Vacanze

Cinque cose da fare in vacanza in Giappone con i bambini

Di Simona Regina
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02 Luglio 2018
Una vacanza nel paese del Sol levante a misura di tutta la famiglia. Tra parchi, templi, santuari, videogiochi, musei e robot
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Amanti del sushi, appassionati di manga e anime, nostalgici dei cartoni animati che hanno segnato la vostra infanzia, incuriositi dalle tradizioni millenarie…

 

Se in primavera il Giappone accoglie i viaggiatori con i suoi ciliegi in fiori, e settembre-ottobre sorprende i turisti con i colori dell’autunno,  alla fin fine ogni stagione può essere quella giusta per esplorare il paese del sol levante e lasciarsi affascinare da antichi villaggi dove il tempo sembra essersi fermato, dai templi buddisti e dai santuari shintoisti che vi aspettano in ogni angolo, dalle città avveniristiche che sembrano proiettarvi nel futuro, dalla vista mozzafiato del monte Fuji, dalla natura selvaggia delle Alpi giapponesi, da un lungo bagno caldo nelle fonti termali naturali (onsen) e da tanto altro ancora.

 

La foresta di bamboo a Kyoto | Pixabay

 

Se il Giappone è la meta del vostro prossimo viaggio, qui vi segnaliamo 5 cose da fare in vacanza insieme ai vostri figli.

 

1 - Soggiornare in una ryokan

: alzerà un po’ il budget della vacanza, ma almeno una notte è da provare. Perché vi sentirete catapultati come protagonisti dentro un cartone animato giapponese, tra porte scorrevoli, tatami, yukata, futon… Parola di un novenne.

Le ryokan sono pensioni tradizionali giapponesi: al vostro arrivo siete invitati a togliere le scarpe e a indossare delle pantofole, che toglierete una volta entrati nella vostra camera, dove il pavimento è ricoperto da stuoie di "tatami" in paglia di riso. Non vedrete letti, perché il futon è nell’armadio e sarà sistemato a terra solo quando avrete finito la cena. La cena è servita infatti tipicamente in camera: le pietanze disposte su un tavolino basso e voi seduti a terra. Prima però indossate lo yukata (kimono leggero di cotone). Dopo cena, invece, andatevi a godere un po’ di relax nell’onsen.

 

Fushimi-Inari Taisha | Pixabay

2 - Visitare templi e santuari

: ed è proprio il caso di dirlo, in Giappone c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Soltanto a Kyoto, che è stata l’antica capitale dell’impero nipponico, ci sono 1600 templi buddisti e 400 santuari shintō. Imperdibile una passeggiata tra i torii rossi del complesso shintoista Fushimi-Inari Taisha.

Il torii è il portale d’ingresso dei santuari shintoisti. A Fushimi-Inari Taisha vi ritroverete a camminare in una galleria di torii color vermiglio che si susseguono senza fine nella fitta vegetazione, a fianco di alcuni santuari. Uno dei siti più visitati di Kyoto.

3 - Passeggiare tra cervi e scimmie.

A Nara visitate il maestoso tempio Todai-ji per ammirare la gigantesca statua di Buddha, il Daibutsu, alta ben 15 metri. I bambini, ma anche gli adulti più temerari, potranno mettersi in fila per passare attraverso un pilastro di legno forato: il foro è largo circa 50 centimetri, quanto una narice del Buddha di bronzo. Chi ci riesce - come si legge nella guida Lonely Planet, compagna di tanti viaggiatori - otterrà l’illuminazione spirituale.  

Il tempio si trova in un bellissimo parco, il Nara-Kōen, in cui se ne vanno in giro tantissimi cervi selvatici, abituati a ricevere dalle mani dei turisti biscotti apposta per loro: gli shika-senbei (si comprano lì).

 

A Kyoto, invece, concedetevi una bella passeggiata nel bosco di bambù: vi ritroverete a camminare in un corridoio di canne verdi che si allungano verso il cielo, creando splendidi giochi di luce e suggestivi effetti sonori… E sempre in zona, andate all’Arashiyama Monkey Park Iwatayama. Anche nelle ore più calde può essere piacevole passeggiare in questo parco all’ombra degli alberi, fino a raggiungere (dopo una camminata, non impegnativa seppure in salita, di una ventina di minuti) la cima dove giocano (o litigano) e si rincorrono le scimmie giapponesi. Il percorso è disseminato di postazioni-quiz: mettetevi alla prova e scoprite quanto ne sapete in fatto di abitudini dei macachi giapponesi. 

