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GESTIONE DELLA CASA

Cambio degli armadi: i trucchi dei "professional organizers" per sopravvivere

Di Zelia Pastore

31 Marzo 2016
Il temuto momento è arrivato: la bella stagione ci scalda il cuore e anche il corpo, i maglioni pesanti e i cappotti  vanno archiviati per bene nell’appendiabiti, e bisogna tirare fuori dalle scatole gli abitini di lino e i bermuda. Non si può fare un lavoro approssimativo: il cambio degli armadi va fatto con modo, con metodo e seguendo una logica. Per rendere questo complicato lavoro quanto più scorrevole e piacevole possibile, ci siamo fatte aiutare da Irene Novello, che di lavoro aiuta le persone a gestire meglio il proprio tempo e quindi ad essere più felici: è infatti la vice-presidente di Apoi, l’associazione dei professional organizers (nata come associazione professionale nel 2013 e riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico come associazione professionale).

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IL MOMENTO MIGLIORE
“Non c’è un momento ideale per il cambio dell’armadio: potrebbe essere la mattina perché generalmente si ha più tempo e si è più freschi. La cosa più importante è pianificare il momento deputato, così si è certi di portare a casa il lavoro. Può essere il sabato, in caso si lavori dal lunedì al venerdì, mentre un libero professionista può scegliere di gestirsi come vuole e magari preferire un giorno infrasettimanale”.

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SABATO IL GIORNO PERFETTO
“Io consiglio sempre il sabato, così si svolge l’incombenza più fastidiosa all’inizio del weekend e la domenica ci si può dedicare a qualcosa di soddisfacente: così si può tornare il lunedì a lavorare con lo spirito giusto”.

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UN TEMPO PER OGNI COSA
Quanto tempo riservarsi per queste operazioni di cambio? “Per esperienza, quando faccio il cambio degli armadi con i miei clienti ci mettiamo circa sei ore per fare un lavoro accurato”.

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ORDINARE E PULIRE
“Quando si fa il cambio bisogna proprio svuotare l’armadio e cogliere l’occasione per pulirlo per bene: questa operazione andrebbe ripetuta una volta o due all’anno”.

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LARGO AI DETERSIVI NATURALI
“Nelle operazioni di pulizia dell’armadio, possiamo valutare l’opzione di utilizzare prodotti naturali, come una mistura di acqua e bicarbonato da passare con un panno sull’armadio dopo aver spolverato".

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OCCHIO ALLE TARME
“Mentre si fa la pulizia dell’armadio, approfittatene per infilare nei cassetti dei sacchettini con lavanda ed essenze profumate naturali per tenere lontane le tarme: questi insidiosi animaletti si nutrono di fibre organiche, quindi se un capo ha una macchia o dei capelli, le tarme ci vanno a nozze! I sacchettini sono un toccasana per preservarli da una brutta fine”.

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IL METODO
“Svuotandolo di tutto, si può scegliere capo per capo quello che davvero vogliamo tenere e si vede con chiarezza cosa c’è da riparare e rammendare”.

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BUTTARE O REGALARE
“Bisogna avere il coraggio di buttare dei capi oramai lisi e consunti, anche se ci siamo affezionati, e imparare a donare quelli che non ci stanno più bene alle onlus e alle realtà che si occupano del recupero e della redistribuzione degli abiti”.

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CAPO PER CAPO
“La tecnica migliore è prendere in mano ogni capo e decidere cosa se ne vuole fare di ognuno. Questo lavoro molto accurato paga sulla lunga distanza, perchè l’anno dopo quando rifaremo il cambio, avremo già un armadio in ordine”.

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GLI EFFETTI POSITIVI
“Svolgere in questo modo il cambio regala numerosi benefici: la qualtià dell’armadio migliora, perchè troviamo molto più rapidamente quello che stiamo cercando”.

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UN NOTEVOLE RISPARMIO
“Un altro effetto positivo lo si vede sul portafogli: questo nuovo armadio ci fa risparmiare. Se so quello che ho nei cassetti, non compero due volte lo stesso capo. Quando si fanno le operazioni di cambio, spesso si trovano dei doppioni: se si è consci degli abiti che già si posseggono, non si rischia di acquistare vestiti nuovi identici a quelli che già abbiamo stipati tra le ante”.

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STARE MEGLIO CON NOI STESSE
“Un armadio 'cambiato' nella maniera corretta influenza indirettamente anche la nostra autostima: se si posseggono capi che ci stanno bene e ci fanno sentire belle, si riceveranno più complimenti. Inoltre si evita il rischio di indossare sempre le stesse cose e si possono sperimentare abbinamenti sempre nuovi”.

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GLI AIUTANTI
Da chi farsi supportare in queste operazioni di cambio? “Marito e figli spesso o sono troppo critici o troppo permissivi. Serve al proprio fianco un’amica che abbia uno sguardo oggettivo, che ci conosca bene e che sappia cosa ci piace davvero: una che abbia la capacità di suggerirci quali abiti ci stanno bene ma che ci dica anche quali sono quei capi che abbiamo acquistato e che non metteremo mai”.

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PER ESSERE PIU’RAPIDE
Un trucco per essere più rapidi in queste tediose operazioni? “Un lavoro che si fa preventivamente: se noi durante l’anno mettiamo in basso nell’armadio un sacchetto o una scatola e ci mettiamo dentro i capi che non abbiamo più interesse a indossare, oppure che vogliamo rammendare, al momento del cambio ci troveremo già una parte di indumenti che abbiamo scartato”.

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IL CASSETTO DELLA BIANCHERIA
“Per metterci un po’ meno a svolgere questo lavoro, si può decidere di farlo in momenti diversi. Ad esempio, ci può essere un giorno in cui ci si concentra solo sulla biancheria intima e le calze, soprattutto se i cassetti sono ammassi indefiniti di capi ingarbugliati”.

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CAPACITÀ DECISIONALE
“La velocità del lavoro dipende dalla velocità con cui prendiamo le decisioni di tenere, buttare o regalare un capo: per questo è utile farsi aiutare da qualcuno che ci conosce bene".

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QUASI PIACEVOLE
Come rendere più piacevole questo lavoro all’apparenza un po’ lungo e faticoso? “Accompagnarsi con la propria musica preferita sarà sicuramente un valido supporto psicologico”.

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DARSI UN PREMIO
“Premiarsi e gratificarsi dopo le operazioni di riordino è fondamentale: con una bella gita la domenica o con qualche attività di vostro gradimento nel weekend”.

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NO PANIC
“L’importante è non farsi prendere dallo sconforto per i vestiti sparsi ovunque e la stanza che sembra non tornare mai a posto: il cibo può essere molto utile a tal proposito. Preparate qualcosa per pranzo e cena che vi piace molto, così non interromperete le operazioni e sarete gratificati”.

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ATTIVITÀ ALTERNATIVE
“L’ideale è procedere senza interruzioni. Se decidete di lavorare con un’amica, figli e marito dovrebbero stare fuori casa o in casa ma con qualcosa da fare, ad esempio mettere a posto i giochi con il papà”.

IL MOMENTO MIGLIORE
“Non c’è un momento ideale per il cambio dell’armadio: potrebbe essere la mattina perché generalmente si ha più tempo e si è più freschi. La cosa più importante è pianificare il momento deputato, così si è certi di portare a casa il lavoro. Può essere il sabato, in caso si lavori dal lunedì al venerdì, mentre un libero professionista può scegliere di gestirsi come vuole e magari preferire un giorno infrasettimanale”.
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