Igiene

Quanto spesso si dovrebbero cambiare gli asciugamani?

Di Niccolò De Rosa
asciugamanosporco
23 Ottobre 2018
Lo sapevate che i nostri asciugamani possono trasformarsi in un ricettacolo di batteri? Ecco qualche motivo per cambiarli di frequente... ma soprattutto, ogni quanto andrebbero DAVVERO cambiati
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Per quanto nell'immaginario collettivo rappresenti il confortevole e caldo abbraccio che ci avvolge alla fine di un bagno rigenerante, l'asciugamano è un oggetto che può riservare qualche brutta sorpresa.

 

Si tratta infatti di uno strumento creato apposta per entrare in contatto con tutte le secrezioni del nostro corpo (cute morta, muco, tracce di sporcizia ecc..), le quali di per sé non sarebbero nocive, ma possono creare i presupposti per lo sviluppo di un nido di microbi che nessuno vorrebbe "strofinarsi" sulla faccia.

 

 

Gli asciugamani infatti presentano tutte le condizioni ideali per la proliferazione di batteri: umidità, alte temperature, presenza di residui corporei... Insomma, un vero luna park per i germi!

 

Ovviamente tutte queste controindicazioni non rendono l'asciugamano un'arma di distruzione di massa. La trasmissione di funghi e batteri può avvenire solo in condizioni estreme e facilmente evitabili.

 

 

Come prevenire dunque simili eventualità?

 

Cambiando molto spesso gli asciugamani, aggiungendo disinfettante ad ogni lavaggio e, soprattutto, premurandosi di far asciugare rapidamente tutta la biancheria da bagno.

 

Questa precauzione in particolare è caldamente consigliata dall'esperto Philip Tierno, microbiologo della New York University School of Medicine che è stato interpellato sull'argomento da Business Insider:

 

«Un asciugamano umido sta sviluppando germi - ha affermato -. Se la salvietta in questione emana un odore, qualsiasi odore, significa che dei germi stanno proliferando, quindi va immediatamente lavata».

 

Ma ogni quanto sarebbe giusto cambiarlo? "Se lo lasci asciugare completamente, non più di tre volte".