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Via libera all'assegno unico universale per i figli: che cosa è e come funziona

di Luisa Perego - 24.11.2022 - Scrivici

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Assegno unico universale: in che cosa consiste e a chi spetta, come fare la domanda nel 2022 e che l'importo spetta. Le novità del 2023

In questo articolo

Assegno unico universale

Ormai è entrato pienamente in vigore l'assegno unico universale per i figli, approvato oggi per decreto dal Consiglio dei ministri. Vediamo in cosa consiste, quali sono gli importi e come richiederlo per il 2022 e 2023, con qualche novità.

Che cosa è e a chi è rivolto

Si tratta di un assegno che, sarà valido fino ai 21 anni dei bambini e operativo dal 1° luglio con la Legge di Bilancio 2021.

La misura è nata con l'obiettivo di mettere ordine tra le varie misure per la famiglia, tra bonus, assegni e detrazioni e concentrare le risorse in una soluzione unica, come avviene già in alcuni Paesi europei.

Come spiegato dall'allora ministro Elena Bonetti, l'assegno unico e universale consiste in una quota che viene data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato in alcuni casi.

E' per tutti, e la quota dipende dal reddito, quindi le famiglie meno abbienti ricevono di più, e le più ricche hanno solo una quota base.

L'assegno non concorre a formare la base imponibile dell'Irpef.

Importi

L'importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda, tenuto conto dell'età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli. E' prevista una quota variabile modulata in modo progressivo: si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro. 

Gli importi possono essere maggiorati nelle ipotesi di:

  • nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo),
  • madri di età inferiore a 21 anni,
  • nuclei con quattro o più figli,
  • genitori entrambi titolari di reddito da lavoro,
  • figli affetti da disabilità.

Scompaiono molti bonus che vengono assorbiti dall'Assegno Unico

Con l'entrata in vigore dell'Assegno unico e universale, sono state abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità:

  • il premio alla nascita o all'adozione (Bonus mamma domani);
  • l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
  • l'assegno di natalità (Bonus bebè);
  • le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

L'Assegno unico non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.

L'Assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali ed è compatibile con il Reddito di Cittadinanza.

Requisiti per l'Assegno Unico

L'assegno è destinato alle famiglie in questi casi:

  • per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolga un tirocinio ovvero un'attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego; svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Come presentare la domanda

La domanda si può presentare in via telematica a Inps o presso Caf e Patronati.

L'erogazione dell'assegno decorre dallo stesso mese di presentazione della domanda e avviene mediante accredito su Iban del richiedente o mediante bonifico domiciliato, con l'eccezione delle famiglie beneficiarie di Reddito di cittadinanza. In caso di affido condiviso dei minori, l'assegno può essere accreditato in misura pari al 50% sull'Iban di ciascun genitore.

Assegno unico: quando arriva

L'Assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione.

Assegno unico: le novità del 2023

Con la nuova Legge di Bilancio 2023 presentata dal governo Meloni, l'assegno sarà maggiorato del 50% nel primo anno di vita del bambino e le famiglie numerose, quelle composte da 3 o più figli, avranno diritto a un ulteriore aumento del 50% per la durata di tre anni.

Revisionato da Francesca Capriati

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