per le regioni cui i parametri presi in considerazione (indice di crescia della curva epidemica, numero positivi, saturazione strutture ospedaliere ecc...) sono sotto controllo,
  • arancione per quelle regioni a rischio
  • e rosso per i territori dove le condizioni sono già critiche.

Tali "colori" però non sono fissi e permanenti, ma cambiano in base al miglioramento o al peggioramento dei dati. La Lombardia, ad esempio, da venerdì 27 novembre dovrebbe essere declassata a "regione arancione", mentre la Campania, che a inizio novembre era "gialla", da qualche giorno è stata dichiarata "rossa".

Ma cosa cambia per gli abitanti, ma soprattutto per i bambini e le famiglie delle regioni di diverso colore?

In questo articolo

Spostamenti

Regioni gialle

All'interno della regione sono consentiti tutti gli spostamenti senza alcun bisogno di autocertifciazione. Divieto di muoversi invece dalle 22.00 alle 5.00 del mattino, a meno di comprovate necessità, esigenze lavorative o motivi di salute. 

Non è consentito - sempre in assenza della motivazioni sopracitate - entrare in un'altra regione a meno che non sia anch'essa gialla. Infine, se la destinazione finale dello spostamento è una regione gialla, è consentito il transito all'interno di una regione arancione o rossa.

Regioni arancioni

Gli spostamenti liberi e senza la necessità di presentare un'autocertoifiocazione sono consentiti solo all'interno del proprio Comune.

Per spostarsi in altri Comuni o Regioni è necessario dimostrare le già citate necessità imprescindibili (salute, lavoro ecc...). A tal proposito si specifica che gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista, sono sempre consentiti, anche tra Comuni e Regioni diverse. Anche la spesa, in mancanza di punti vendita nel proprio Comune, rientra tra i motivi plausibili per spostarsi.

Le regole del coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 sono le medesime delle regioni "gialle".

I genitori separati possono sempre andare a trovare i figli o muoversi per portarli con sé, anche tra Comuni e Regioni differenti.

Regioni rosse

Vietato ogni spostamento che non sia giustificato da necessità urgenti, esigenze lavorative o motivi di salute. Anche qui, ovviamente, spesa e scuola in presenza sono motivi validi per uscire di casa.

I genitori separati possono sempre andare a trovare i figli o muoversi per portarli con sé, anche tra Comuni e Regioni differenti.

Naturalmente tutte le limitazioni elencate riguardano individui sani, non in attesa dell'esito del tampone o con sintomi riconducibili al Covid. I positivi o i potenziali positivi devono seguire una quarantena e contattare il proprio medico o l'Ats locale.

Scuola

Da novembre tutti i bambini dai 6 anni in su che frequentano le scuole italiane hanno l'obbligo d'indossare sempre la mascherina, anche se stanno seduti al proprio banco.

Regioni gialle

Le scuole d'infanzia, le scuole primarie e quelle secondarie di primo grado rimangono aperte e con lezioni in presenza, a meno che non si sviluppi un focolaio all'interno del singolo istituto. Prevista invece la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori.

Regioni arancioni

Scuole primaria, scuole dell'infanzia e secondarie di primo grado restano aperte, a meno di focolai accertati all'interno dei singoli istituti. didattica a distanza al 100% invece per i ragazzi delle superiori.

Regioni rosse

I bambini che frequentano le scuole d'infanzia, le scuole primarie e la prima media continuano le lezioni in presenza. Didattica a distanza per seconda e terza media e tutti gli istituti d'istruzione superiore.

Attività e sport

Regioni gialle

Esclusa la fascia oraria 22.00-5.00, qualsiasi attività all'aria aperta (passeggiate, giri in bicicletta, corse, giochi al parco) è consentita a patto di rispettare le norme di sicurezza (mascherine indossate, anche per i bambini dai 6 anni in su, e niente assembramenti).

È consentito anche recarsi presso i centri sportivi per svolgere attività di base, esclusivamente all'aperto. Vietati invece tutti gli sport di contatto. 

Regioni arancioni

Esclusa la fascia oraria 22.00-5.00, qualsiasi attività all'aria aperta (passeggiate, giri in bicicletta, corse, giochi al aprco) è consentita se svolta all'interno del proprio Comune a patto di rispettare le norme di sicurezza (mascherine indossate, anche per i bambini dai 6 anni in su, e niente assembramenti).

Come nella zona gialla, sono vietati gli sport di contatto e si può andare nei centri sportivi per svolgere attività di base all'aperto.

Regioni rosse

Sono consentite passeggiate, giri in bicicletta e attività motoria solo singolarmente (o in compagnia delle persone con cui si condivide l'abitazione) e nei pressi del proprio domicilio.

Luoghi pubblici

Regioni gialle

Ristoranti, bar e pasticcerie sono aperti con possibilità di consumo all'interno dei locali dalle ore 5.00 alle 18.00. Dopo consnetito solo asporto (fino alle 22.00) e la consegna a domicilio.

I negozi di vendita al dettaglio rimagono aperti. Chiusi i centri commerciali nel weekend ad esclusione di negozi alimentari, edicole, farmacie, tabacchi e esercizi che vendono beni di prima necessità. I mercati all'aperto restano aperti

Regioni arancioni

Chiusi ristoranti e bar. Consentito solo l'asporto (fino alle 22.00 e dopo le 5.00) e la consegna a domicilio. 

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Sospese attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

Regioni rosse

Ristoranti e bar rimangono chiusi al pubblico. Possibile l'asporto (fino alle 22.00 e dopo le 5.00) e la consegna a domicilio. I ristoranti degli alberghi sono aperti solamente per i clienti che vi alloggiano. Chiusi anche estetisti, negozi d'abbigliamento (esclusi quelli per l'infanzia) e esercizi definiti "non essenziali".

Aperti invece i parrucchieri e i negozi alimentari, edicole, farmacie, tabacchi e esercizi che vendono beni di prima necessità (apparecchiature tecnologiche incluse).

Come nell'area arancione, restano sospese le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi 

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