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Fondo per l'imprenditoria femminile 2021, cos'è

di Sveva Galassi - 22.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La Manovra 2021 ha previsto, tra le varie agevolazioni, anche un Fondo per l'imprenditoria femminile. Vediamo di cosa si tratta.

Novità in vista per le mamme lavoratrici. La Manovra 2021 ha previsto un Fondo a sostegno delle Imprese Femminili, che sarà introdotto per un segmento fortemente colpito dalla crisi Covid-19.

Infatti, i dati rilevati tra i mesi di Marzo e Luglio 2020 parlano chiaro e raccontano di picchi di dimissioni volontarie di madri lavoratrici entro l'anno di vita del minore e di dimissioni per giusta causa per un difficile rientro a lavoro post maternità. Le misure in questione sono rivolte non solo a madri, ma anche a lavoratrici e imprenditrici con l'introduzione di una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per l'anno 2020 e 20 milioni per l'anno 2021. 

Scopriamo di più al riguardo.

In questo articolo

Fondo a sostegno delle imprese femminili, cos'è

Il Fondo comprende misure rivolte non solo a madri, ma anche a lavoratrici e imprenditrici

  • per promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile,
  • per supportare iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra le donne,
  • per supportare programmi di formazione e di orientamento per professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello comunitario e nazionale. 

È atteso, per l'attuazione di questo importante fondo, un decreto ministeriale. Nel frattempo presso il Ministero dello Sviluppo Economico è istituito il Comitato Impresa Donna che analizza le linee di indirizzo del fondo, formula pareri su norme e iniziative per l'imprenditoria femminile e contribuisce a una relazione annuale del MiSE sulla partecipazione delle donne alla vita economica e imprenditoriale del Paese.

Fondo a sostegno delle imprese femminili, gli strumenti per attualizzarlo

Per realizzare il Fondo saranno messi in atto i seguenti strumenti:

  • contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età;
  • finanziamenti a tasso zero, finanziamenti agevolati, combinazioni di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività di imprese femminili
  • incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell'80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi
  • percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi
  • investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e delle PMI innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali
  • azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano e degli interventi finanziati.

"Tuttavia, prima di poter realizzare questi passi, e' importante strutturare una rete di supporto e sostegno reale che conceda veramente la possibilità alle donne madri di poter proseguire una carriera professionale e non dover scegliere tra la famiglia ed il lavoro" ha affermato Carolina Casolo, founder di Sportello Mamme (servizio di consulenza digitale per le donne e mamme che lavorano e hanno bisogno di un help desk finanziario e fiscale).

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