Dal punto più alto si gode di una bella vista della città, ma soprattutto potete camminare a due passi dai macachi e, entrando in una sorta di capanno, potrete dar loro da mangiare: banane, mele, noccioline.

 

E a Tokyo, visitate il parco di Ueno (Ueno-Kōen): lì trovate templi e santuari, musei, lo zoo con i panda, i lemuri, le tartarughe, il gorilla (e tanti altri animali), i ciliegi in fiore (se siete nella stagione giusta) e comunque, sempre, sentieri ombrosi, e chi si allena a baseball.

 

4 - Visitare il mercato del pesce di Tokyo

: è ancora nella sua sede storica di Tsukiji e vi consentirà di immergervi nella brulicante attività del mercato ittico più grande del mondo. Parola d’ordine: frenesia. Per cui muovetevi in modo da non intralciare il lavoro che prosegue a ritmo frenetico, nonostante la presenza dei turisti, e soprattutto sappiate che carrelli e muletti sfrecciano veloci con pile e pile di casse di polistirolo piene di pesce di ogni sorta. Per assistere all’asta del tonno, dovrete mettere la sveglia all’alba, anzi prima. 

 

5 - Scoprire i quartieri avveniristici della capitale

, dove grattacieli altissimi, insegne luminose, gli innumerevoli “capsule toy machine” e robot vi faranno sentire dentro un film, o in un videogioco.

 

Shibuya | Pixabay
A Shibuya, attraversate l'incrocio pedonale (si dice) più trafficato del mondo. Le persone (davvero tante) attraversano da tutte le direzioni e sopra di voi lampeggiano giganteschi schermi e luci al neon tanto che, anche la sera, sembra sia giorno. Benvenuti a Tokyo!
Sempre nei pressi della stazione, c’è la statua di Hachikō: il cane akita più famoso di Tokyo (e forse non solo). La sua storia - dopo la morte del suo padrone, il cane ha continuato a recarsi ogni giorno, per quasi dieci anni, alla stazione di Shibuya, ad aspettare che tornasse dal lavoro – è stata raccontata nel film di Lasse Hallstrom Hachiko – Il tuo migliore amico (con Richard Gere nei panni del protagonista), ma anche nel libro per ragazzi/e Hachiko. Il cane che aspettava di Lluís Prats Martínez (Albe edizioni).

 

A Shinjuku, oltre ai grattacieli altissimi che al calar del sole si illuminano di neon e videoschermi pubblicitari, alla scultura LOVE dell'artista americano Robert Indiana, al Tokyo Metropolitan Government Offices (gratuitamente si può salire all’osservatorio panoramico a 200 e passa metri di altezza e, se avete fortuna, in giornate particolarmente limpide, potrete scorgere anche il cono del monte Fuji), … con i bambini e le bambine può essere molto interessante visitare il Museo Ghibli progettato dal regista Miyazaki (un film su tutti, Il mio vicino Totoro). Ma siete avvisati: se è vostra intenzione fare questa tappa durante il vostro viaggio in Giappone, dovete acquistare i biglietti con molto, ma molto, molto anticipo (per intenderci un mese prima non è sufficiente).

 

Anche se non siete appassionati di manga e anime, Akihabara vi travolgerà con la sua atmosfera otaku, e i vostri figli e le vostre figlie saranno sorpresi dalle grandi catene di elettronica, dalle sale giochi a più piani che si susseguono, dagli action figure dei personaggi degli anime… Se volete fare insieme un tuffo nel passato, e catapultarvi nella vostra adolescenza, andate a visitare un retro game center, dove potrete (acquistare, ma anche) giocare ai videogiochi di una volta. Prendete posto davanti alle console retrò e sfidatevi: buon divertimento!

 

E per conoscere dal vivo Asimo, il robot umanoide che cammina e calcia anche il pallone, arrivate a Odaiba, quartiere di Tokyo considerato tappa obbligata per le famiglie. Qui si trova il Museo nazionale dell’innovazione e della scienza, una riproduzione alta 11 metri della Statua della libertà e un gigantesco Gundam: il robot, di quasi 20 metri, campeggia davanti all’ingresso del centro commerciale DiverCity.