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Bonus spesa 400 euro: come funziona la Carta solidale acquisti 2023

di Ines Delio - 25.05.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il bonus spesa 400 euro sarà attivo a partire da luglio 2023: cos'è, quali sono i requisiti per ottenerlo, come funziona

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Bonus spesa 400 euro

Il 12 maggio 2023, il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che definisce requisiti, modalità di richiesta e di erogazione del bonus spesa 400 euro. Il contributo, pensato per specifici nuclei familiari che hanno un reddito basso o sono in difficoltà economica, potrà essere utilizzato a partire da luglio 2023. Ecco cos'è, come funziona e quali sono i requisiti per ottenere la nuova agevolazione.

Cos'è il bonus spesa 2023

Nello specifico, si tratta di una carta acquisti di importo pari a 382,50 euro una tantum. Si potrà utilizzare soltanto per comprare beni alimentari di prima necessità, escluso qualsiasi genere di bevanda alcolica. La carta può essere spesa presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari, purché aderiscano alla convenzione con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

I requisiti per ottenere il bonus spesa 400 euro

Possono beneficiare del contributo i cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione di tutti i componenti nell'Anagrafe comunale
  • certificazione ISEE non superiore ai 15 mila euro annui

A chi NON spetta la nuova carta acquisti

Il bonus spesa NON spetta ai nuclei familiari che, alla data di entrata in vigore del decreto, includano titolari di:

  • reddito di cittadinanza
  • reddito di inclusione
  • qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà

Non spetta, inoltre, ai nuclei familiari nei quali almeno un componente sia percettore di:

  • nuova assicurazione sociale per l'impiego, NASPI e indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori, DIS-COLL
  • indennità di mobilità
  • fondi di solidarietà per l'integrazione del reddito
  • cassa integrazione guadagni-CIG
  • qualsivoglia differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato destinata ai nuclei familiari in stato di bisogno

Come ottenere il bonus spesa 400 euro

Stando a quanto riportato dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i comuni ricevono dall'INPS l'elenco dei beneficiari del contributo, individuati tra i nuclei familiari residenti sul proprio territorio, sulla base dei dati elaborati e messi a disposizione dallo stesso Istituto nazionale della previdenza sociale.

Saranno privilegiati i nuclei con indicatore Isee più basso. Nello specifico, sarà data priorità, in ordine decrescente, a:

  • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009
  • nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005
  • nuclei familiari composti da non meno di tre componenti

L'INPS ha tempo fino al 12 giugno (trenta giorni dalla pubblicazione del decreto) per fornire gli elenchi ai singoli comuni. Infine, le amministrazioni comunali avranno il compito di fare le dovute verifiche e stabilire chi ha diritto a ricevere il bonus in base alla graduatoria e al numero di aiuti a disposizione. Non sarà necessario inviare alcuna domanda di accesso al bonus spesa, poiché l'erogazione della carta avverrà in maniera automatica.

Come funziona il bonus spesa 2023

Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili Postepay, da ritirare presso gli uffici postali abilitati al servizio, una volta che è stata ricevuta la comunicazione di ammissione al beneficio da parte del Comune di residenza. Le carte sono nominative e si potranno utilizzare, come detto, a partire dal mese di luglio 2023.

In tutto, i bonus spesa da quasi 400 euro saranno 1,3 milioni, distribuiti in tutta Italia a seconda di alcuni criteri nei vari comuni, ossia in base a popolazione e reddito. Ricordate, però che il beneficio decade automaticamente qualora il primo pagamento non sia effettuato entro il 15 settembre 2023.

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