Fratelli speciali

Come aiutare il fratello di una persona asperger: consigli e indicazioni per i genitori

Di Alice Dutto
fratelloasperger
27 Novembre 2018 | Aggiornato il 12 Febbraio 2019
La presenza di un bambino con Sindrome di Asperger all'interno di una famiglia può destabilizzare molto gli equilibri. Tra i membri che possono soffrire di più di questa situazione ci sono sicuramente i fratelli neurotipici. Ecco qualche consiglio per evitare di farli sentire soli e arrabbiati
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La Sindrome di Asperger è una condizione neurobiologica che dura tutta la vita e può essere presente sia nei bambini che negli adulti. Non si tratta di una patologia, ma dell'espressione di una neurodiversità determinata da particolarità comportamentali, cognitive, affettive e sensoriali.

«La Sindrome di Asperger è considerata come una forma di autismo lieve, infatti fa parte dei cosiddetti Disturbi dello Spettro dell’autismo, caratterizzati da compromissioni di vario livello nelle capacità sociali e comunicative e adattive» sottolinea la dottoressa Cristina Motta, Neuropsichiatra Infantile, Membro del Comitato Scientifico di ASA Italia (Associazione Sindrome di Asperger ITALIA).
 

Quando in famiglia è presente un bambino o una ragazzo asperger tutta la famiglia ne è condizionata e può vivere la situazione in modo più o meno stressante: questo dipende da famiglia a famiglia e da persona a persona all'interno del nucleo familiare. (Leggi anche: come relazionarsi a un bambini Asperger)

«Sicuramente molti fattori influenzano la risposta di un fratello o sorella neurotipico alla situazione: la sua età, il grado di genitura, il temperamento, la personalità, il sesso, le caratteristiche e lo stile educativo dei genitori, la presenza o meno di supporto professionale alla persona Asperger e ai genitori e alla famiglia. Le modalità di reazione dei genitori alla situazione e la loro capacità di accettazione e aggiustamento paiono essere i fattori che più influenzano i fratelli».

Le difficoltà dei fratelli neurotipici

Un fratello neurotipico è probabile che sperimenti tutta una serie di emozioni negative: «imbarazzo, gelosia, ansia e rabbia, solitudine, mancanza di attenzione» prosegue l'esperta.

1. L'imbarazzo


«È imbarazzante quando tuo fratello Asperger “devia” dalla norma, quando non gioca come gli altri, quando non si comporta come gli altri, quando non chiacchiera come gli altri. I bambini e i ragazzi vogliono semplicemente essere parte del gruppo e può essere difficile spiegare ai coetanei perché il loro fratello asperger appare strano o mostra determinate difficoltà o differenze nei comportamenti».

2. Rabbia


«Molti fratelli neurotipici si sentono messi da parte perché gran parte dell’attenzione e dell’energia dei genitori è rivolta all'altro figlio».

3. Ansia


Spesso i genitori, anche inconsapevolmente, «chiedono ai figli neurotipici di raggiungere degli obiettivi o dei successi che i loro fratelli asperger non possono, o più difficilmente possono, raggiungere». Un'altra fonte di stress può essere la difficoltà a instaurare una relazione con il fratello: «Può avere difficoltà a giocare e a comunicare naturalmente con lui».

4. Senso di solitudine


«I fratelli neurotipici possono sentirsi molto soli o possono sentire di non poter parlare con nessuno della loro situazione, non lo fanno spesso nemmeno con i genitori per non caricarli di altre preoccupazioni».
 


I bisogni dei fratelli neurotipici

Perché il rapporto tra fratelli funzioni e sia il più sereno possibile è bene dare informazioni ai figli neurotipici «sul funzionamento asperger e su modalità e strategie utili per relazionarsi. Spesso non gli si parla per “proteggerli” , in realtà in questo modo li mettiamo in una condizione di maggiore difficoltà».

La mancanza di comunicazione, infatti, causa ansia nei fratelli: «I bambini più piccoli possono pensare addirittura di “prendersi quella malattia” o possono pensare di essere la causa della condizione del fratello asperger. Quelli più grandi possono avere molta ansia sulla loro responsabilità futura nei confronti del fratello asperger quando non ci saranno più i genitori».
 

L'opportunità di avere un fratello asperger

 

«In generale, i fratelli neurotipici delle persone asperger sviluppano una maggiore empatia e compassione per le persone che sono diverse. Vivere con una persona asperger è come vivere accanto a una persona di una cultura differente».
 

Chi ha un fratello asperger e anche chi si occupa professionalmente di queste persone «diventa un mediatore transculturale, tra la cultura neurotipica e la cultura asperger».
 

Inoltre, i fratelli neurotipici, che in qualche modo si devono prendere cura del loro fratello asperger, «devono assumersi maggiori responsabilità rispetto ai coetanei, devono mostrare spesso coraggio nel difenderlo, sostenerlo davanti agli altri e devono anche spesso insegnare specifiche abilità sociali al fratello motivandolo e spronandolo. Quindi un fratello neurotipico da adulto è più facile che abbia le caratteristiche del leader, del motivatore, di colui che apprezza e accetta i diversi punti di vista e le diversità nelle persone e maggiormente aperti alla innovazione e alla creatività».
 

Consigli per i genitori

 

1. Date informazioni adeguate


Il più delle volte, i fratelli neurotipici non fanno domande pur avendo molti quesiti da risolvere. «Questo accade sia perché non sanno cosa chiedere, che domande fare, sia perché hanno paura di causare ulteriore preoccupazione ai genitori».

