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Bambini e area rossa: che cosa si può e cosa non si può fare

di Lorenza Laudi - 11.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Area rossa in Italia e bambini: si può andare al parco? Si può uscire per andare dai nonni? E come si devono comportare i genitori separati con bimbi?

Scuola, mascherine, giochi, parchi, nonni e visite ai genitori separati. Dalle faq del Governo alle note del Miur ecco che cosa possono e non possono fare i bimbi (e le relative famiglie) che abitano nelle zone rosse.

In questo articolo

A scuola, la mascherina sempre

La mascherina quando si è a scuola va indossata sempre, anche se si è seduti al banco, indipendentemente dalla distanza. La didattica in presenza e i servizi parascolastici sono confermati per bambini e ragazzi fino alla prima media, ma con l'obbligo appunto di indossare la mascherina se si hanno più di sei anni

Se gli studenti si fermano a scuola anche nel pomeriggio è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata.

Gli spostamenti nell'area rossa

Si può andare dai nonni?

La risposta si legge nelle faq sul sito del Governo relative al dpcm del 3 novembre 2020.

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.

In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.

Si può andare al parco pubblico a giocare?

Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

Si può fare una passeggiata o andare in bicicletta?

Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione.

È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all'aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri.

Il genitore separato/divorziato può andare a trovare i figli minorenni?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

La quarantena

Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell'isolamento, si può spostare?

No, è previsto il "divieto assoluto" di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell'isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. In tale ultimo caso è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l'obbligo di indossare la mascherina.

Con febbre e sintomi da infezione respiratoria, non ci si sposta.

Soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

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