Cameretta

Organizzare la cameretta: come farlo a seconda dell'età del bambino

Di Silvia Calvi
ordinecamerettabambino
07 Novembre 2017
A seconda dell’età, ai ragazzi serve uno spazio tutto loro dove poter studiare. Come organizzare la cameretta dalla primaria in su.
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Finnché era piccolo bastavano un letto, cestoni per i giochi, qualche mensola e un tappetone per giocare. Ma, dal primo giorno di scuola, a un bambino serve anche l’angolo per lo studio.

 

«Fino agli 8-9 anni tutti tendono a stare dove ci sono i genitori, così girano per casa portandosi dietro astuccio e quaderni. Non importa: è ugualmente importante che in cameretta ci sia uno spazio ad hoc», spiega Marta Versiglia, pedagogista, insegnante e autrice di Imparare giocando (Bur Rizzoli, 13 €). «Con un angolo organizzato, i bambini impareranno a restarci sempre un po’ di più e questo li aiuta a essere autonomi nella gestione degli impegni scolastici. Una delle tappe importanti della crescita». Basta che si rispettino alcuni step. Ecco quali.

 

La cameretta da 6 a 8 anni: libreria e scrivania

All’inizio della primaria serve una libreria “ad altezza bambino” in cui riporre i libri di lettura e, su un ripiano separato, quelli di scuola insieme ai quaderni. «Accanto dovrà essere appoggiato lo zaino, così ogni sera sarà più facile prepararlo», spiega Marta Versiglia. «Si tratta di un momento importante e, naturalmente, le prime volte servirà l’aiuto di un genitore. Pian piano, però, questo piccolo rito diventerà una competenza del bambino e avere uno spazio dedicato lo aiuterà a fare da solo e tenere in ordine le cose di scuola, un po’ come, da piccolo, faceva riponendo a fine giornata i giochi nei cestoni».

 

Sì anche alla scrivania, ovviamente di dimensioni ridotte: con il tempo la userà sempre più per fare i compiti da solo, in camera sua.

 

La cameretta da 9 a 11 anni: scrivania più grande e no pc e tv

A questa età si inizia a studiare davvero: serve una scrivania più grande e attrezzata con lampada e cassetti. «No al computer in camera», continua l’esperta. «Il bambino comincerà a usarlo per fare ricerche, ma potrà farlo su quello dei genitori sotto il controllo di un adulto: non bisogna lasciare da soli i bambini su Internet perché i rischi che finiscano in siti non adatti è alto». In cameretta, invece, serve una libreria più capiente dove mettere libri, dizionari e il materiale scolastico. No anche alla tivù in camera, una richiesta cui cedono in molti perché, tra un compito e l’altro, possa “rilassarsi”. I bambini non sanno porsi dei limiti, finirebbero per accenderla anche quando devono studiare o prima di dormire. Due abitudini che non favoriscono concentrazione e riposo.

 

La cameretta da 12 a 15 anni: come conciliare il disordine?

A questa età aumentano gli scaffali per i libri, i dizionari, i volumi di narrativa. Ma anche la necessità di un computer. «È uno strumento che lui utilizza di più, è giusto che l’abbia a portata di mano», suggerisce Versilia. «Ma sempre con delle regole: se c’è il dubbio che il ragazzo esageri e lo accenda di notte, va tolto dalla camera».

Come conciliare lo spazio per lo studio con il disordine tipico dell’età? «Modulando le proprie richieste: il disordine fa parte della sua immaturità, e lui ci si muove bene, non si può chiedergli ogni giorno di sistemare la camera. Mentre è giusto che si rifaccia il letto, per esempio», aggiunge la pedagogista. «Poi, lasciategli personalizzare il suo spazio, sia nella disposizione dei mobili, dei libri e nelle decorazioni. Così potrà studiare in un luogo che sente “suo”».