I PERICOLI DELLA RETE

Come difendersi dalle fake news: consigli per i ragazzi

Di Alice Dutto
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17 settembre 2018
Condividere notizie false può avere conseguenze anche molto gravi. Ecco un vademecum stilato appositamente per insegnare ai ragazzi a riconoscere ed evitare le bufale

Le notizie false? Sono sempre esistite. «Ma è con internet che si stanno diffondendo in modo esponenziale. Come un virus, non a caso si parla di “effetto virale”, si propagano sui vari canali, da Facebook a WhatsApp, fino anche a testate giornalistiche autorevoli» spiega Raffaele Mauro, collaboratore di Limes negli ambiti della tecnologia, geopolitica e finanza globale, e managing director di Endeavor Italia, l'organizzazione no-profit che supporta gli imprenditori e le imprese che si trovano in fase di espansione.

 

 

 


Riuscire a distinguere una notizia vera da una bufala a volte non è così semplice. Così dilagano informazioni capaci di «danneggiare privati e aziende, influenzare l'opinione pubblica su temi importanti come la salute e la sicurezza, condizionare la politica, distruggere la reputazione di figure pubbliche e non solo» si legge sul sito Generazioni Connesse dove è stato pubblicato il progetto #BastaBufale, lanciato dalla Camera dei Deputati e dal Ministero dell'Istruzione con l'obiettivo di sensibilizzare i più giovani e i docenti sul tema e dare loro degli strumenti per riconoscere le notizie false, individuarne le fonti, indagare sulla veridicità delle stesse.

Cadere in questo meccanismo è infatti molto rischioso. «Condividere una fake news è come buttare una gomma per terra – riprende Mauro –. Il singolo gesto non è molto dannoso, ma se viene ripetuto molte volte arriva a distruggere il Pianeta».

 

 

2. Sono dannose

 

«Il loro contenuto informativo è spesso secondario rispetto al loro obiettivo primario: danneggiare qualcosa o qualcuno per raggiungere un profitto. Questo profitto può essere politico, ma anche economico. Alcune fake news infatti sono legate al meccanismo della pubblicità: se una notizia è molto condivisa e letta, il sito che l'ha pubblicata riceverà molti clic e sarà dunque più appetibile per gli inserzionisti pubblicitari. Un altro aspetto è invece è il trolling: le notizie false possono fungere anche come semplice modalità di sfogo per i famosi “leoni da tastiera”».

 

 

COME FERMARE LE BUFALE

 

vademecum elaborato per il progetto #BastaBufale

 

 

1. Condividi solo notizie che hai verificato

 

Prima di premere il tasto “condividi” fermati a riflettere e verifica che la notizia sia vera.

 

 

2. Usa internet per verificare le notizie

 

  • Controlla l'origine: guarda il nome del sito che pubblica la notizia, magari è una storpiatura o una parodia di un sito più famoso fatta apposta per ingannarti.
  • Controlla la veridicità di una foto: usa i motori di ricerca per verificarne la data di pubblicazione. Magari la foto è vera, ma riferita a un altro evento passato.
  • Controlla la fonte della notizia. Scrivi su un motore di ricerca, fra virgolette, il titolo o il nome di una persona o di un luogo citato dalla notizia. Cercalo anche sui sito antibufala (come www.butac.it, www.bufale.net, bufaleedintorni.wordpress.com, attivissimo.blogspot.com) o su siti autorevoli (come quelli di giornali e tv di qualità). Infine, controlla se il profilo social di chi pubblica la notizia ha il bollino blu che garantisce l'autenticità dell'account.

 

 

3. Chiedi le fonti e le prove

 


Se ti arriva un contenuto senza fonti da un amico, chiedetegli da dove proviene quella notizia. Se non ti risponde probabilmente non lo sa ed è caduto lui stesso nella trappola delle fake news. Guarda se dentro alla notizia sono indicati bene le fonti dei dati, le date e i luoghi precisi dove avvengono i fatti. Se non è così forse si tratta di una bufala.

 

 

5. Ricorda che anche Internet e i social network sono manipolabili

 

«La rete è una grande opportunità, un importante strumento di conoscenza, ma vi operano tante organizzazioni e tanti truffatori che usano strumenti informatici potenti per creare eserciti di follower e Like finti e per seminare notizie false che generano soldi o manipolano le opinioni. Non fidarti di chi non conosci soltanto perché ti piace quello che dice, non è detto che dica la verità».

 

 

 


 

 

8. Dai il buon esempio: non lamentarti del buio, ma accendi la luce

 

MATERIALI DIDATTICI UTILI




Il manuale dell'esperto Paolo Attivissimo per scoprire se una notizia è vera o falsa


Un documento di ParoleOstili dove sono contenuti una serie di esercizi per imparare a riconoscere le fake news.