È però molto importante che i fratelli ricevano informazioni appropriate in base alla loro età «sulle caratteristiche di funzionamento del fratello asperger e questo deve essere un processo sempre attivo. Bisogna insegnare loro pian piano a leggere in modo corretto il funzionamento del fratello asperger: il perché fa una certa cosa, qual è il significato di un suo comportamento non corretto, come la sua peculiarità di funzionamento asperger si collega a quello specifico comportamento che si manifesta e che loro non capiscono e/o li fa tanto irritare o arrabbiare».
 

2. Dategli attenzione


«I fratelli hanno bisogno di attenzione da parte dei loro genitori: un'attenzione individuale – prosegue la neuropsichiatra –. È importante che anche le conquiste o i successi dei fratelli neurotipici, che i genitori si aspettano, vengano sottolineati e anche premiati. I fratelli si lamentano spesso che il fratello asperger per uno sforzo, o una conquista, che dal loro punto di vista è insignificante, viene festeggiato, premiato e non ne capiscono il perché. I fratelli si sentono poco riconosciuti dai genitori e talvolta leggono questo scarso riconoscimento come un non apprezzamento e questo incide sulla costruzione della loro autostima».

Dedicate loro del tempo esclusivo con ogni genitore o con entrambi i genitori, senza la presenza del fratello asperger. «Un tempo specifico in cui l’attenzione dei genitori sia solo per lui: andare a fare una attività insieme (a vedere un film al cinema, fuori a cena etc…) o semplicemente avere del tempo tranquillo in cui chiacchierare e fare delle cose a casa. Questo deve essere garantito regolarmente».
 

3. Dategli degli strumenti

«I fratelli devono imparare delle modalità di relazione, di comunicazione e di gioco adeguate con il loro fratello come anche strategie di risposta a comportamenti disfunzionali del fratello asperger. Questo perché li farà sentire meno impotenti farà sentire loro di avere in mano degli strumenti per relazionarsi con lui e stare meglio in sua compagnia. È utile insegnare ai fratelli neurotipici anche il modo di dare istruzioni o suggerimenti o gratificazioni ai loro fratelli».
 

Questi insegnamenti devono avvenire a seconda dell'età senza pretendere risultati subito, ma premiando ogni piccolo sforzo. «Bisogna anche spiegare ai fratelli la differenza che i genitori hanno nel pretendere delle cose e dei comportamenti o il rispetto di alcune regole da parte del fratello asperger. In questo modo capiranno che quelli che sembrano dei favoritismi dipendono dalle abilità del loro fratello asperger, dal lavoro che si sta facendo con lui e dalle aspettative che si hanno che lui sia in grado o meno di saper fare una certa cosa».

Quando diventano più grandi, i fratelli neurotipici potranno meglio capire e accettare questa diversità di trattamento e le motivazioni sottostanti. «Ovviamente i genitori dovrebbero far sì che le responsabilità e privilegi siano adeguati alle capacità del figlio asperger e non dovrebbero sottostimare queste capacità (che potrebbero essere aiutate da strategie specifiche e training). Una delle questioni che spesso viene fuori con i fratelli neurotipici è il loro lamentarsi che il fratello asperger è quello a cui viene chiesto raramente se non mai di occuparsi di compiti domestici (come apparecchiare/sparecchiare la tavola, lavare i piatti, rifarsi il letto etc...)».


4. Dategli la possibilità di scelta


«I fratelli neurotipici devono poter scegliere in un qualche modo quanto vogliono essere coinvolti con il loro fratello asperger. Spesso gli si danno troppe responsabilità di attenzione e cura. I fratelli devono avere un tempo privato solo per loro, garantito».

Questo per evitare che si sentano troppo investiti nel prendersi cura del loro fratello asperger, soprattutto se è più piccolo, e arrivano a ridurre la loro vita sociale e a rinunciare ad alcune attività o incontri con i pari per stare a casa a occuparsi del fratello o per il dispiacere di vederlo a casa da solo, se non possono portarlo fuori con loro. «In questo caso i genitori devono spingere I fratelli a vivere le loro esperienze rassicurandoli».

5. Supportateli


Non bisogna sottostimare il bisogno che i fratelli neurotipici hanno di lavorare sulle proprie emozioni. «Per farlo sarebbe meglio che fossero aiutati dai genitori e/o da professionisti».

Compito dei genitori è quelli di ascoltare i loro figli, riconoscendo e accettando emozioni positive e negative. «Troppo spesso infatti i genitori lasciano cadere certe affermazioni dei figli o certe situazioni che riportano: è importante invece parlarne con calma. Ed è anche importante che i genitori stessi condividano le loro emozioni negative e positive aiutando così i figli neurotipici a comprendere e gestire le loro emozioni».
 

6. Fategli condividere la loro esperienza


Per evitare che si sentano soli, è importante che i fratelli neurotipici incontrino altri fratelli di persone asperger che vivono la loro stessa situazione.

«Per la stragrande maggioranza dei fratelli questa opportunità è molto importante. È per questo che lavori di gruppo pensati esclusivamente per i fratelli neurotipici, che hanno l'obiettivo di spiegare loro il funzionamento asperger e per permettere loro di parlare delle loro emozioni e sentimenti sono uno strumento importante. Permette ai fratelli di sentirsi accettati dagli altri membri del gruppo e liberi di poter esprimere ciò che provano a persone che sperimentano lo stesso vissuto facendo attività anche di gioco e divertenti».

 

Per approfondire: