Caldo

Caldo, 10 consigli per ridurre i consumi dei condizionatori

Di Sara De Giorgi
condizionatore
17 Giugno 2019
Sta per arrivare l'estate e, con essa, anche le temperature oltre i 30 gradi. Per trovare un po' di refrigerio in casa, molte persone acquistano condizionatori proprio in questo periodo. L'Agenzia Nazionale Efficienza Energetica (Enea) ha fornito 10 consigli pratici per l'uso dei condizionatori, al fine di risparmiare fino al 7% sul totale della bolletta elettrica e di salvaguardare l'ambiente.
Facebook Twitter More

Con l'arrivo dell'estate e delle temperature superiori ai 30 gradi, inizia anche la grande corsa all'acquisto di condizionatori. L'Agenzia Nazionale Efficienza Energetica (Enea) ha identificato 10 consigli pratici e utili per l'uso di questi apparecchi, che permettono di risparmiare fino al 7% sul totale della bolletta elettrica e di salvaguardare l'ambiente.

 

LEGGI ANCHE: Ondate di caldo, 5 miti da sfatare

 

Ecco, di seguito, quali sono i 10 suggerimenti offerti dall'Enea:

 

  1. La scelta del condizionatore: occhio alla classe energetica. Sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. Un nuovo condizionatore di classe A consuma all'anno circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C, con una riduzione equivalente di emissioni di CO2.
  2. La tecnologia inverter. Questa tipologia di climatizzatori dovrebbe essere la prima scelta quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore, perché in essi la potenza si adegua alla necessità effettiva. Sono modelli più costosi di quelli con tecnologia on-off, ma consumano meno energia.
  3. Gli incentivi all'acquisto. Se si decide di acquistare un climatizzatore a pompa di calore destinato a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, è possibile usufruire del bonus casa, dell’ecobonus e del Conto termico 2.0.
  4. Attenzione alla posizione. Durante l'installazione, è importante ubicare il climatizzatore nella parte alta della parete: infatti, l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che tende a salire. Meglio evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: potrebbero bloccare la diffusione dell’aria fresca.

  5. Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità. E' consigliabile impostare il condizionatore con due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può essere sufficiente attivare solo la funzione "deumidificazione". Infatti, l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura più elevata di quella reale.
  6. Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore. Mettere solo un condizionatore potente in corridoio con la speranza che rinfreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio, perché sarà il solo ambiente ad essere raffrescato.
  7. 
Non lasciare porte e finestre aperte. Il climatizzatore raffresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato e trasferisce il calore e l’umidità all’esterno. L’ingresso nella stanza di aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro in più per fare in modo che la temperatura e l’umidità tornino ai livelli richiesti, con un grosso dispendio di energia.

  8. Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione: se esposti ai raggi solari rischiano di danneggiarsi. In più, meglio assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta completamente al sole e alle intemperie.

  9. Usare il timer e la funzione "notte": in tal modo si può ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio. Meglio, poi, evitare di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata: è preferibile farlo solo quando si è a casa.
  10. Attenzione alla pulizia e alla corretta manutenzione. I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni due settimane. Infatti, in essi si annidano frequentemente muffe e batteri dannosi per la salute, tra cui il batterio della legionella che può essere mortale. È fondamentale, poi, controllare la tenuta del circuito del gas.

TI PUO' INTERESSARE ANCHE:

 

Estate, 10 consigli per difendersi dal caldo

 

GUARDA ANCHE LA GALLERIA FOTOGRAFICA: