Home Famiglia Casa

L’assicurazione per i danni a terzi dei figli

di Simona Bianchi - 12.06.2023 - Scrivici

l-assicurazione-per-i-danni-a-terzi-dei-figli
Fonte: Shutterstock
C'è un'assicurazione per i danni a terzi che tutela anche possibili risarcimenti causati dai figli. Cosa sapere, come funziona e cosa copre

In questo articolo

L’assicurazione per i danni a terzi dei figli

L'assicurazione per i danni a terzi causati dai figli può essere utile per poter risarcire persone che hanno subito un danno provocato dal proprio figlio minorenne. Un tipo di polizza che offre questa copertura e la "rc capofamiglia". Si tratta di un'assicurazione ideata per tutelare le famiglie dai piccoli e grandi incidenti della vita quotidiana. In pratica, le compagnie assicurative coprono i danni a beni e persone provocati da coloro che vivono con chi stipula la polizza, in particolare i figli minori e i domestici. La tutela è estesa a ogni contesto della vita privata quindi anche in vacanza e nel tempo libero, mentre si pratica uno sport o un hobby, come giardinaggio, bricolage o campeggio. Un esempio è legato alla guida dell'auto da parte del figlio minorenne senza patente all'insaputa dei genitori. In caso di incidente, l'assicurazione rc auto paga ai terzi i danni causati, ma poi chiede all'assicurato quanto pagato. La polizza rc capofamiglia serve invece a proteggere proprio dalle conseguenze negative dell'azione di rivalsa.

Cosa copre l’assicurazione per i danni a terzi dei figli

Un'assicurazione per i danni a terzi dei figli dovrebbe coprire, per esempio, i casi in cui:

  • Un figlio rompe accidentalmente un lampadario a casa di amici+
  • Un graffio alla macchina provocato dalla bicicletta di un minorenne
  • Un vaso che cadendo dalla finestra o dal balcone rovina il tettuccio di una macchina parcheggiata
  • Un rubinetto lasciato aperto o un guasto all'impianto idrico che provoca una perdita d'acqua con conseguente danno all'appartamento del piano di sotto
  • Una pallonata a un ignaro passante
  • La rottura degli occhiali o di altri oggetti di un compagno di classe.

Secondo la legge, infatti, i genitori sono responsabili in solido "del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela che abitano con essi". La norma che regola la Responsabilità Civile verso Terzi prevede espressamente l'onere di rimborsare quanto danneggiato per chiunque – anche se inavvertitamente – rompa un bene appartenente a un'altra persona e/o gli provochi un danno.

Nel caso dei minorenni, a rispondere sono appunto il padre o la madre.

Come funziona l’assicurazione per danni a terzi dei figli

L'assicurazione per danni a terzi dei figli tutela il patrimonio dal rischio di dover pagare i danni procurati a terzi anche dai propri bambini o ragazzi. Sono però esclusi i casi in cui il figlio provoca un danno intenzionalmente, per esempio vandalizza un'altalena in un parco giochi. Una Rc capofamiglia è molto semplice da stipulare e il costo varia in base alle opzioni scelte e alla compagnia alla quale ci si rivolge, mediamente comunque la spesa si aggira attorno ai 10 euro al mese.

Cosa deve avere un’assicurazione per danni a terzi dei figli

In generale, una Rc capofamiglia, oltre a coprire eventuali danni causati dalla conduzione dell'abitazione, dagli addetti alle pulizie, dal proprio veicolo e dagli animali domestici, protegge anche dai problemi che potrebbero essere provocati dai propri figli. Oltre ai costi a causa di un incidente in casi di guida o messa in movimento da parte di figli minori non abilitati alla guida, all'insaputa dei genitori, la polizza solitamente è estesa anche ai figli dell'Assicurato di età non superiore a 28 anni residenti altrove per motivi di studio. Altre tutele dell'Rc Capofamiglia:

  • Danni causati a figli minori di altri affidati all'assicurato: per esempio danni a un amichetto del proprio bambino portato in vacanza con il proprio figlio
  • Responsabilità civile dei genitori per violazione della privacy: alcune polizze risarciscono anche i danni di immagine, i danni alla vita di relazione e i danni alla reputazione causati da figli minori dell'Assicurato determinati da comportamenti come la pubblicazione su social network o su piattaforma internet di immagini fotografiche e filmati di soggetti senza che gli stessi abbiano fornito il consenso previsto dalla legge al riguardo, e nel caso di minori senza che il consenso sia stato prestato dagli esercenti la potestà genitoriale.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli