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Bonus bebè in Sardegna

di Nostrofiglio Redazione - 18.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il "Bonus Bebè" in Sardegna: un'agevolazione economica a sostegno delle famiglie che hanno un nuovo figlio per contrastare la bassa natalità

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Bonus bebè in Sardegna

L'Italia sta affrontando da diversi anni un problema di calo delle nascite, con il tasso di natalità in costante diminuzione. Questo fenomeno è stato influenzato da vari fattori, tra cui il cambiamento demografico, le problematiche economiche, le politiche familiari e sociali, e la scelta di avere meno figli da parte delle coppie.

Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2022 i nati sono scesi, per la prima volta dall'unità d'Italia, sotto la soglia delle 400mila unità, attestandosi a 393mila. Dal 2008, ultimo anno in cui si registrò un aumento delle nascite, il calo è di circa 184mila nati, di cui circa 27mila concentrati dal 2019 in avanti.

Questa diminuzione è dovuta solo in parte alla rinuncia ad avere figli da parte delle coppie. In realtà, tra le cause pesano allo stesso modo sia il calo dimensionale, quanto il progressivo invecchiamento della popolazione femminile nelle età convenzionalmente considerate riproduttive (dai 15 ai 49 anni).

La regione con la fecondità più alta è il Trentino-Alto Adige, con un valore pari a 1,51 figli per donna. Le regioni a seguire, Sicilia e Campania, registrano valori molto più bassi, rispettivamente 1,35 e 1,33. In questo insieme di regioni, le madri sono mediamente più giovani, con valori dell'età media al parto compresi tra il 31,4 della Sicilia e il 32,1 del Trentino-Alto Adige.

Regioni con fecondità decisamente contenuta sono il Molise e la Basilicata, con un valore di 1,09 figli per donna, ma su tutte spicca la Sardegna che, con un valore pari a 0,95, è per il terzo anno consecutivo l'unica regione con una fecondità al di sotto dell'unità.

La regione Sardegna e le misure anti spopolamento

La Sardegna ha registrato a inizio anno il tasso più basso di natalità tra le regioni italiane: 4,9 nati ogni mille abitanti contro la media nazionale di 6,7.

Per questo motivo, con delibera della Giunta regionale del 1° giugno sono state approvate le nuove Linee guida contenenti i criteri e le modalità per la concessione di contributi nel corso del 2023 e anni successivi, a favore di nuclei familiari che risiedono o trasferiscono la residenza nei Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti.

Il bonus bebè, quindi, è un aiuto alle famiglie con assegni pari a 600 euro mensili per ogni figlio nato dal 2022 fino al compimento dei cinque anni, a cui si aggiungono 400 euro al mese per i figli successivi. Il contributo prescinde dall'ISEE e riguarda i nuclei composti da almeno un genitore residente nello stesso comune del figlio, sia esso naturale, adottato o in affido pre-adottivo. Sono previsti ulteriori finanziamenti per i nuovi nati, adottati o in affido nel 2024. La domanda potrà essere presentata al comune di residenza o di nuova residenza.

Fonti: 

https://www.regione.sardegna.it/misure-anti-spopolamento/bonus-bebe

https://www.quotidianosanita.it/

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